Sicilia

“Ci trasformiamo in attività no profit”, la provocazione dei balneari siciliani

La lettera inviata in risposta alla decisione del governo di escludere dalla Bolkestein le attività senza scopo di lucro

L’Associazione turistica balneare siciliana invita i concessionari a cambiare la destinazione d’uso delle proprie aziende, trasformandole in spiagge con finalità sportive, sociali o ricreative. La provocazione è stata lanciata dopo le recenti indiscrezioni sul decreto Infrazioni, dove il governo vorrebbe escludere le concessioni balneari no profit dalle gare previste dalla direttiva europea Bolkestein. Antonio Firullo, presidente dell’associazione regionale, ha affidato la sua comunicazione a una circolare diramata a tutti i soci e ai rappresentanti della Regione Sicilia.

«Considerato che il governo nazionale vuole escludere dalla direttiva Bolkestein i concessionari con finalità sportive, sociali, ricreative e di promozione del benessere psicofisico, e comunque non economiche – recita la lettera – invitiamo tutti i concessionari balneari nella nostra regione, in possesso di un titolo demaniale marittimo, a presentare formale richiesta, tramite il portale pubblico del demanio marittimo della Sicilia, di modifica ai sensi dell’articolo 24 del Codice della navigazione per il cambio di destinazione d’uso dell’attività nella propria struttura, da balneare ad attività con finalità sportive, sociali, ricreative e di promozione del benessere psicofisico, e comunque non economiche, nonché a tesserare tutti i fruitori».

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