In Emilia-Romagna la stagione balneare estiva si concluderà il 2 novembre e il servizio di salvamento sarà garantito dal terzo fine settimana di maggio fino al terzo fine settimana di settembre. Lo ha annunciato la Regione, dopo che l’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni ha incontrato Comuni, Direzione Marittima delle Capitanerie di Porto, associazioni di categoria e organizzazioni sindacali riuniti nel confronto annuale sulle eventuali esigenze di modifiche o innovazione dell’ordinanza balneare regionale.
L’ordinanza balneare prevede il servizio di salvamento con orario continuato dalle 9.30 alle 18.30, senza interruzioni. Nei casi di servizio collettivo gestito unitariamente per più stabilimenti, con un piano organico che includa almeno tre torrette contigue, è consentita, nella fascia oraria tra le 12.30 e le 14.30, l’alternanza delle postazioni per garantire il necessario recupero psicofisico degli assistenti bagnanti.
Sempre nell’ottica del miglioramento del servizio si è condiviso, in accordo con l’Autorità marittima, che in quell’intervallo, nei periodi di maggiore affluenza turistica di luglio e agosto, saranno avviate modalità sperimentali di potenziamento del servizio di salvamento, da individuarsi in base alle esigenze e alla specificità territoriali, che verranno integrate nei piani collettivi di salvamento.
“La stagione balneare è iniziata positivamente e il sistema è pienamente pronto ad affrontare l’estate garantendo condizioni di sicurezza elevate”, sottolinea Frisoni. “Il confronto con i balneari ci ha consentito di aggiornare l’ordinanza regionale, elaborata in collaborazione con l’Autorità marittima, nel segno del miglioramento continuo della qualità dei servizi di spiaggia, già riconosciuti come un’eccellenza a livello nazionale”.
In un contesto internazionale complesso, aggiunge l’assessora, “vogliamo ribadire con forza il nostro impegno per un’accoglienza di qualità, inclusiva e sicura per tutte e tutti. Dalle spiagge dell’Emilia-Romagna, da sempre scelte da turisti italiani e stranieri vogliamo continuare a trasmettere un messaggio di ospitalità, cura e affidabilità, valorizzando al tempo stesso la prossimità e l’accessibilità della nostra offerta”.
Legacoop Romagna valuta positivamente l’avvio di una fase sperimentale per individuare modalità innovative rivolte a un’ulteriore qualificazione del servizio di salvamento, tenendo conto delle effettive disponibilità di personale, delle diverse situazioni turistiche e delle specificità dei diversi tratti di costa. “È stato un momento di confronto ampio e costruttivo, per il quale Legacoop Romagna esprime apprezzamento, perché ha consentito di affrontare con spirito pragmatico le principali questioni legate alla gestione del servizio di salvamento lungo la costa romagnola”, sottolinea l’associazione.
“Nel corso dell’incontro è stata condivisa da tutti l’importanza di confermare le basi e il valore di un servizio collettivo che rappresenta un’eccellenza nazionale – afferma Giorgia Gianni, responsabile del settore balneazione di Legacoop Romagna -, elemento essenziale per la sicurezza della balneazione e per la qualità dell’offerta turistica. Allo stesso tempo, è emersa con chiarezza ed è stata riconosciuta la crescente difficoltà degli operatori nel reperire personale qualificato, una criticità ormai strutturale, che rischia di mettere sotto pressione l’organizzazione del servizio già dalla prossima imminente stagione e che richiede soluzioni efficienti e sostenibili”.
Aggiunge Stefano Patrizi, responsabile del settore balneazione di Legacoop Emilia-Romagna: “Le cooperative dei bagnini associate a Legacoop, da Comacchio a Cattolica, sono pronte a confrontarsi con i rispettivi Comuni e con le Capitanerie di Porto per individuare, attraverso percorsi condivisi, le soluzioni più efficaci e sostenibili in vista della stagione estiva. Una concertazione che, ieri come oggi, resta fondamentale per rafforzare ulteriormente un servizio che già è un modello e, allo stesso tempo, garantire condizioni organizzative realistiche per chi ogni giorno lo rende possibile”.
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