Sardegna

Balneari, Arzachena non teme commissariamento: confermata proroga di un anno

Il sindaco della località sarda ha annunciato ricorso al Tar contro la decisione della Regione che vorrebbe obbligarlo a estendere le concessioni al 2033

Il sindaco di Arzachena ribadisce la sua contrarietà a estendere le concessioni balneari al 2033, nonostante la minaccia della Regione Sardegna a commissariare il Comune. Nei giorni scorsi l’assessore regionale agli enti locali Quirico Sanna ha inviato una lettera ai cinque sindaci sardi che non hanno applicato la legge 145/2018 (oltre ad Arzachena ci sono Quartu Sant’Elena, Cagliari, Posada e Olbia) per dare l’ultimatum: se entro il 20 gennaio le amministrazioni non avranno applicato il prolungamento dei titoli fino al 2033, i dirigenti comunali saranno sostituiti da commissari regionali. Ma il primo cittadino di Arzachena Roberto Ragnedda ha confermato la sua linea: le concessioni saranno prorogate di un solo anno, in attesa di maggiori chiarimenti da parte del governo nazionale (l’estensione al 2033, infatti, è attualmente oggetto di una procedura di infrazione europea).

giochi festopolis

Non solo: secondo quanto riportato dal quotidiano La Nuova Sardegna, il sindaco Ragnedda avrebbe addirittura annunciato ricorso al Tar nei confronti della Regione, se davvero quest’ultima procederà con il commissariamento. Una decisione non gradita dalle forze di opposizione in consiglio comunale, che hanno attaccato il primo cittadino di Arzachena: «Difficile capire perché l’amministrazione si rifiuti di rinnovare le concessioni demaniali dei balneari», ha dichiarato la capogruppo Maria Giagoni. «Il presidente del consiglio comunale Rino Cudoni ha detto che si tratta di una scelta tecnica del dirigente, e il sindaco che è una scelta politica volta ad applicare la normativa europea. Due posizioni contrastanti nella stessa amministrazione».

«La Corte di giustizia europea ha già fatto un distinguo per le concessioni rilasciate prima della direttiva Bolkestein: devono essere tutelati gli interessi dei concessionari che hanno fatto i loro investimenti confidando nel rinnovo», continua Giagoni. «Inoltre, già da diversi anni le concessioni demaniali vengono assegnate per comparazione, e dunque con procedura a evidenza pubblica. Il sindaco e i dirigenti comunali non devono interpretare leggi dello Stato e direttive regionali, bensì applicarle. Governo e Regione si sono impegnati per trovare soluzioni normative che consentano la prosecuzione di attività che in questi anni hanno garantito servizi e creato posti di lavoro. A maggior ragione dopo che la pandemia ha messo in ginocchio la nostra economia, assestando uno dei colpi più duri proprio al settore turistico».

Il mancato rinnovo quindicennale delle concessioni, conclude Giagoni, «espone gli operatori balneari di Arzachena alla concorrenza degli operatori degli altri comuni, quelli nei quali i sindaci hanno già rinnovato le concessioni, e persino alla concorrenza degli stranieri. Dispiace che si sia reso necessario l’intervento dell’assessore regionale».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Avatar

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
  1. Avatar

    Non vedo l’ora di avere l’opportunità di partecipare ai bandi…bravissimo il sindaco e quest’estate sopralluogo ad Arzachena!

  2. Avatar

    Dario lo sai quanto costa l’ infrazione sulle spiagge che paghiamo all’ Europa? Se non sbaglio considerando quanti bagnini siamo poco più di 2000 euro a testa… Quindi un “pezzo di pane” che potremmo tranquillamente pagare noi ogni anno… Quindi come potrai capire potremmo andare avanti per anni a pagare infrazioni e continuare a prorogare le concessioni per secoli.. Forse è meglio che pensi ad un acquisto… Se hai i soldi. Abbiamo infrazioni aperte da anni.

    • Avatar

      Le tue parole Alessandro mi confermano che i balneari guadagnano troppo se non si pongono il problema di buttare 2000 euro all’anno…vedi molti non se lo potrebbero permettere almeno fino a quando non vinceranno le concessioni e allora probabilmente ti sarebbe piaciuto, Alessandro, aver risparmiato i 2000 euro che oggi sei disposto a buttare. Io ti consiglio di risparmiarli.

  3. Avatar

    DIARIO purtroppo e pieno di buoni propositi ma purtroppo soldi non ne ha!!!! Se no l’aveva già comprata ,ma DIARIO tranquillo continuava votare i 5 stelle che vedrai te la danno loro la spiaggia…..comunque la mia proposta e sempre valida ti assumo io se vuoi fare il bagnino!!!! E cambiando discorso io a sto sindaco l’avevo già denunciato perché non ha nessun diritto di equipararsi allo stato !!! DENUNCIATELO E ora di passare hai fatti…..DENUNCIATE

  4. Avatar

    ti ringrazio Luca per l’offerta ma se sei cosi convinto di aver ragione indicami il Comune in cui c’è la tua concessione e permettimi di dimostrarti che non hai ragione. Agisci per dimostrare la forza delle tue certezze!

    • Avatar

      Dario la Sardegna e piccola…. piccola cosi…. troppo piccolina…..dureresti quanto un gatto in tangestiale. Su via vai a svolantinare a casino. Che sento l’odore di carogna sino a casa mia.

  5. Avatar

    Diaro stai tranquillo che molta gente la pensa come te, solo che molti non si espongono , vedrai che tutto andrà come deve andare , organizzati e crea un gruppo , sui vari social che sostenga le tue idee , per fortuna in Italia la libertà di espressione funziona , ormai c’è un anno di tempo per far in modo che cambi qualcosa, solo così riuscirai a ottenere qualcosa di concreto , scrivere qui aiuta ma non basta assolutamente! NON MOLLARE

  6. Avatar

    il dato certo é che se il demanio é di tutti, le aziende che sopra insistono, in forza di concessioni demaniali , sono di proprietà delle società che esercitano l attività commerciale.Almeno questo, per onestà, motto dei pentadtellati, é incontrovertibile.
    Poiché le aziende in questione,, aimé, non sono delocalizzabili, chi si cela dietro lo pseudonimo Diario, ho paura che debba considerare l ipotesi di mettere mano al portafoglio. metta quindi da parte il reddito di cittadinanza,insieme a quelli con cui é stato approvato ad allearsi e vinca il migliore.( il portafogli é quello che si tiene nnei pantaloni, se non sei in mutande)

  7. Avatar

    Ma quali aziende ? In Sardegna le aziende sono ben poche , le strutture fisse ad arzachena e nella maggior parte della Sardegna si contano sulle dita di una mano forse due , il restante sono posa sdraio e ombrelloni che si piazzano a maggio e si levano a settembre, 200 lettini e 100 ombrelloni a concessione , quali aziende e aziende , dall’anno prossimo gare e via , i turisti non vengono per le aziende fantomatiche ma per il paesaggio che la NATURA offre , e non l’hanno creato certamente i “balneari” che ripeto piazzano le sdraie a maggio e le levano a settembre e arrivederci all’anno prossimo, certi discorsi li puoi fare in Romagna non di certo in Sardegna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *