“Apprendiamo oggi dalla stampa che il governo regionale siciliano, nella scorsa finanziaria, ha stanziato 5 milioni di euro a favore dei Comuni costieri per attrezzare le spiagge. Pur condividendo la nobile intenzione della giunta, questa misura suscita forti dubbi e perplessità nella nostra associazione”. Lo afferma Antonello Firullo, presidente dell’Associazione balneare siciliana, in una nota. “Preliminarmente, rammentiamo che resta valida la legge regionale n. 17 del 1° settembre 1998, che obbliga i Comuni costieri a istituire il servizio di vigilanza e salvataggio nelle spiagge libere. Tale norma, approvata da oltre 25 anni, è stata sistematicamente disattesa dalla Regione, che non ha mai erogato le somme dovute per garantire bagnini qualificati e attrezzature adeguate alla sicurezza dei bagnanti. Un servizio strategico e fondamentale che, ad oggi, siamo solo noi concessionari del demanio marittimo siciliano a fornire a nostre spese: con bagnini professionalmente preparati e un’infermeria attrezzata di tutto punto, inclusi defibrillatori per il primo soccorso”.
Prosegue Firullo: “In attesa del decreto assessoriale che regoli la nuova norma approvata in finanziaria, auspichiamo che i Comuni costieri non trasformino questa opportunità in attività provvisorie e concorrenziali rispetto alle nostre concessioni stabili. Inoltre spiace lamentare, ancora una volta, la totale mancanza di concertazione con le sigle sindacali della categoria balneare da parte della Regione Siciliana e, in particolare, dell’assessore al territorio e ambiente Giusi Savarino”.
“Si dimentica troppo spesso che siamo noi concessionari a rappresentare la Regione sul demanio marittimo: siamo le sentinelle del mare che, a nostre spese, garantiamo servizi di qualità come il salvataggio, l’accesso e la sosta per le persone diversamente abili, la pulizia dell’arenile e un turismo balneare di eccellenza. Non siamo secondi a nessuno e pretendiamo rispetto”, conclude la nota. “Siamo noi ad aver dato un cuore pulsante e decoro a fazzoletti di spiaggia un tempo abbandonati e sporchi e sarebbe stato gradito un aiuto economico anche per noi concessionari che paghiamo tasse e balzelli di ogni genere e garantiamo più di undici milioni di euro l’anno alle casse della Regione”.
L’assessora Savarino ha risposto così alle osservazioni dell’Associazione balneare siciliana: “L’obiettivo del governo è rendere le spiagge sempre più accessibili a tutti, con più servizi e aree dedicate allo sport, ai bimbi, e dunque più attrattive per siciliani e turisti. I contributi del fondo da 5 milioni di euro, stanziati per la prima volta nell’ultima finanziaria, andranno ai Comuni che stabiliranno autonomamente le spiagge sulle quali intervenire per garantire servizi adeguati a standard moderni in favore di tutti i bagnanti. Non può essere escluso a priori che possano beneficiarne anche litorali in parte affidati in gestione. È ovvio che i balneari sono comunque onerati di fornire alcuni servizi posti a loro carico in forza del contratto concessorio con la Regione”.
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