Attualità

Decadenza concessioni balneari, pertinenziali diffidano Comune di Pomezia

L'atto emesso in seguito all'istanza inascoltata di Walter Galli

«Mentre il governo Conte sospende i pagamenti per rilanciare l’economia e le attività turistiche, il Comune di Pomezia attende l’emergenza Covid per dare il colpo di grazia ad alcuni stabilimenti balneari che, negli anni, si sono arretrati nel pagamento dei canoni». Lo afferma Bartolo Ravenna, portavoce del Coordinamento concessionari pertinenziali, che ha presentato una diffida contro l’amministrazione comunale di Pomezia dopo che questa ha disposto la decadenza di nove concessioni (leggi l’articolo che ricostruisce la vicenda »).

«In piena emergenza sanitaria sono arrivati i blocchi delle attività dei concessionari pertinenziali, già stremate prima della pandemia da una legge dello Stato di conclamata ingiustizia che ha incrementato in modo esponenziale i canoni demaniali fino al 3000%, al punto da non consentirne ai concessionari il pagamento», dichiara l’avvocato Ravenna. «Plurimi sono stati i tentativi del governo per arginare tale ingiustizia legislativa con misure interinali e nell’attesa di riordinare la materia. Ad oggi, però, dopo oltre un decennio il comparto è pian piano schiacciato e oramai vicino alla morte, nonostante la vigenza di misure tampone adottate, seppur a corrente alternata. È, infatti, recente la scelta dell’amministrazione pometina, in piena emergenza Covid e in prossimità di una stagione estiva di per sé complicata, di gestire il problema dichiarando la decadenza di alcune concessioni demaniali che hanno accumulato morosità nei pagamenti Omi e di interdire al pubblico l’utilizzo delle relative aree, affidandone “agli attuali custodi (ex concessionari)” la vigilanza».

Il portavoce dei concessionari pertinenziali si concentra in particolare sull’assurda vicenda del “Port Royal”, il cui titolare Walter Galli, «ha interrotto l’assunzione del cibo e dei medicinali salvavita sperando di attirare l’attenzione del governo centrale e di quello locale. Sembrava esserci riuscito, almeno in parte, quando si è visto convocato per il 4 giugno presso la sede comunale dal sindaco Zuccalà che, insieme ai funzionari e agli amministratori, lo ha ascoltato per circa 90 minuti, riservando di comunicare la propria decisione dopo le ore 16. Giunge puntuale la notizia affidata alla stampa di confermare il blocco dell’attività».

A quel punto la categoria dei pertinenziali è insorta con il suo portavoce nazionale, che ha diffidato il Sindaco ad applicare la legge vigente che prevede la sospensione sia dei pagamenti sia delle decadenze, nell’attesa del riordino della materia. «E se nell’interpretazione di tali norme potessero esserci ragionevoli dubbi, potrà formularsi, con l’urgenza che il caso impone, apposito quesito all’Anci, alla direzione generale del Ministero delle infrastrutture ovvero ad altra autorità amministrativa di vertice ritenuta competente», conclude l’avvocato Ravenna.

Scarica l’atto di diffida del Coordinamento concessionari pertinenziali nei confronti del Comune di Pomezia »

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