Le future procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime a Fermo dovranno essere preparate per gradi, partendo dalla ricognizione delle aree demaniali e dalla verifica degli atti già adottati. È quanto emerso dall’incontro tra il segretario di CNA Fermo, Andrea Caranfa, l’architetto Paolo Capriotti, consulente per le procedure di assegnazione, e il sindaco di Fermo, Alberto Maria Scarfini.
La priorità indicata da CNA riguarda la necessità di costruire un quadro procedurale che garantisca certezza giuridica, senza trascurare le caratteristiche del sistema turistico costiero e il ruolo economico delle imprese balneari. L’associazione ha chiesto di affrontare questa fase senza automatismi, valutando preliminarmente gli atti adottati dal Comune nel 2020, quando era stato pubblicato l’avviso di estensione delle concessioni secondo le procedure previste allora dalla Regione Marche.
Il tema acquista ulteriore rilevanza alla luce della sentenza n. 6835 del 7 settembre 2026 del Consiglio di Stato, relativa a una vicenda riguardante il Comune di Santa Marinella. La pronuncia distingue tra le proroghe automatiche disposte direttamente dalla legge e i provvedimenti adottati attraverso specifici procedimenti amministrativi. Per CNA, diventa quindi necessario verificare caso per caso gli atti già emanati, senza presumere che la sola indicazione di una scadenza futura ne dimostri la legittimità.
Andrea Caranfa ha ribadito che la fase di transizione deve partire dall’analisi degli atti esistenti e dalla mappatura della risorsa demaniale. L’obiettivo, ha spiegato, è coniugare la solidità delle procedure e la certezza giuridica con la tutela degli investimenti e il riconoscimento del valore economico e identitario degli stabilimenti balneari, molti dei quali sono imprese familiari radicate nel territorio.
Nel confronto con l’amministrazione comunale, il sindaco Scarfini ha manifestato apertura verso un percorso preparatorio graduale, iniziando dalla ricognizione delle aree demaniali e dall’individuazione di eventuali lotti liberi da destinare prioritariamente a gara.
Scarfini ha inoltre apprezzato l’attività di informazione e formazione svolta da CNA sul territorio. L’associazione ha accolto positivamente anche l’iniziativa del Comune di coinvolgere gli altri Comuni costieri del Fermano, con l’obiettivo di coordinare gli interventi e favorire un approccio omogeneo alle future procedure di affidamento.
La questione, ha sottolineato Caranfa, riguarda il futuro di un intero sistema economico. Per il segretario di CNA Fermo, sarà necessario costruire una strategia condivisa che tenga conto delle prospettive delle imprese, della qualità dell’offerta turistica e della valorizzazione della costa. Il confronto tra amministrazioni e rappresentanze economiche viene considerato essenziale per individuare soluzioni coerenti con le caratteristiche del territorio e con le esigenze di chi vi lavora e investe.
© Riproduzione Riservata

















