Basilicata

Demanio marittimo, Basilicata istituisce task force per estendere concessioni al 2033

L'assessore Merra: "Urge supportare gli uffici regionali per uscire dall'impasse"

La giunta regionale della Basilicata ha approvato la proposta dell’assessore alle infrastrutture Donatella Merra per istituire una task force sul demanio marittimo. La struttura, annuncia una nota della Regione, «sarà costituita da professionalità sia interne che esterne all’apparato amministrativo, purché in grado di applicare sul demanio marittimo quelle riforme attuative di leggi nazionali formulate e votate a salvaguardia di un segmento vitale per l’economia del nostro paese: il turismo balneare».

La Regione Basilicata, che ha la competenza diretta sul demanio marittimo, è l’unica in Italia a non avere ancora applicato l’estensione delle concessioni balneari fino al 31 dicembre 2033, disposta dalla legge 145/2018. Nonostante i ripetuti appelli delle associazioni di categoria, finora gli uffici regionali competenti si sono infatti rifiutati di rilasciare i titoli con il prolungamento protocollato.

Secondo l’assessore Merra, la task force sul demanio marittimo servirà ad aiutare gli uffici regionali ad applicare l’estensione al 2033. Questo infatti il commento dell’assessore: «Aiutare gli uffici a uscire da una situazione di impasse in cui spesso si trovano è sempre stato uno dei principali obiettivi di questo governo e la riforma dell’asset amministrativo-istituzionale avviato con il nuovo regolamento di riorganizzazione degli uffici della giunta dovrebbe mirare proprio a questo. Nel frattempo molti settori, come quello turistico-ricettivo, languono in attesa di una vera e ferma presa di posizione da parte di dirigenti e funzionari. Intendiamo dunque dare un segnale forte; troppe sono le interlocuzioni che ho attivato con l’ufficio preposto, troppi gli atti di indirizzo formalmente emanati. Occorre che una struttura ad hoc operi in questa direzione, superando lo scoglio della lentezza e delle titubanze amministrative».

«Il gruppo di lavoro – ha continuato Merra – dovrà elaborare le linee guida per la pianificazione e gestione delle attività turistico-balneari in aree demaniali marittime per cui occorrono azioni ricognitive, propositive, specialistiche e multidisciplinari con l’apporto trasversale di specifiche competenze. La Basilicata attende da troppi anni un nuovo Piano dei lidi. Le tematiche, del resto, sono particolarmente complesse e meritano grande attenzione, anche a causa del quadro normativo nella materia demaniale che ha creato un clima di incertezze che di fatto ha bloccato il settore. Per l’elaborazione delle nuove linee guida per il Piano dei lidi è quindi necessario ricorrere ad attività di supporto, anche con l’impiego di specifiche e qualificate professionalità non rinvenibili all’interno dell’amministrazione regionale. L’obiettivo è quello di valutare le iniziative e le strategie utili a uscire da una situazione di stallo del comparto, anche in considerazione del fatto che il 31 dicembre 2021 le concessioni demaniali scadranno».

Le linee guida alla redazione del Piano dei lidi, spiega il comunicato dell’assessore regionale, dovranno sviluppare le seguenti attività:

  • ricognizione generale delle attività esistenti;
  • redazione di un rapporto sulla evoluzione delle attività balneari;
  • stima del fabbisogno dei servizi balneari, delle reali offerte e ipotesi future migliorative;
  • elaborazione della cartografia per la delocalizzazione delle strutture destinate ad attività balneari;
  • criteri per l’assegnazione dei lotti avendo attenzione per le attività esistenti.

«La direzione generale del dipartimento nominerà un responsabile del procedimento e un coordinatore tecnico con le professionalità e le esperienze pregresse utili alla rapida concretizzazione delle finalità indicate», conclude la nota.

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Alex Giuzio

Dal 2008 è giornalista specializzato in economia turistica e questioni ambientali e normative legate al mare e alle coste. Ha pubblicato "La linea fragile", un saggio sui problemi ecologici delle coste italiane (Edizioni dell'Asino, 2022), e ha curato il volume "Critica del turismo" (Grifo Edizioni 2023).
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