Oasi Italia

Balneari, Mussoni: “Stagione al via, ma teniamo alta la guardia”

Il presidente di Oasi: "Il governo deve risolvere il problema delle concessioni una volta per tutte"

«Apprezziamo le aperture del governo per consentire agli stabilimenti balneari di aprire la stagione estiva, ma gli imprenditori del settore sono molto preoccupati per quello che succederà dopo». Lo dichiara Giorgio Mussoni, presidente dell’associazione di categoria Oasi Italia, riferendosi al problema del rinnovo delle concessioni che «si sta trascinando da anni senza che si intraveda una soluzione all’orizzonte».

«Noi balneari continuiamo a mantenere alta la guardia – esorta Mussoni – e invitiamo il governo ad affrontare la questione a viso aperto e a risolverla una volta per tutte: è arrivato il momento di affrontare il problema con serietà e rispetto nei confronti di migliaia di imprese italiane che hanno inventato il sistema della balneazione attrezzata».

Conclude il presidente di Oasi: «L’Europa è solo un pretesto; i veri problemi dei balneari sono tutti interni all’Italia, come è emerso dalle recenti dichiarazioni del presidente dell’Agcm Roberto Rustichelli che a mio parere si è spinto un po’ troppo oltre il suo ruolo, nel proporre soluzioni per riformare il settore delle concessioni».

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Oasi Italia è una federazione nazionale che rappresenta le imprese demaniali marittime, con sedi in tutte le regioni costiere italiane.
  1. Beh…. Siamo contenti che anche mussoni dopo aver considerato per anni le aste l’unica soluzione con l’amico suo pizzolante si sia ricreduto…. Se quella volta appoggiava le altre sigle magari ne eravamo già fuori!!!!

  2. Avv. Lucano says:

    Non scendere a compromessi, ci sono le possibilità giuridiche per salvare tante aziende sane , le aste non sono assolutamente indispensabili come vogliono far credere ne obbligatorie , la concorrenza è un principio lodevole in molti casi , ma da applicare con intelligenza in altri , altrimenti si rischia di peggiorare e distruggere intere categorie produttive. Questa è iper concorrenza e non è accettabile per la storia giuridica ed economica delle coste e per l’ importanza che le stesse hanno in Italia . Si banalizza con lo slogan aste subito , facendo finta che tutti i problemi che scaturiranno da questa riforma insensata e non voluta da quasi tutta la politica non ricadano poi su tutto il comparto economico e turistico italiano, con ricadute su welfare e vita lavorativa di migliaia di famiglie.

  3. Aggiungerei fino a spostare l’asse terrestre ohibò!…la riforma del settore balneare con l’introduzione delle aste farà più danni delle macchie solari.

    • Diario, tu sei il vicino di stabilimento che tutti, un giorno o l’altro, vorrebbero avere. Saresti un regalo dal cielo, e bada, non è ironico. So di aver strappato un sorriso ai colleghi, quelli che hanno capito

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