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Balneari, come uscire dall’impasse Bolkestein: le tesi del giudice Pasca al Sun di Rimini

Giovedì 14 ottobre alle ore 15 la tavola rotonda organizzata da Mondo Balneare

La “exit strategy” dall’impasse della direttiva europea Bolkestein, le strade possibili per riordinare il settore delle concessioni demaniali marittime e le ipotesi giuridiche in vista dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato e del probabile rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia europea: sono i temi che saranno affrontati nel corso della tavola rotonda organizzata da Mondo Balneare alla fiera Sun di Rimini, in programma giovedì 14 ottobre alle ore 15 nella Beach Arena, lo spazio incontri nel padiglione B3 adiacente allo stand di Mondo Balneare. Intitolata “Concessioni balneari: prospettive per la riforma del settore”, la tavola sarà introdotta dal presidente del Tar di Lecce Antonio Pasca, autore di innovative sentenze che hanno confermato la validità dell’estensione delle concessioni balneari al 2033 e la non autoesecutività della direttiva Bolkestein. L’intervento del giudice sarà trasmesso in video, a causa della recente convocazione di un’udienza straordinaria che lo ha impossibilitato a confermare la presenza fisica a Rimini.

Delle tesi di Pasca discuteranno alcuni autorevoli giuristi e avvocati specializzati in demanio marittimo, con una tavola rotonda che avrà lo scopo di analizzare i possibili percorsi per la riforma delle concessioni che il settore attende da anni, anche alla luce dell’adunanza plenaria del Consiglio di Stato convocata per il prossimo 20 ottobre al fine di stabilire una posizione univoca della giustizia amministrativa sulla validità dell’estensione al 2033 disposta dalla legge 145/2018.

Alla tavola rotonda, che sarà moderata dal caporedattore di Mondo Balneare Alex Giuzio, interverranno gli avvocati Leonardo Maruotti e Luigi Roma, la sindaca di Cavallino-Treporti Roberta Nesto (coordinatrice del G20 Spiagge), il commercialista Piero Bellandi e il presidente della Federazione imprese demaniali Mauro Della Valle. Le conclusioni saranno affidate al viceministro dell’economia Laura Castelli.

Il programma dei convegni del Sun 2021 di Rimini e delle iniziative più interessanti che si rivolgono agli imprenditori balneari si trova su mondobalneare.com/sun-2021/.

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    • Nikolaus Suck says:

      Guardate che anche la stella polare ha detto e dice che la 145/18 non va bene e che contrasta con norme e principi UE che vanno rispettati. L’unica differenza è che secondo lui non può “disapplicarsi” finché il legislatore non affronta il problema, che però esiste anche secondo lui e va risolto.

  1. maurizio zegna says:

    Speriamo la applichino in fretta.. Basta con queste rendite di posizione. È uno schifo totale. Poche spiagge libere e prezzi applicati da fuori di testa

    • “Fuori di testa” sono gli estorsori, coloro che vogliono annullare migliaia di aziende; gli attuali concessionari (quelli di sempre) non hanno mai tolto nulla a nessuno, ancor meno con le “aste”, hanno soltanto AVVIATO attività e imprese, creando occupazione e sviluppo, senza l’aiuto di nessuno!

      • Nikolaus Suck says:

        Hanno tolto e stanno togliendo a tutti, potenziali concorrenti e utenti, la possibilità dell’uso e dello sfruttamento di una risorsa che è collettiva e non loro, occupandola in modo permanente e non solo temporaneo come da sempre previsto e connaturato alle concessioni.

        • Se il “sistema” da voi sollecitato, non esiste in nessuna parte del mondo, e ancor meno in Europa (nonostante BOLCKSTEIN) ci sarà pure una ragione … o NO !

    • A Rimini un ombrellone e 2 lettini in pacchetto con l’albergo in media viene sui 10€ al giorno(servizi inclusi)….. “un furto.. È!!”

    • Le rendite di posizione sono altre , se solo lei conoscesse a fondo il significato di quella parola si esprimerebbe in altro modo, ma il qualunquismo e l’approssimazione della materia da parte dell ‘opzione pubblica è disarmante. Non solo come fruitore, in caso di aste, di spiaggia libera ne vedrà sempre meno ma pagherà minimo il triplo, perché alzeranno i prezzi vista la durata limitata delle concessioni e allora si che il mare diventerà per pochi .

  2. Guadagnano un sacco di soldi pagando pochi euro di concessione,si sono impossessati anche del bagnasciuga che è demaniale ,affittando lettini quando esauriscono gli ombrelloni vergogna.

    • Si ricondì che tutto ricade sul consumatore finale , se alzano i canoni i nuovi concessionari alzeranno anche i prezzi , lo volete capire o no?? Dai margini di guadagno nn si scappa, altro che spiagge libere

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