Norme e sentenze

Canoni balneari tornano a 2500 euro per concessioni no profit

Non è stata rinnovata la misura che prevedeva una cifra minima calmierata a 500 euro per le attività senza scopo di lucro

I canoni demaniali minimi risalgono a 2500 euro anche per le associazioni sociali, sportive e ricreative. Nella legge di bilancio per il 2022 non è stata infatti rinnovata la misura, approvata lo scorso luglio, che per l’anno 2021 aveva abbassato il canone minimo a 500 euro per le concessioni demaniali marittime senza scopo di lucro. Il provvedimento si era reso necessario per risolvere il problema nato col “decreto agosto” del 2020, che aveva alzato i canoni minimi per tutte le concessioni da 362 a 2500 euro annui: tale aumento era stato introdotto come copertura economica per l’eliminazione dei maxi canoni Omi dei cosiddetti “balneari pertinenziali”, ma per risolvere il problema a questi circa trecento concessionari vittime di canoni ingiustamente troppo elevati, sono stati messi in difficoltà migliaia di micro e piccoli concessionari di porzioni di mare e di spiaggia non a scopo di lucro, come associazioni sportive e no profit, gavitelli e ormeggi privati, pescatori e scuole di vela, che avevano subito un aumento spropositato rispetto all’effettivo scopo e utilizzo della loro concessione demaniale.

Contro il mancato rinnovo del canone calmierato a 500 euro per i concessionari senza scopo di lucro si è scagliato il deputato di Leu Luca Pastorino, presidente della commissione turismo dell’Anci: «Nella legge di bilancio non è stata rinnovata la misura che prevedeva la riduzione del canone minimo demaniale marittimo. Si parla di attività con una destinazione sociale, sportiva, ricreativa legate alle tradizioni locali e giudicate di interesse pubblico dagli enti locali. Un modo per favorire lo sforzo di piccole associazioni, spesso indirizzata alla promozione della cultura locale. Lo scorso anno era stato introdotto, solo per il 2021, il taglio del canone da 2500 a 500 euro. Ma nella manovra non è stato previsto un rinnovo: si torna perciò alla soglia di 2500 euro. Questa mancanza metterà in difficoltà anche i Comuni già alle prese con notevoli difficoltà».

«È evidente che si tratti di un costo troppo pesante», conclude Pastorino. «Il governo, fin dai prossimi provvedimenti, deve intervenire sul canone minimo demaniale marittimo, rendendo strutturale la misura rimasta in vigore solo per il 2021. Quindi con una soglia più bassa».

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  1. Ho un lido in Calabria a Scalea di 22.60 metri con 35 ombrelloni e 2500 euro sono un po tantini non è capri costa smeralda versiglia Riccione si parla di Calabria Scalea 14 euro al giorno ombrellone con lettini 2 euro una peroni in bottiglia non dico micca ma tra regioni le differenze ci sono se no mettete un prezzario voi obbligatorio per tutti se no ce troppa differenza il mio stesso lido e metratura a forte dei marmi immagino cosa possono chiedere al giorno 10 volte di più però in demogno rimane uguale per tutti per me deve essere regionale in base al contorno in cui si trova il lido si sa che al sud è diverso e perché anche nel canone non può essere la stessa cosa le entrate sono molto ma molto diverse

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