Cna Fermo propone di censire le aree demaniali disponibili e individuare gli eventuali lotti liberi prima di aggiornare il Piano di spiaggia. Il tema è stato affrontato durante un incontro tra i rappresentanti dell’associazione e il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella.
Prima di definire le future gare per le concessioni balneari, occorre disporre di un quadro aggiornato delle aree demaniali disponibili. È la proposta avanzata da Cna Fermo, che individua nella mappatura del litorale e nella ricognizione degli eventuali lotti liberi i passaggi preliminari per procedere poi all’aggiornamento del Piano di spiaggia e alla predisposizione delle procedure di assegnazione.
Il tema è stato al centro di un incontro tra il segretario di Cna Fermo, Andrea Caranfa, l’architetto Paolo Capriotti, consulente per i futuri bandi delle concessioni demaniali, e il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella. Al centro del confronto, la necessità di impostare le future assegnazioni partendo da una ricognizione puntuale della risorsa disponibile.
Prima la mappatura, poi il Piano di spiaggia
Secondo Cna Fermo, la ricognizione delle aree demaniali rappresenta un passaggio preliminare per programmare le future procedure sulla base di dati aggiornati. L’obiettivo è individuare con precisione le superfici effettivamente disponibili e gli eventuali lotti liberi prima di intervenire sulla pianificazione del litorale.
Una volta completata questa fase, la proposta prevede l’aggiornamento del Piano di spiaggia, valutando anche la possibilità di rendere disponibili ulteriori aree demaniali. In questo modo, secondo l’associazione, sarebbe possibile organizzare le successive procedure su un quadro più chiaro, riducendo il rischio di contestazioni legate alla disponibilità e alla distribuzione delle aree.
Il nodo della storicità delle imprese balneari
Accanto alla ricognizione del demanio, Cna Fermo richiama l’attenzione sulle conseguenze delle future procedure per le imprese attualmente operanti sul litorale. L’associazione sottolinea in particolare il peso delle attività a conduzione familiare, per le quali la concessione rappresenta un elemento importante per la continuità aziendale e per la programmazione degli investimenti.
Andrea Caranfa ha evidenziato come una mappatura puntuale possa contribuire a definire meglio il quadro delle disponibilità e a programmare le procedure con tempi adeguati, mantenendo l’attenzione sulla storicità delle imprese balneari esistenti.
Il tema si inserisce nel più ampio confronto sulle modalità di assegnazione delle concessioni demaniali marittime, nel quale le esigenze delle imprese già presenti devono essere affrontate nel rispetto della normativa applicabile e dei principi che regolano le procedure competitive.
Certezze normative e tempi certi
Per Cna Fermo restano fondamentali un quadro normativo chiaro, tempi realistici e indicazioni operative sufficientemente definite per predisporre i futuri bandi. L’obiettivo è favorire procedure basate su informazioni precise, limitando il rischio di contenziosi e tenendo conto delle ricadute sulle attività economiche presenti sul territorio.
L’incontro di Porto Sant’Elpidio si inserisce nell’attività di confronto che Cna Fermo porta avanti da oltre un anno lungo il litorale provinciale, con l’obiettivo di rappresentare le esigenze delle imprese balneari in vista delle future assegnazioni.
La mappatura resta dunque il primo passaggio indicato dall’associazione. Saranno gli eventuali successivi atti amministrativi a chiarire tempi, modalità operative e sviluppi concreti del percorso avviato con il Comune.
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