Basilicata

Demanio marittimo, nuovo Puad Basilicata entro fine anno

La giunta regionale ha avviato l'ultima fase di lavoro

Il Puad della Regione Basilicata è entrato nella sua fase attuativa e sarà completato entro la fine del 2022. La giunta regionale ha infatti approvato nei giorni scorsi l’atto che avvia l’ultima fase di adempimenti per la redazione del Piano regionale di utilizzo delle aree demaniali (Puad), previsto entro l’anno. Si tratta di uno strumento indispensabile per regolarizzare l’uso pubblico del demanio marittimo e le attività che insistono sulle coste lucane, anche in vista del riordino delle concessioni previsto dal ddl concorrenza.

«Lo scopo primario del governo regionale – fa sapere una nota dell’assessorato alle infrastrutture della Regione Basilicata – è quello di assicurare l’ammodernamento e l’innalzamento della qualità dei servizi balneari e delle altre attività collaterali attinenti alla “risorsa mare”, a vantaggio tanto dell’iniziativa privata che delle esigenze pubbliche di tutela del patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale».

Il gruppo di lavoro tecnico regionale, costituito nei mesi scorsi per la redazione del Puad, ha portato a termine la fase preliminare necessaria alla definizione del Piano di utilizzo delle aree demaniali marittime, producendo un documento che ha sceverato le questioni fondamentali attinenti alla materia del demanio marittimo, dall’evoluzione normativa alla ricognizione delle attività che operano sulle aree demaniali, dall’accertamento delle caratteristiche territoriali alla stima del fabbisogno dei servizi balneari, delle reali offerte e ipotesi future migliorative fino alla costituzione di una piattaforma virtuale per la gestione informatizzata dei processi. Per questo è stato possibile entrare nell’ultima fase di lavoro, quella dell’attuazione finale del Puad.

«Con l’ultima deliberazione – conclude la nota dell’assessorato – si è inteso dare impulso alla fase effettiva di redazione del Puad, con particolare riguardo alle modalità attuative, secondo fasi e tempistiche ben definite che prevedono anche il ricorso ad accordi di collaborazione con soggetti pubblici come università e centri di ricerca, al fine di fornire alla collettività uno strumento all’altezza del particolare momento storico e delle istanze di rilancio economico e sociale della nostra Regione».

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  1. La pianificazione marittima e ‘tra gli effetti positivi più importanti indotti dalla gare previste dalla riforma.
    Ci sono alcune regioni in testa Puglia,Calabria,Sicilia, Campania, i cui Comuni non avevano alcun interesse pianificare ..per via delle proroghe infinite adesso tutto cambiera’

  2. verissimo molti piani spiaggi al sud non esistono e la concessione è stata rilasciata senza nessuna visione d’insieme che solo una pianificazione può offrire.
    Ne guadagnerà l’offerta turistica complessiva

  3. Lorenzo Pinto says:

    E ci credo, che si sono sbrigati…
    La linea di costa lucana è di pochi chilometri…
    Chi si deve sbrigare sono ben altre regioni del Sud, che hanno il mare praticamente lungo tutto il loro confine…

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