Itb Italia

“Balneari: la politica non decide, è ora di tornare in piazza”

Anche questa estate è passata e non è successo nulla sul piano delle decisioni governative in materia di concessioni balneari, ovvero se andare alle aste o quando andarci. Ormai è inutile attendere cambi di governo o nuove elezioni (ma sempre con gli stessi partiti e gli stessi candidati…): la confusione e un silenzio complice stanno mandando a picco le attività di migliaia di famiglie e di imprese correlate. Chiederanno 60 anni di proroghe per ottenerne forse 10 o 15 e prolungare così la nostra agonia… e poi? Le gare? Ma perché noi balneari dobbiamo essere rappresentati in questa maniera? In pratica siamo trattati come malati terminali a cui (forse) allungare la vita in qualche modo. Ma noi di Itb Italia non ci stiamo, non siamo d’accordo, anche se questo sembra importare a pochi.

Il fenomeno si ripete da oltre cinque lustri e si coniuga purtroppo con un processo di non decisione sul nostro futuro, ovvero sul futuro del turismo balneare in Italia. Da tanti anni ormai la pubblica amministrazione si muove solo nell’imminente scadenza dei termini, senza una visione organica del sistema balneare italiano (un unicum in Europa) e lasciando ogni volta 30.000 imprese e le 200.000 famiglie che vi lavorano col timore di non poterlo più fare. In gioco c’è la sopravvivenza di un settore che nel 2020 è arrivato a superare i 28 miliardi di euro di fatturato: davvero un bene prezioso, anche perché il turismo balneare è il primo motore di ogni forma di turismo nel nostro paese, che ha 8.000 chilometri di costa.

Dopo queste riflessioni è nostra intenzione, come categoria, di chiedere quanto prima un incontro delle rappresentanze balneari con le autorità locali e nazionali, ovvero un confronto aperto con gli operatori del settore, così da poter definire una strategia di sopravvivenza e sicurezza per lo sviluppo e il futuro delle nostre imprese con soluzioni possibili, sostenibili e immediatamente realizzabili. Non possiamo più aspettare che schegge burocratico-politiche impazzite colpiscano il nostro settore e che raggiungano il loro scopo, il quale è sostanzialmente mettere le mani sulle nostre imprese, mandandoci all’asta.

A fronte di tutto ciò, Itb Italia rinnova ancora una volta la sua disponibilità a sostenere, con la forza dei suoi iscritti e la solidarietà della società civile, la categoria dei balneari per il riconoscimento dell’assegnazione definitiva delle concessioni a chi per anni per le stesse concessioni ha lavorato, lottato e migliorato i servizi fino a fare del turismo balneare italiano un unicum invidiato da tutta Europa. L’epoca dei bagnini da film comici degli anni cinquanta è terminata da un pezzo: oggi quella degli imprenditori balneari è una categoria che assicura servizi di prima importanza come la tutela della salute e della sicurezza sulle nostre spiagge, e che garantisce ordine, pulizia e ogni forma di servizio a quei turisti che poi incrementano così tanto l’economia delle località costiere e non solo.

Assicuriamo quindi il nostro sostegno a tutti i balneari e la presenza dei nostri iscritti in qualsiasi manifestazione che si terrà da oggi fino a quando i nostri giusti diritti non saranno riconosciuti definitivamente.

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Giuseppe Ricci

Presidente Itb Italia, associazione degli imprenditori turistici balneari con base a San Benedetto del Tronto.
  1. Accardi+Antonella says:

    Finalmente qualcuno che non parla il politichese e arriva dritto al nocciolo della questione.facciamoci sentire con semplicità ma facciamolo senza girarci tropo intorno. Noi ci siamo

  2. Arturo Vincenzo Abruzzo says:

    Il mio lido come si chiama in Calabria lido el sombrero beach di Soverato , e nato il 1965 da un idea del mio caro fratello FERNANDO , alla periferia , vicino la spazzatura , CAMPO DI ULUVETO ERBACCE . Abbiamo lavorato tanto e tanti sacrifici e investito tanto, oggi mi sento dire aste , aste di chi e di che cosa , DEL MIO SUDORE E DELLA MIA FAMIGLIA . PRIMA PASSATE SUL MIO CORPO E POI FATE ASTE . MAGLIETTE ROSSE ATTENTI , LA FIERA E VICINA ORGANIZZIAMOCI VOI PIU GIOVANI FATEVI VALERE.

  3. Molto bene Presidente, È ORA che tutte le associazioni (nessuna sarà seconda all’altra) si muovano. È in corso un tentativo di “scippo”, organizzato all’italiana (mafia e sistema) come giustamente dice il Presidente Rizzo “UN INICUM IN EUROPA”, altro che BOLCKSTEIN. Una BOLCKSTEIN tutta italiana (sic!).

  4. andata a vedere su youtube ” seminario stabilimenti balneari e direttiva bolkestain: una questione pregiudiziale”….altro che aste…illustri rettori professori universitiari giuristi competenti della materia ……altro che rendite di posizione e cagate varie….e al vaglio del consiglio di stato…..noi siamo pronti giuseppe….basta un cenno e la miccia si accende….dovranno passare sui nostri cadaveri burocrati che non hanno mai lavorato e costruito nulla nella loro vita…per il centrodestra…muovetevi o dimenticate i nostri voti

  5. Nikolaus Suck says:

    Veramente il “non decidere” vi ha solo favorito perché grazie a quello sono 15 anni che continuate a sfruttare concessioni altrimenti scadute da tempo. Chiedete certezze, e certezze avrete: le gare. Il Governo lo ha già detto e fatto capire chiaramente che la strada è quella e non altra. Anche perché non può essercene altra, per motivi sia nazionali che sovranazionali arcinoti e che è inutile ripetere. Si tratta solo di stabilire quando. E se in alternativa continuate ciecamente a proporre, pretendere e sognare “soluzioni” oggettivamente e legalmente impraticabili, come la sdemanializzazione prima, o adesso la “assegnazione definitiva” delle concessioni di cui sopra, invece di provare a negoziare un punto di incontro/caduta accettabile per tutti, sarà subito. Il messaggio dato nella bozza era chiaro. Così non andate da nessuna parte. Auguri.

  6. Nikolaus Suck says:

    PS: 28 miliardi di fatturato, bene. Una media di 1,4 milioni per impresa se sono 20.000 come scritto. Ed è solo il “fatturato”…
    Ma pagano tutte insieme circa 100 milioni per le concessioni che generano quel fatturato. Cioè circa lo 0,3 per cento dello stesso.
    C’è altro da dire?

    • si c e altro da dire ma non ha te…chi sei tu per fare i conti a chi lavora onestamente ….si fattura perche si lavora e non si ruba come intenderesti far credere..impara a rispettare i lavoratori …burocrate ….paga le tue di tasse e lascia stare chi è un onesto lavoratore…..ps. perche non mostri la tua di denuncia dei redditi ?

      • il governo non ha fatto capire proprio nulla …. e il consiglio di stato non ha deciso un bel niente caro saputello………..forse perche non ha i numeri in parlamento? …tu che ne dici?…..guardati il video prima di sparare a zero sui balneari…conosciamo bene draghi e le sue svendite del patrimonio italiano nel 90 in nome del debito pubblico…mi sembra che il debito sia centuplicato e le aziende di stato vendute per niente…o forse mi sto sbagliando? tu che ne dici fautore delle aste? e ora si appresta a finire l opera di svendita di uno stato……lo sconsiglio caldamente potrebbe incappare in qualcosa di grosso …….fattene una ragione.. se l talia non ti piace e non ti piacciono le sue leggi cambia paese nessuno sentira la tua mancanza…..siamo in un paese libero dove regna la democrazia e la liberta non l anarchia …la strada se vuoi te l ha indico io…..di burocrati ne abbiamo anche troppi e pagati con i nostri soldi caro suck e per non fare un bel niente se non danni

    • Nicolas suck buongiorno,
      Spiegami una cosa dato che mi sembri una persona preparata,ma tipo io che ho acquistato una concessione due anni fa facendomi forza su una legge dello stato che ha prorogato le concessioni fino al 2033 e quindi ho deciso di fare un investimento adesso cosa dovrei fare…
      Ti sembra giusto che mettono la mia concessione all’asta con il rischio di perdere tutto senza essere risarcito?
      Attendo una risposta.
      Grazie

      • Nikolaus Suck says:

        Caro Giulio buonasera. E’ un argomento che è già stato sollevato e di cui abbiamo parlato e scritto più volte anche di recente.
        Premesso le concessioni non si acquistano, e quindi suppongo tu sia “subentrato” a seguito di una cessione di azienda, mi pare di capire che sei uno di quelli che ha acquistato nel 2019 dopo la proroga (la terza!) di cui alla famigerata 145/2018, contando sui 14 anni (e spero solo in quelli) che tale legge prevedeva (in realtà, aggiungeva) per le concessioni.
        Non so quando esattamente hai fatto l’operazione nel 2019, ma ti eri accorto che in quel momento c’è stata una certa corsa alle compravendite, e pure a prezzi diciamo “convenienti”? Se sì, ti sei chiesto perché? Perché dopo la prima procedura di infrazione del 2009 e due proroghe generalizzate che già avevano fatto storcere il naso alla Commissione UE, e dopo la sentenza Promoimprese del 2016 ed altre della CGUE e quelle del Consiglio di Stato del 2017 e 2018, la contrarietà di quella proroga al diritto UE e la possibile procedura di infrazione erano prevedibili e nell’aria! E infatti dopo alcune rimostranze più informali a metà 2020 è effettivamente arrivata la lettera di messa in mora!
        Quindi chi ha venduto prima si è messo in tasca i soldi e ne è uscito senza doverci più pensare e facendo un affare. Chi ha acquistato, invece, ha fatto un investimento piuttosto azzardato e si è preso un notevole rischio, che doveva e non poteva non tenere presente.
        Per questo motivo, gli atti di cessione di azienda di quel periodo, se “fatti bene” di solito avevano determinati contenuti e caratteristiche. Ad esempio la precisazione che nella determinazione del corrispettivo si era espressamente tenuto conto della legge 145/2018, delle problematiche ad essa collegate e delle incertezze connesse alla proroga. O delle clausole di riserva e salvaguardia delle parti in caso di decadenza o scadenza anticipata della concessione compresa nell’azienda ceduta. Guarda il tuo atto di acquisto, c’è qualcosa del genere?
        Ora, astrattamente se uno confida – come in genere è giusto fare – in una legge dello Stato che dice una cosa, e poi lo Stato di punto in bianco cambia idea e dice tutta un’altra cosa e da questo ti deriva un danno, effettivamente un indennizzo, determinabile in vario modo, ci starebbe tutto. Questo e solo questo (e non altro, come qui qualcuno ritiene) sarebbe un “legittimo affidamento”. Purché, però, quell’affidamento sia effettivamente “legittimo” e in piena buona fede.
        Ma in questa specifica situazione, fin da subito e a maggior ragione andando avanti nel tempo (per questo mi chiedevo quando hai fatto l’operazione), le criticità di quella legge e la connessa incertezza della sua validità e “tenuta” erano conosciute e conoscibili nel settore. E se uno lo stesso ha deciso di fare un investimento a rischio, di cui si potevano e dovevano conoscere i rischi, non saprei se l’indennizzo sia ipotizzabile. Probabilmente sì, ma nella quantificazione si dovrebbe tenere conto della situazione in questione, per cui plausibilmente sarebbe contenuto entro il c.d. danno emergente (gli investimenti iniziali e non ammortizzati). Bisognerebbe vedere le circostanze del caso concreto, l’atto di vendita, il momento in cui è stato fatto, e tutti gli elementi a sostegno della buona fede e dell’affidamento delle parti (e soprattutto tuo). Saluti.

      • Umanamente Giulio ci si può anche dispiacere per le tue scelte ma già il vostro eroe Centinaio disse a poche ore dall’approvazione del rinnovo che “al 99% saremo in infrazione europea” per cui, da imprenditore, avresti dovuto cogliere quanto la forza della legge fosse già fragile, persino per lo stesso promotore
        https://www.ilsole24ore.com/art/centinaio-fuori-bolkestein-ma-99percento-saremo-infrazione-ue-AEGebKuG
        Tu hai fatto un azzardo almeno parzialmente consapevole del rischio, un pò come se avessi comprato delle azioni con rendimenti alti sperando di incassarli ma purtroppo, anche per i politici osannati dai balneari, le cose non sono andate come speravi e ora c’è da fare i conti con la realtà. Spero che tu rivinca la concessione o alla peggio che il nuovo concessionario ti riconosca qualcosa ma senza rivendicare il diritto di vedersi ristorare il rischio d’impresa che ti sei assunto.

  7. ho paura caro suck che tu faccia confusione il fatturato li fanno le aziende, non le concessioni.e le aziende anche se non delocalizzabili sono nostre.
    se vinci un asta e mi compri l azienda che c’è sopra, aste domani. se invece si vuole scippate un azienda con la scusa di un asta del suolo di cui vive… direi un altra
    inoltre, se affitti uno studio ad un avvocato chiedi l affitto o prima la sua dichiarazione dei redditi per commisurare l affitto?
    non credo ci debba essere necessariamente una correlazione tra ricavi e canone
    paradossalmente più dei un bravo imprenditore e più dovresti pagare?
    stsmmi bene e stai sul pezzo. scrivi scrivi, soprattutto alla antitrust!!!

  8. Suck, ormai scrivi solo a vanvera, ti abbiamo detto mille volte che i numeri che citi ripetutamente, non sono decisi dai concessionari, e comunque, prima che le imprese dei balneari Hanno avuto in concessione le aree demaniali, Lo stato non incassava una cicca e moltissime aree erano inaccessibili! È ora che la smetti di scrivere c …. e!

  9. … non incassavano i canoni, non incassavano tasse, non c’erano 300.000 persone occupate e soprattutto non c’era quello sviluppo ottenuto grazie anche ai concessionari, che hanno avuto iniziative e coraggio, investendo spesso tutto ciò che avevano ed, anche la propria vita. VERGOGNATI E NON POCO!!!

  10. 28 Miliardi di fatturato, vuol dire circa 14 Miliardi di euro pagati in tasse ( e sono stato basso), non pochi. Non mi sembra proprio il caso di chiamarli evasori e cmq a prescindere io mi vergognerei visto la tua professione di accusare un imprenditore di evasione così alla luce del sole senza alcuno straccio di prova tangibile, saluti.

    • Nikolaus Suck says:

      Non ho accusato nessuno di evasione. Ma che il fatturato non sempre corrisponda al guadagno, in qualsiasi settore, è un dato noto e acquisito, di cui prendono atto pure i dati ufficiali. E chiunque di noi ha avuto l’esperienza di non vedersi rilasciato lo scontrino, sotto l’ombrellone e altrove. In ogni caso non era quello il succo del discorso. Moderi i termini. Saluti.

  11. Nikolaus Suck says:

    Signori, dai tanti commenti tutti a me indirizzati mi accorgo che mi date decisamente troppa importanza, sono lusingato ma io non sono davvero nessuno, scrivo solo a titolo personale, e al posto vostro mi concentrerei più su quello che faranno e scriveranno Governo (che con quella bozza un primo segnale lo ha dato) e Consiglio di Stato (che discuterà tra meno di un mese).
    A proposito, nessuno si è chiesto perché -mentre i soliti politici a voi tanto cari alzavano la voce e basta e voi tutti contenti gli andavate dietro- però non è stata resa pubblica e non è mai trapelato nessun contenuto della lettera di risposta del Governo a quella di messa in mora della Commissione, che da allora non ha più fatto nulla? Alla luce degli ultimi sviluppi, io ci farei un pensierino…

    • io invece consiglierei caldamente di guardare ed ascoltare gli ultimi 50 minuti del link che ho postato sopra alle ore 9.53……penso che le persone che parlano nel video non siano degli sprovveduti incompetenti della materia come noi ………tutto cio è stato inviato alle varie sigle sindacali blaneari e al consiglio di stato perche ne prendano visione …..altro che aste e rendite di posizione

    • Finalmente dici una cosa giusta “ti stiamo dando troppa importanza”, credo sia necessario però, mettere in guardia i lettori dal tuo “ruolo” di infatuatore, per il quale, credo, tu sei stato ingaggiato. Chi ha impiantato questo caos, controproducente per tutti, conta su persone come te, per alimentarlo!

  12. A Rimini TUTTI I candidati sindaci per le prossime amministrative sono d’accordo sulle gare pubbliche.I candidati del centrodestra chiedono tutele per gli investimenti non ammortizzati,ma favorevoli alle gare.

  13. Mah Garavaglia ( Lega ) non aveva dichiarato che a settembre si sarebbe recato a Bruxelles per risolvere la questione concessioni ??? Oggi e’ il 25 Settembre e tutto tace ….
    Sara’ meglio che muoviamo il culo se no qua’ butta malissimo !

    • Nikolaus Suck says:

      Bravo. te ne sei accorto finalmente. Garavaglia conta meno del due di picche, come del resto Salvini su cui prevale il più silenzioso Giorgetti, e che i contenuti della lettera di risposta italiana alla messa in mora, dopo la quale la Commissione è rimasta ferma, non siano minimamente trapelati, non credo sia un caso. E l’intervento di Confindustria, vicina al Governo, lo dimostra. Auguri.

      • suk secondo te dovremmo ascoltare un personaggio vicino a Draghi (presidente e banchiere non eletto democraticamente )e a capo di aziende partecipate dove l evasione fiscale la fa da padrona….dati di report su raitre…non miei……sarebbe questo personaggio che dovremmo ascoltare e che accusa i partiti di ostruzionismo? forse perche non puo arrivare all osso..sono i personaggi come lui che hanno svenduto il nostro paese al miglior offerente.. dovrebbe essere denunciato o dimettersi poiche è una figura pubblica che riveste un ruolo importante altro che aste…e inoltre l ‘ostruzionismo di cui parla viene da partiti votati democraticamente dai cittadini caro Bonomi,qui non regna la dittatura ma la democrazia… Bonomi non sei credibile e bene ha fatto Capacchione a rimetterti in riga……….pensa a risolvere i tuoi di problemi che ne hai veramente tanti e non occuparti di cose che non ti riguardano…..guarda caso tutti gli attacchi contro i balneari arrivano da personaggi non eletti in parlamento ma con ruoli importanti nell ambito statale…..chissa perche? se volete parlare candidatevi alle prossime elezioni vedrai quanti vi voteranno……

        • Nikolaus Suck says:

          Cge fai ti ricicli pure i commenti adesso? Tea un po dovrai farlo con gli ombrelloni.
          Le spiagge e l’uso che ne viene fatto mi riguardano e riguardano tutti perché anche se ve ne siete dimenticati sono risorse collettive cioè di tutti, tutti possono e devono poterci mettere bocca, tutti possono e devono poter usarle e aspirare a sfruttarle.
          E l’idea di Capacchione che “mette in riga” il Presidente di tutti gli industriali e imprenditori italiani fa parecchio ridere. Lo vedo che Bonomi non ci sta dormendo.
          PS non lo devi o dovete mica “ascoltare”, ma è un altro, ennesimo, segnale della direzione in cui si sta andando. Auguri.

  14. suck potevi investire come noi quando era il momento eppure non l hai fatto …MA CONTINUI IMPERTERRITO A SCREDITARE LA CATEGORIA…..il che significa che scaldare sedie a spese dello stato è meno faticoso e rischioso che fare il balneare…e tu saresti lA PERSONA che tiene a cuore il bene colletivo?NON FARMI RIDERE MAI PIù GRANDE CAZZATA è STATA DETTA SU QUSTO PORTALE ……. QUEL BENE C E PERCHE NOI L ABBIAMO CREATO NON CERTAMENTE LE PERSONE COME TE E ITUOI FAUTORI DELLE ASTE….TU COSA HAI CREATO?…ricordati perchè tu scrivi qui? non certamente per cose create da te e dai tuoi amici ricconi….BONOMI (personaggio pubblico e non rappresentativo della nostra categoria) DOVREBBE ESSERE DENUNCIATO PER LE SUE ESTERNAZIONI CONTRO LA NOSTRA CATEGORIA E NON RAPPRESENTA CERTAMENTE IL POPOLO DEI LAVORATORI MA BENSI IL CAPITALISMO CHE TU STAI CERCANDO DI DIFENDERE…..E SE TU GUARDI CHI ERA PRESENTE QUANDO DRAGHI PARLAVA ALLA PLATEA DURANTE IL SUMMIT TI RENDERESTI CONTO DELLA INDIFENDIBILITA DI QUESTO PERSONAGGIO….NON UN BALNEARE NON UN SINDACATO IN AULA A REPLICARE LLE SUE PAROLE …TI DICE NIENTE QUESTO CARO SUCK…..QUI NON SIETE IN CINA…..GUARDATI IL VIDEO DOVE HO MESSO IL LINK E VEDRAI CHE MOLTE DELLE TUE CERTEZZO VANNO IN FUMO…..INOLTRE SE SEI INFORMATO GIORGETTI HA DIFESO LA CATEGORIA COSI COME TUTTO IL CENTRO DESTRA COMPRESO BUONA PARTE DEL PD….DOVE TROVI I NUMERI IN PARLAMENTO? A CASA TUA?

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