Confartigianato Imprese Demaniali

“Decreto concorrenza, parlamento tuteli valore imprese demaniali”

L'appello del presidente di Confartigianato Marco Granelli

«L’emendamento presentato dal governo al disegno di legge sulla concorrenza in materia di concessioni balneari tradisce quanto era stato definito nel confronto tra le forze politiche e le categorie interessate». Lo sottolinea il presidente di Confartigianato Marco Granelli.

«Con l’eliminazione dei criteri di ristoro equi e commisurati al reale valore degli stabilimenti si cancellano anni di investimenti effettuarti dagli attuali concessionari per l’ammodernamento e l’efficientamento delle strutture, azzerando l’importante valore aggiunto creato dalle imprese balneari sulle concessioni demaniali nel nostro litorale», afferma Granelli.

Il presidente nazionale di Confartigianato, nell’esprimere la preoccupazione delle micro e piccole imprese del settore balneare, si dice «convinto che in parlamento potrà essere ritrovato l’equilibrio necessario a garantire la concorrenza senza penalizzare gli imprenditori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

  1. Teo Romagnoli says:

    Altrimenti spenderemo gli ultimi.i soldi per ripulire TUTTO e chi arriverà farà esattamente come noi, ricomincerà dalla sabbia nuda e tanti auguri… Dunque non si capisce cosa cacchio stanno facendo…VOGLIAMO tornare sotto la capitaneria d porto.. i politici non si sono dimostrati capaci…!!!

    • Nikolaus Suck says:

      Che è, per l’ennesima volta, esattamente quello che vi si chiede di fare finché non si tratta di immobili demaniali. Ma se i soldi li spendeste in modo più intelligente tipo partecipando alle gare, visto che la proposta attuale vi agevola in modo per ora anche eccessivo?

      • Buon pomeriggio,poiché io sono ignorante della materia può spiegarmi perché volete far demolire gli stabilimenti balneari?E beneficio di chi?

      • Buon pomeriggio,poiché sono ignorante della materia può spiegarmi perché volete la demolizione della strutture balneari?E a beneficio di chi?

        • Cosa faranno i gestori ,per la maggioranza oltre i cinquant’anni,dopo l esproprio delle spiagge? Persone che hanno solo e sempre fatto questo lavoro ?

      • Lei è una Testa Vuota… lei nn sa che investimenti si sn fatti dopo la legge prologa al 2033… Lei nn sa cosa dice… io a 60 anni cosa devo fare dopo aver investito tutto nello stabilimento… chi mi prende a lavorare chi paga il mio mutuo in Banca… Lei?? Stia zitto e nn commenti…

  2. Quindi ripuliamo tutte le spiagge, via le strutture esistenti per far spazio ad altre strutture dei nuovi gestori, cosa intelligente, complimenti!!🎉

  3. Co(n)Scienza says:

    Voglio spendere due parole per la prima e forse ultima volta: perdonatemi, ma non se ne può più. Vorrei far sapere a tutte quelle persone che sono in fibrillazione, felici ed appagate di quanto sta succedendo alla nostra categoria, di darvi una ghiacciata e connettere il cervello, ma più che altro di accendere il Cuore .
    Voi parlate per assunti, per esperienze di terzi, seguendo pensieri di altri che non sanno nulla a riguardo e non avendone personalmente la minima esperienza. Ascoltate noi, che qualche volta ci siamo piovuti dentro uno stabilimento e che viviamo di questo.
    Voi credete che uno stabilimento balneare sia un meraviglioso regno dorato che passa di padre in figlio per diritto ereditario, dove i soldi vengono pescati a banchi nel mare dai servitori ,mentre uno in tutta beatitudine, al sole tra un mojito e l’altro parlando con le conigliette di Playboy, vede il suo patrimonio equalizzarsi a quello di Bezos o Musk.
    Mi dispiace infrangere i vostri sogni e le vostre sicurezze ma… No. Non è cosi.
    Per tanti invece è un pozzo nero, pieno solo di debiti e mutui, di sacrifici e rinunce, di mal di fegato e pesi sul petto, e tutto a partire dal fatto che chi fa le regole del gioco non sa nulla a riguardo e non gli interessa altro al di fuori dei soldi, comandando e richiedendo cose che a volte hanno dell’assurdo mettendoci in estrema difficoltà, sul lavoro e nella vita privata, proprio come in questo momento.
    Vorrei vedere come reagirebbe ognuno di voi nella nostra situazione ( che tocca la maggioranza dei balneari, di casi come Briatore e Co. se ne contano sulle dita di una mano ) nel verdersi distruggere davanti agli occhi, senza intelligenza, senza giustizia od equità, senza rispetto e senza alcun riconoscimento tutti i vostri sacrifici di 30, 40 o 50 anni (senza contare magari i prossimi 20).
    Da oggi a domani dover distruggere _a tue spese_ ciò che con fatica ed enormi sacrifici è stato costruito durante le generazioni per garantire un futuro alle proprie famiglie. Senza contare il contributo a dare lustro e risalto alle località ed il miglior servizio possibile per tutti nonostante tutto, e non vedersi riconosciuto alcunchè.
    Forse non capite che per molti di noi è la nostra unica Casa e la nostra unica fonte di reddito. Cosa Fareste voi?! Forza sentiamo!
    Cosa fareste domani vi venisse espropriato un bene per cui vivete e ti vi dà da vivere ( no i miliardi) , che avete costruito e ammodernato, investendo ingenti somme che non avevate per seguire le infinite norme dettate a vanvera, su cui pagate un mare di tasse? ( tra cui IMU e la TARI per tutto l’anno anche se ci lavoriamo solo 6 mesi effettivamente. A questi patti tra l’altro sarebbe un edificio di proprietà secondo la legge e l’Erario, sennò tutte queste cosine non ci si pagavano). In quel posto ci passi ogni minuto del tuo tempo da Marzo a Ottobre per almeno 12 ore al giorno senza malattia, ferie o giorno libero a sgobbare al caldo e al pubblico e trovandoti col c**o a terra senza niente da un momento all’altro. Dimmelo eh, che faresti? Ci sono persone che rinunciano a fare le proprie scelte di vita libere e personali, per dare una mano alla famiglia a sistemare le situazioni create a causa di tutte le speculazioni e i giochetti che ci sono in questo ambiente. E mi fermo qui.
    Volete entrare nel circuito Turistico delle Concessioni e delle Strutture Balneari? Ok.
    Volete che siano messe ad evidenza pubblica europea per l’assegnazione? Ok. Ma prima concessionate le spiagge che ancora non lo sono e che sono l’70% della costa Italiana.
    Volete detronizzare i reggenti delle spiaggie, assumerne la loro posizione e governare in Paradiso? Prego! Ma non pensate che questo avvenga ancora a nostre spese.
    Voi pensate che domani qualsiasi bischèro possa entrare in azione a gestire o costruire il proprio Lido o Stabilimento perchè la gara è pubblica. Ma vi scontrerete con Colossi come Redbull ( che guarda caso nel golfo di Trieste si è già aggiudicata 120 MILA metri quadri per 9 Milioni di euro a quanto riportano alcune testate. e per farvi capirela differenza, la nostra concessione è appena più di 1000mq..), CocaCola, Nike etc etc che renderanno le spiaggie come Villaggi turistici del Consumo fregandosene altamente della storia del posto, dell’identità unica territoriale e dei suoi abitanti cambiando per sempre il concetto di “Andare al Mare”.
    Riconosceteci i nostri sforzi, i nostri meriti, i nostri sacrifici dandoci ciò che ci spetta per ciò che ci togliete. Si che la Costruzione è sul Demanio, ma la costruzione è Nostra. Poi pensate a quei casi dove non ci sono le strutture sul demanio, ma in una zona privata che da sul demanio dalla quale devi per forza transitare per arrivarci.. a quelle persone che farete? e loro come si comporteranno? Vi faranno pagare il diritto di accesso tramite la loro proprietà per qualche centinaia di miglialia di euro all’anno e via: lo stabilimento nuovo sarà costruito dietro a quello vecchio che continuerà a lavorare normalmente .. Già muoio dalle risate..!
    Ora la finisco. Ma voi certe cose le dovete capire.
    Mi ricordo ad una Manifestazione che facemmo una decina di anni fa a Roma: i funzionari degli uffici politici stavano ad indicarci e schernirci dalle vetrate del secondo piano del palazzo perchè stavamo combattendo per i noistri diritti. Sappiate che quelle persone saranno le stesse che rideranno in faccia a voi quando sarete al posto nostro a lavorare e manifestare.
    Mi congedo, Buona Vita a tutti.
    Colleghi Balneari Un Abbraccio Immenso.

    • Franco 57 says:

      Giustissimo avere l’equo indennizzo di quello che lascerai sul suolo demaniale , di TUA proprietà, sempre che al subentrante non interessi o non piaccia, ma credo proprio che gli convenga trovare un giusto accordo con te , perché altrimenti gli ci vogliono due stagioni tra permessi e burocrazie varie X edificare nuovi chioschi e cabine. X tutto il resto non concordo, a parte che non sono tutti Briatore , ma neppure poveretti come tu vuoi far credere, diciamo che l’80% stanno più che bene , poi ci sono anche piccole realtà , che tirano fuori un semplice stipendio X tutto l’anno, ma questo è ciò che succede a tutte le altre realtà commerciali nel mercato privato. Sacrificio di 12 mesi senza ferie e malattia, a 10-12 ore al giorno, per mettere a tavola una minestra e spesso si chiude perché le spese superano gli incassi, senza considerare che tu lavori 6 MESI e gli altri tutto l’anno ! Ma il concetto di base su cui partiamo è sbagliato. Questo bene che tu gestisci è PUBBLICO, NON PRIVATO ( la spiaggia) quindi perché non posso io comune mortale come te , avere la possibilità di provare a gestirlo come hai fatto tu x un certo numero di anni ?? Altrimenti trasformiamo il demanio in proprietà privata, gestita sempre dalle stesse persone X generazioni od acquistate a fior di centinaia di migliaia di euro , e non si capisce perché costino così tanto a fronte di un guadagno IRRISORIO come tu affermi , ma tu ed io lo sappiamo bene il motivo ( altrimenti se non avessero guadagno stai tranquillo che nessuna multinazionale si butterebbe sopra l’osso a capofitto ) Posso capire che lasciare il proprio lavoro non faccia piacere a nessuno, ma conosco gente che hanno gestito X 10 anni dopo aver vinto regolari gare d’asta, dei chioschi-chiringuitos comunali in riva al mare, ed ora scaduto il termine di locazione, si rimette in fila come tanti altri, a partecipare al nuovo bando comunale X il nuovo affidamento…..direi pari opportunità X tutti su un bene della collettività

  4. Cari amici e colleghi, solo il Governo Italiano riesce a partorire simili obrobri, mentre si lotta contro una guerra, mentre tanti cittadini non hanno un posto di lavoro, l’unico intento del governo è quello di togliere il lavoro a chi gia’ c’è la. In nessuno altro stato si sente parlare di aste e oltremodo viene travisata completamente la direttiva Bolkestein. Non mi dilungo ci sarebbe molto di cui parlare. Un grande abbraccio colleghi.

  5. Buonasera, solo per ricordare ai concessionari che alla sottoscrizione di ciascun atto di sottomissione delle loro concessioni si sono impegnati a rispettare quanto stabilito dal Codice della Navigazione in particolare l’Art. 49 – Devoluzione delle opere non amovibili “Salvo che sia diversamente stabilito nell’ atto di concessione, quando venga a cessare la concessione, le opere non amovibili, costruite sulla zona demaniale, restano acquisite allo Stato, senza alcun compenso o rimborso, salva la Facoltà dell’ autorità concedente di ordinarne la demolizione con la restituzione del bene demaniale nel pristino stato. In quest’ ultimo caso, l’ amministrazione, ove il concessionario non esegua l’ ordine di demolizione, può prOvvedervi a termini dell’ articolo 54.”. Ciò detto, nessuno sgarbo a nessuno. Forse un pizzico di attenzione in più a quando si firmano i documenti. Cambiare la legge si può però senza favorire nessuno, soprattutto chi era consapevole. Il resto è demagogia e furbizia all’italiana. Saluti

  6. Come nei casi di licenziamento, basterebbe pensare ad un risarcimento pari ad un determinato numero di annualità dei redditi dichiarati fino ad oggi. Garantire due o tre anni del reddito percepito finora dovrebbe soddisfare la richiesta del giusto ristoro. Darebbe la possibilità di riposarsi, standosene a casa e guadagnando la stessa cifra percepita finora, ma lavorando 12 ore al giorno sotto al sole. Chi rinuncerebbe ad una tale favolosa proposta?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.