Sardegna

Balneari sardi uniti chiedono tutela imprese dalle gare

Successo per la manifestazione dei sindacati di settore

Per la prima volta cinque associazioni di categoria si sono unite creando una manifestazione di vicinanza alla Regione Sardegna contro l’emendamento del governo che disciplina le gare pubbliche delle concessioni balneari. È accaduto oggi a Cagliari, dove Federbalneari, Fiba-Confesercenti, Assormeggi, Borghi turistici Sardegna e Insieme Unidos hanno organizzato un’iniziativa per sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica sulla situazione che stanno affrontando i concessionari di spiagge e ormeggi.

«Un lavoro non semplice quello dell’unità – commenta una nota congiunta delle associazioni organizzatrici – ma che ha permesso la realizzazione di un documento unitario condiviso da tutti I balneari con l’intero consiglio regionale della Sardegna».

Tantissimi gli Interventi dei politici durante la manifestazione, tutti concordi nel tutelare le famiglie sarde, dal Movimento 5 Stelle al Partito democratico, da Fratelli d’Italia a Forza Italia, da Lega al Partito sardo d’azione. «Il presidente del consiglio regionale Michele Pais e l’assessore Quirico Sanna hanno accolto, assieme a tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione, le istanze dei presidenti delle associazioni unite in un’unica delegazione, guidata nella tutela legale dall’avvocato demanialista Vincenzo Cellamare», prosegue la nota delle associazioni, che hanno presentato un documento unitario di 20 pagine in cui si citano i punti salienti «per poter tutelare i balneari sardi dalla messa a bando prevista da un emendamento governativo che non tiene conto delle peculiarità sarde e delle differenze dal resto d’Italia». Obiettivo del documento è quello di esser sostenuto dalla Regione Sardegna in Conferenza Stato-Regione non appena ci sarà la prossima convocazione con il governo.

L’assessore Sanna, accogliendo il documento unitario siglato dalla delegazione, ha ribadito «l’impossibilità di portare a termine la mappatura del demanio marittimo, lacuale e fluviale della Sardegna entro il 31 dicembre 2023», come imposto dalla sentenza dello scorso novembre del Consiglio di Stato. Federbalneari Sardegna, Fiba-Confesercenti Sassari Gallura, Insieme Unidos, Borghi Turistici Sardegna e Assormeggi Sardegna hanno chiesto la continuazione di un tavolo permanente regionale allargato anche alle associazioni minoritarie in termini di rappresentanza, a tutela dell’intero comparto che per il 98% è a conduzione famigliare.

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  1. Tutta l italia è a rischio non solo la Sardegna, è ora che i politici affrontino il problema perché perderanno tanti consensi,loro lo sanno bene ,infatti anche i 5 stelle stanno cominciando ad abbracciare la causa,non possono fare una cattiveria simile a migliaia di imprese familiari che vivono di onesto lavoro

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