Assobalneari-Confindustria

“Crisi di governo, si vada al voto: Draghi non può decidere il destino delle imprese balneari”

Le continue fratture e tensioni tra i partiti della coalizione di governo sono deleterie per la stabilità del paese e ci portano a dubitare che le decisioni degli ultimi mesi, come quella di mettere a gara le spiagge italiane, siano state prese con cognizione circa gli effetti devastanti che avranno nel comparto del turismo costiero e sulle imprese nazionali. Anzi, è sotto gli occhi di tutti che non sono state nel reale interesse dell’Italia, bensì per favorire interessi di multinazionali e potentati economici che potranno arraffare i gioielli del nostro paese.

La nostra impressione è che, anche alla luce della profonde differenze tra i partiti che compongono la maggioranza, che risultano sempre più evidenti e inconciliabili, molte tematiche, come quella delle concessioni balneari e idroelettriche o quanto sta accadendo nel mondo dell’edilizia con i superbonus, siano state strumentalizzate e utilizzate come battaglie di bandiera e non affrontate in chiave di tutela e visione nell’interesse del paese, ancora più necessarie nel momento storico attuale. É preoccupante che un governo gravemente instabile e incapace di essere compatto rimanga in carica per scrivere i provvedimenti che decideranno il futuro di migliaia di imprese e famiglie. Se le modalità per scriverli saranno le stesse con le quali si sono svolti i tavoli di confronto con le imprese del settore, saremo nella farsa più totale.

Ricordiamo che gli obiettivi di questo governo di larghe intese erano arginare il covid e attuare il Pnrr. Risultato: circa 371.500 imprese non fallibili, pari al 29,3% del totale di questa tipologia di imprese, potrebbero trovarsi in grave difficoltà economica nel corso del 2022. Si tratta di piccole imprese che danno però lavoro a oltre 445 mila dipendenti. (stima effettuata dalla Fondazione nazionale dei commercialisti).

L’auspicio della gente e degli imprenditori è che la crisi si risolva in tempi rapidi e con chiarezza, e, per quel che ci riguarda, che venga rimessa in discussione la decisione di mettere all’asta le coste italiane e in ginocchio le migliaia di imprese turistiche coinvolte, la quasi totalità a gestione familiare. Credo che gli accadimenti degli ultimi giorni siano la dimostrazione che il capo dello Stato debba tenere in seria considerazione di dare la parola agli italiani, a coloro, come prevede la Costituzione, a cui appartiene la sovranità, una sovranità che in questi ultimi anni è stata calpestata e ignorata, anche da coloro che la Costituzione la conoscono benissimo.

Noi siamo imprenditori, conosciamo bene le difficoltà che un’azienda incontra ogni mattina quando alza le saracinesche e stiamo lottando contro fattori che subiamo con impotenza e su cui non possiamo intervenire: vedi il covid, la crisi energetica e gli approvvigionamenti delle materie prime. Non siamo esperti costituzionalisti, ma una cosa l’abbiamo capita benissimo: sono anni che a governare il paese ci ritroviamo persone che non sono state indicate dagli italiani, nemmeno elette, ma frutto di accordi e di compromessi che nulla hanno a che vedere con la sovranità popolare. Diffido di coloro che con giochi di parole degne di un prestigiatore non vogliono dare la parola ai cittadini. Non lamentiamoci poi dell’astensionismo, se si fa di tutto per allontanare la gente dalla politica, non coinvolgendola nelle scelte basilari su cui si fonda la nostra democrazia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Fabrizio Licordari

Presidente di Assobalneari Italia - Federturismo Confindustria
  1. Lorenzo Pinto says:

    Questa sarebbe la gente che vorreste eleggere?
    Questi di Fratelli d’Italia, che hanno eletto il sindaco di Terracina, appena arrestato insieme ai suoi funzionari, e l’eurodeputato indagato per corruzione?

    Chiedo ancora: questa gente che espropriava gli stabilimenti ai balneari di Terracina e ne faceva quello che voleva e per questo è finita in gabbia, è per caso dello stesso partito (Fratelli d’Italia) che ha promesso di aiutare i balneari?
    Ci sarebbe quasi da ridere, se non ci fosse da piangere…

    Questi NON VEDONO L’ORA di mettere le mani sui vostri stabilimenti, esattamente come tutti gli altri politici.
    Anzi, come si è visto anche con il caso del Comune di Sabaudia che si spartiva le concessioni balneari tra i suoi funzionari, il centrodestra a livello locale è forse quello che si farà meno scrupoli a fottervi gli stabilimenti, una volta eletto.
    Ci scommetto quello che volete: mi piace vincere facile…

    https://tg24.sky.it/roma/2022/07/19/arresto-sindaco-terracina-corruzione

    • Hai appena ammesso che anche per te le aste serviranno a politici e funzionari a fare il cazzo che vogliono con le nostre aziende, solo che tu invece di dispiacertene lo auspichi e ci godi un sacco. Ma non ti fai schifo da solo, misero tabaccaio ipocrita?

      • Nikolaus Suck says:

        E’ l’esatto contrario. Si spartivano le concessioni appunto SENZA le gare, e una parte delle indagini riguarda appunto l’aver pilotato il salvamento verso una cooperativa SENZA e INVECE di fare una gara, che sarebbe stata legittima e controllabile. Il Malaffare le gare le evita e le bypassa perché le teme, e proprio questa vicenda, come altre, lo dimostra.

        • Turbata libertà degli incanti, leggo. Suppongo voglia dire: gare pilotate. La malavita con gare e appalti ci sguazza eccome, non è un luogo comune, sono infinite pagine di cronaca giudiziaria.
          E aggiungo (non c’entra con la malavita) che i bandi per le tanto amate libere attrezzate ex bolkestein almeno qui da me li vincono i benestanti ammanicati che mettono a sgobbare i ragazzetti africani appena scesi dai barconi, e fanno pagare 2,5€ la bottiglietta d’acqua dell’eurospin, altro che dare un’opportunità ai giovani volenterosi!

  2. Se dovesse restare questo liquidatore dell Italia, la lega e i partiti che sostengono la causa dei balneari, dovrebbero quantomeno fare slittare il decreto sulla concorrenza, visto che non c’entra nulla con il pnrr!. Altrimenti sono complici!!! E noi lo terremo in considerazione quando si voterà! Saluti. Ma pronti a proteste forti già da domani se non cade questo governo!

    • Nikolaus Suck says:

      E se “slitta il ddl concorrenza secondo te che succede? Pensi che per voi sia un bene? Dovete solo sperare che la Camera ancora lo voti e faccia passare subito, così il nuovo governo potrà fare subito i decreti attuativi. Altrimenti la situazione attuale è concessioni scadute, decadenza dal 31.12.2023, e gare senza indennizzi e niente.

  3. Temo egregio Presidente Licordari, che il suo (direi di tutti noi) “appello”, non sarà ascoltato da questo governo (non votato dagli italiani), anche se ci sarà un rimpasto. Questi, non hanno alcuna intenzione di mollare “l’osso”. Più che dei politicanti, sembrano dei “massoni” della peggiore specie.

  4. Antonio Mezzaluna says:

    La legge del contrappasso : chi vuol fare del male, lo stesso ( il male) si ritorce contro il Draghino…. vai per Fot…e rimani fot……uto

    • Nikolaus Suck says:

      Veramente in questa situazione ora come ora quelli rimasti fot…uti siete solo voi. Se non passa il ddl concorrenza come base per i decreti attuativi, la situazione attuale è concessioni scadute, decadenza dal 31.12.2023, e gare senza indennizzi e niente. E qualunque nuovo governo non farà in tempo a cambiare le cose ex novo. Ammesso e non concesso che voglia farlo, e non mi farei troppe illusioni.

      • c e in piedi un ricorso in cassazione contro tutta e o parte della sentenza, sig suck, pensa che in alcuni aspetti potra essere accolto o sa gia il finale? certo cane non morde cane, ma entrando piu nel merito forse qualche aspetto curioso la LEGGE patroni lo potra evidenziare…

        • Nikolaus Suck says:

          L’unico aspetto che FORSE poteva essere accolto era la fissazione del “termine” del 2023. Con la sola conseguenza della decadenza immediata delle concessioni scadute. Motivo per cui nel ricorso la questione non è stata sollevata, perché non conveniva. Quindi sì, so già il finale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.