Sardegna Sib-Confcommercio

Demanio marittimo, Regione Sardegna toglie competenze ai Comuni

Il rilascio dei titoli concessori è da oggi di esclusiva competenza regionale. Le amministrazioni locali dovranno solo occuparsi dei Piani di utilizzo dei litorali

È stata pubblicata ieri sul Bollettino ufficiale della Regione Sardegna la legge regionale n. 7 del 12 aprile 2021, contenente le norme che riguardano il riassetto amministrativo sul demanio marittimo, vigente a partire da oggi. In base alla nuova legge regionale, la competenza alla programmazione del demanio nel proprio territorio comunale e la predisposizione dei Piani di utilizzo dei litorali rimangono di competenza dei Comuni, mentre quella relativa al rilascio dei relativi titoli concessori è ora in capo alla Regione, che ha ritenuto che le esigenze di parità di trattamento e la complessità tecnica e amministrativa della gestione del demanio marittimo potessero essere meglio garantite da un potere centrale che fosse intenzionato a mettere in campo consistenti risorse e competenze.

Come spiega infatti Claudio Del Giudice, presidente del Sib-Confcommercio Sardegna, «la condizione di grave disparità di trattamento per gli operatori del comparto balneare in Sardegna, determinatasi per il fatto che la maggior parte dei Comuni costieri sardi ha legittimamente esteso al 2033 la durata delle concessioni demaniali marittime uniformandosi alla legge nazionale e agli atti di indirizzo della Regione, mentre altri pochi Comuni hanno intrapreso una strada contraria, ha fatto ritenere alla Regione di dover intervenire nel suo ruolo di custode della omogenea applicazione sul territorio regionale della normativa e del processo amministrativo».

«La prima azione intrapresa dalla Regione a fine 2020 per risolvere la situazione, sollecitata anche dal nostro sindacato ma non arrivata a conclusione, era stata quella dell’attivazione della procedura per l’applicazione del potere sostitutivo regionale con l’invio di commissari ad acta nei Comuni inadempienti, procedura esperita in precedenza e per la prima volta nei confronti del Comune di Villasimius nel 2013 per analoghi motivi», prosegue Del Giudice.

«Abbiamo chiesto all’amministrazione regionale, con l’avvio di questo nuovo percorso da essa scelto, di destinare con urgenza adeguate risorse professionali, tecniche ed economiche per la gestione del demanio, anche nell’immediato, visto il grande numero di pratiche relativo ai titoli concessori demaniali che dovranno a breve essere trasferite dai Comuni alla Regione, proprio in corrispondenza dell’inizio della stagione balneare e con molte istruttorie per i titoli già di competenza regionale ancora in itinere. Naturalmente, per gli stessi motivi, abbiamo anche chiesto di provvedere con urgenza all’indomani della vigenza della legge, agli atti e circolari attuativi necessari a una rapida e ordinata attuazione della legge», conclude il presidente del Sib Sardegna.

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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