Norme e sentenze

Canoni balneari, obbligo F24: resta poco tempo per adeguarsi

Per le amministrazioni inadempienti è prevista la segnalazione alla Corte dei Conti.

Com’è noto, sulla Gazzetta Ufficiale n.1 del 2 gennaio 2016 è stato pubblicato il decreto ministeriale del 19 novembre 2015, a firma congiunta del Ministero delle Finanze e del Ministero delle Infrastrutture, che prevede che, a partire dal 1° gennaio 2017, non sarà più possibile richiedere pagamenti del canone demaniale se non con il modello “F24 ELIDE” generato direttamente dal SID (Sistema informativo demanio).

Per generare tale modello, e quindi concretamente richiedere i canoni ai concessionari, sarà necessario inserire, entro il 31 gennaio 2017, i dati delle concessioni esistenti nel SID e/o provvedere all’allineamento/integrazione di quelli già esistenti nel sistema. In assenza di tali adempimenti, la nota n. 29081 del 28 ottobre 2016 a firma congiunta di Agenzia del Demanio, Ministero delle Finanze, Ministero delle Infrastrutture e Anci prevede che “per le amministrazioni inadempienti a detti obblighi, è prevista la segnalazione alla Corte dei Conti per il seguito di competenza”.

La società di consulenza Demanio Marittimo offre il servizio di supporto per l’inserimento dei dati. I tecnici sono al limite del sovraccarico per le innumerevoli richieste di queste ultime ore, e si consiglia quindi di contattare immediatamente la società per prenotare il servizio per tempo. È possibile farlo cliccando qui e poi sul pulsante “Invia Email”.

Si riportano qui di seguito alcuni materiali utili per chi vuole conoscere i dettagli del nuovo sistema.

  • Decreto F24 ELIDE (n. 0141699 del 14 settembre 2016) >> download
  • Nota esplicativa di Agenzia del Demanio, Ministero delle Finanze, Ministero delle Infrastrutture e Anci >> download

Come cambia il pagamento dei canoni col SID

Le nuove procedure informatizzate per la riscossione dei canoni, basate sulla generazione automatica da parte del SID (Sistema informativo del demanio marittimo) dei modelli di pagamento, traguardano l’obiettivo di una più efficiente gestione della riscossione delle entrate provenienti dai canoni demaniali marittimi e la realizzazione di un sistema di interscambio dedicato tra pubbliche amministrazioni.

Il provvedimento, attraverso la creazione, nel SID, di una correlazione certa tra concessione/causale/anno di riferimento, mira a raggiungere due obiettivi strategici:

  • la disponibilità di un quadro analitico, sempre aggiornato, delle entrate correlate all’utilizzo del demanio marittimo (canoni, indennizzi, eventuali quote regionali, eccetera) differenziato per tipologia e per anno di competenza;
  • la possibilità di ottenere un riscontro certo sul corretto e puntuale pagamento delle somme dovute.

In tal modo ci si propone di soddisfare l’esigenza, da tempo avvertita e condivisa dalle diverse PP.AA. interessate, di un più efficiente sistema di pagamento e di una conseguente maggiore efficacia dei relativi strumenti di controllo del corretto adempimento, consentendo inoltre di dare una concreta risposta alle sollecitazioni, formulate al riguardo anche dalla Corte dei conti e dal Parlamento, per un maggior dettaglio degli introiti derivanti dai beni demaniali.

Fino a quest’anno il versamento dei canoni è avvenuto tramite modello F23, con i codici tributo 842T (canoni relativi a beni di demanio marittimo) e 137T (indennizzi dovuti in caso di occupazione senza titolo di beni del demanio marittimo) secondo una modalità che appare oggi del tutto inadeguata alle esigenze di verifica della correttezza dei pagamenti e di certezza delle entrate per i flussi di finanza pubblica.

La nuova procedura, invece, prevede che il SID generi, sulla base del valore di canone annuo dovuto, autonomamente determinato dall’ente gestore, e da quest’ultimo inserito nel sistema, l’apposito modello F24 ELIDE, opportunamente precompilato, contenente: canone richiesto, comprensivo di adeguamento Istat; eventuale conguaglio a seguito di concessioni suppletive nell’annualità precedente; eventuale quota dovuta alla Regione (in caso di zone classificate nella fascia di alta valenza turistica); eventuale indennizzo dovuto per ritardato pagamento dell’annualità precedente. Quindi, una volta effettuato il pagamento da parte del concessionario, la procedura consentirà al SID di acquisire, direttamente dall’Agenzia delle entrate, i feedback di tali versamenti, provvedendo poi a rendere disponibili a tutti i soggetti competenti i dati così acquisiti.

A livello più direttamente operativo, si fa presente che la nuova procedura, nel pieno rispetto delle prerogative e competenze degli enti gestori e al fine di favorire l’interoperabilità e cooperazione applicativa fra le applicazioni delle amministrazioni pubbliche e degli enti gestori, consente di rendere completamente automatico l’intero processo di accertamento-riscossione, prevedendo:

  1. il calcolo degli importi dovuti annualmente a vario titolo (canoni, indennizzi per ritardati pagamenti dell’anno precedente) per ciascuna concessione, in base ai valori di riferimento immessi nel SID dagli enti gestori;
  2. la generazione automatica del modello di pagamento precompilato (modello F24 ELIDE);
  3. la disponibilità online, per gli enti gestori, del modello F24 ELIDE precompilato per le opportune azioni di verifica e di controllo propedeutiche all’invio al concessionario. I dati utilizzati per la compilazione del modello saranno resi disponibili all’ente gestore competente, nell’area di storage del sistema, con cadenza mensile e in formato .xml ai fini anche di un eventuale riuso attraverso applicazioni locali degli enti gestori;
  4. la periodica trasmissione automatica al SID dei dati relativi ai pagamenti da parte dell’Agenzia delle entrate, con il contestuale aggiornamento della banca dati della riscossione. Anche questi dati, una volta acquisiti dal SID, confluiranno nell’area di storage di quest’ultimo.

Con l’applicazione a regime della procedura, gli enti gestori verranno in tal modo sollevati da tutte le attività afferenti l’aggiornamento annuale dei canoni demaniali marittimi, permettendo loro di concentrare l’attività e le risorse degli uffici in altre attività quali la trasmissione, anche per via telematica, dei modelli di pagamento ai concessionari, la trattazione di casi residuali (variazioni di singole concessioni, determinazione dei giorni di ritardato pagamento, eccetera), e soprattutto l’attività di controllo. Tra i benefici indiretti per gli enti gestori, si rileva inoltre la possibilità, rispetto all’attualità, di trattare il modello F24 ELIDE precompilato, generato dal SID, attraverso i sistemi informatici presenti in sede locale con la trasmissione diretta ai concessionari, sviluppando un percorso di dematerializzazione delle procedure amministrative, in linea con gli obiettivi di riduzione della spesa e con quelli del D.lgs. 7 marzo 2005 n. 82 (Codice dell’Amministrazione Digitale).

Da ultimo, ma non meno importante, è che la nuova procedura, prevedendo l’inserimento nel SID dei dati necessari alla generazione dei modelli precompilati, consente di adempiere agli obblighi di comunicazione di cui all’art. 2, comma 222 della citata legge 191/2009, senza ulteriori formalità.

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