Sib-Confcommercio

Balneari, Sib: “Legge Draghi sbagliata, urge soluzione definitiva”

La giunta nazionale del sindacato di Confcommercio ha esaminato gli emendamenti al milleproroghe sulle concessioni demaniali

Si è riunita nella sede della Confcommercio a Roma la giunta nazionale del Sindacato italiano balneari per esaminare gli sviluppi politici e parlamentari sulla questione delle concessioni demaniali marittime. Durante la giunta, spiega una nota del Sib, «è stata valutata positivamente la presentazione di alcuni emendamenti da parte delle forze politiche sul decreto legge milleproroghe per il differimento dei termini previsti dalla “legge Draghi” (la 118/2022 sulla concorrenza, NdR) sulla validità delle vigenti concessioni demaniali marittime».

«È del tutto impraticabile, oltre che profondamente ingiusto, che la legge Draghi abbia previsto la messa a gara entro la fine di quest’anno di decine di migliaia di aziende», afferma il presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione. «Impraticabile perché i Comuni, come già anticipato dal presidente dell’Anci Antonio De Caro, non sono in grado di rispettare termini così stringenti, stante l’assenza delle elementari condizioni burocratiche per svolgere queste famigerate gare: dalla ricognizione dei luoghi alla profilazione delle aziende; dalla necessaria nuova pianificazione alle inesistenti modalità di svolgimento. E ingiusta perché sottrarrebbe le aziende a coloro che le hanno create, privando decine di migliaia di famiglie del lavoro e del frutto del loro lavoro».

«Si seguirà con la dovuta attenzione il percorso parlamentare per la loro approvazione e il loro recepimento nel probabile maxiemendamento del governo», prosegue Capacchione. «Questo doveroso e ineludibile differimento dei termini deve però servire solo per dare una soluzione normativa definitiva e risolutiva della questione. Come è stato sbagliato che la legge Draghi abbia abrogato la legge Centinaio (la 145/2018 con la proroga al 2033, NdR), che aveva delineato un serio percorso riformatore della materia purtroppo colpevolmente non coltivato e attuato; così è giusto che il governo Meloni abroghi la legge Draghi con una norma che effettui un corretto bilanciamento fra le esigenze di una maggiore concorrenza nel settore e la salvaguardia dei diritti dei concessionari attualmente operanti».

Durante la giunta, sottolinea la nota del Sib, «si è espressa fiducia che non andranno deluse le legittime aspettative di migliaia di famiglie di onesti lavoratori che hanno costruito un modello di balneazione attrezzata che il mondo ci invidia e che costituisce un elemento di vantaggio competitivo del paese nel mercato internazionale delle vacanze. La giunta ha anche esaminato alcune proposte di modifica statutarie per migliorare la rappresentatività e la funzionalità del sindacato. Per ultimo, si è discusso dell’iniziativa di presentazione della ricerca effettuata da Nomisma, in programma per il prossimo 22 febbraio 2023».

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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