Norme e sentenze

Demanio marittimo, canoni abbassati a 500 euro per concessioni no profit

Lo prevede un emendamento approvato al decreto "Sostegni bis", che risolve per quest'anno l'ingiustizia che aveva colpito associazioni sportive, gavitelli e ormeggi privati, pescatori e scuole di vela in seguito all'aumento a 2500 euro

È stato approvato alla Camera un emendamento al decreto “Sostegni bis” che per l’anno 2021 abbassa il canone minimo a 500 euro per le concessioni demaniali marittime senza scopo di lucro. L’emendamento, che porta la prima firma della deputata Manuela Gagliardi di Coraggio Italia (il nuovo partito del governatore della Liguria Giovanni Toti), risolve il problema nato lo scorso anno con il decreto “Agosto”, che aveva alzato i canoni minimi per tutte le concessioni da 362,90 a 2.500 euro annui: tale aumento era stato introdotto come copertura economica per l’eliminazione dei maxi canoni Omi dei cosiddetti “balneari pertinenziali”, ma per risolvere il problema a questi circa trecento concessionari vittime di canoni ingiustamente troppo elevati, sono stati messi in difficoltà migliaia di micro e piccoli concessionari di porzioni di mare e di spiaggia non a scopo di lucro, come associazioni sportive e no profit, gavitelli e ormeggi privati, pescatori e scuole di vela, che avevano subito un aumento spropositato rispetto all’effettivo scopo e utilizzo della loro concessione demaniale.

Ora, con l’emendamento inserito all’articolo 6-bis del decreto “Sostegni bis”, la situazione dei canoni arriverà temporaneamente a un maggiore equilibrio: per i concessionari titolari di attività commerciali come stabilimenti balneari, ristoranti sulla spiaggia e negozi, il canone minimo resterà a 2.500 euro, mentre per i beneficiari di concessioni demaniali marittime «per attività sportive, ricreative e legate alle tradizioni locali e per finalità di interesse pubblico» la cifra minima per quest’anno sarà di 500 euro.

La diminuzione, ribadisce il deputato Luca Pastorino di Liberi e uguali, che ha sostenuto l’emendamento insieme a Coraggio Italia, «riguarda solo le realtà senza scopo di lucro come circoli nautici, scuole di vela, associazioni di pescatori dilettanti oppure per concessioni pagate dai Comuni come per esempio quella di Camogli per l’ormeggio dell’imbarcazione storica Dragun», e come altre centinaia di casi simili nella penisola italiana. Con l’obiettivo che la misura diventi definitiva, anziché limitata a un solo anno.

pouf Pomodone

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Alex Giuzio

Caporedattore di Mondo Balneare, dal 2008 è giornalista specializzato in turismo, demanio marittimo, economia costiera e questioni ambientali e normative legate al mare e alle spiagge.
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  1. Non mi è chiaro se nella dicitura concessione no profit rientrano anche le concessioni demaniali per l’occupazione del demanio marittimo dove sono stati realizzati fabbricati ultra centenari, adibiti a civile abitazione che sono impossibili da abbattere?

  2. Associazione no profit : concessione demaniale € 8080,00 + €600,00 fideiussione al Comune. Da 900€ a 8080 e sapete perché ?Abbiamo dato in gestione la spiaggia ad una S.r.l., che gestisce il Bar e i servizi annessi. Che cosa si può fare per ritornare a € 900,00 di Concessione demaniale?Grazie se mi risponde.
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    • Non date la spiaggia in gestione a privati. Non si può snaturare la finalità di una concessione senza scopo di lucro affidandola a terzi per lo svolgimento di un’attività commerciale

    • Abbi pazienza Luisa ma a voi la concessione va revocata perché l’avete ottenuta per realizzare un progetto no-profit e dandola in gestione ad una s.r.l. che deve fare profitto avete mancato al senso dell’affidamento..in più chiede anche come risparmiare a totale suo vantaggio, non prova un po’ di schifo per questo suo atteggiamento?…bandi subito per togliere ai tanti Luisa una rendita ingiustificabile!

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