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Convegno balneari Camerota, Capacchione: “Identità di vedute su difficoltà a effettuare gare”

Nella rinomata località costiera di Camerota, in Cilento, il presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione ha partecipato come relatore al convegno giuridico dal titolo “Le concessioni demaniali marittime turistico-ricreative dopo le pronunce dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato: ragioni, esigenze eurounitarie e criticità”. L’iniziativa è stata organizzata da Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti con il patrocinio dei Comuni di Camerota e Centola Palinuro, e ha visto la partecipazione anche del presidente regionale di Fiba-Confesercenti Campania Raffaele Esposito e di autorevolissimi giuristi, fra i quali i magistrati del Tar Napoli e Salerno Nicola Durante e Gianmario Palliggiano nonché il presidente del Tar Lecce Antonio Pasca.

«Si è trattato di un momento di confronto di assoluto interesse e approfondimento», è il commento di Capacchione a margine dell’iniziativa. «Abbiamo registrato l’identità di vedute sulle difficoltà tecniche a effettuare le gare per la riassegnazione delle concessioni (ricognizione dei bene demaniale e delle concessioni, necessità di piani per garantire la stabilità, profilazione delle aziende attualmente operanti, eccetera) come sbrigativamente qualcuno auspica. Vi è stata condivisione della pericolosità di fondare le evidenze pubbliche sui canoni per evitare la mercantilizzazione del demanio e la prevalenza dell’elemento del capitale rispetto al fattore umano. Pieno accordo, infine, sulla valutazione dell’impossibilità che i Comuni possano procedere in via comparativa in assenza di una legge nazionale, unica competente a disciplinarle pena la responsabilità contabile e civile dei funzionari».

«Non è mancata ancora una volta una lettura critica della sentenza dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato, che ha creato più problemi che soluzioni e che il nostro sindacato impugnerà nei prossimi giorni», conclude Capacchione.

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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  1. A proposito di funzionari pubblici comunali che potrebbero essere lasciati soli a predisporre gare senza unitari criteri di valutazione ,è evidente che sarebbero a rischio di infiniti ricorsi con conseguenti danni erariali.
    Ho sentito alcuni di questi che hanno intenzione di chiedere la “mobilità” verso comuni MONTANI !!!
    Ottima idea, visto che questo stato non solo non li paga bene ma non li tutela dalla stupidaggini di ipotetiche “gare”assolutamente assurde .

  2. Franco ci sono già le norme per fare i bandi come spesso hai anche tu fatto vedere commentando le località che mettevano a gare nuove concessioni…con la giurisprudenza attuale i funzionari rischiano molto di più a non fare i bandi più che il contenzioso nell’averlo fatto.

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