Sicurezza

Riforma salvataggio, M5s: “Emendamenti inutili, governo apra tavolo tecnico”

Non si fermano le polemiche sulla nuova normativa relativa alla formazione e all’abilitazione dei bagnini di salvataggio, in vista della stagione turistica 2025. Il Movimento 5 Stelle ha organizzato ieri una conferenza stampa in Senato, promossa dal senatore Luigi Nave, per ribadire la necessità di modificare il decreto 85/2024 adottato lo scorso maggio dal ministero delle infrastrutture e trasporti. La norma è stata molto contestata dai pentastellati, in quanto introduce un monopolio a favore della Federazione italiana nuoto, escludendo le altre due storiche sigle (Società nazionale di salvamento e Federazione italiana salvamento acquatico). In questo modo, solo un terzo dei bagnini ha potuto rinnovare il brevetto e gli stabilimenti balneari non stanno trovando abbastanza personale per far sorvegliare le spiagge in vista della prossima stagione estiva, che rappresenta un obbligo di legge per i concessionari. Ad aggravare la situazione ci sono altre due misure previste dal decreto, ovvero l’innalzamento dell’età minima da 16 a 18 anni e il divieto a conseguire il brevetto per gli over 50. Sulla riforma è anche scoppiato anche un caso politico, in quanto il presidente della Federazione italiana nuoto è il parlamentare di Forza Italia Paolo Barelli.

Per salvaguardare la prossima stagione, sono in discussione alcuni emendamenti presentati dalla Lega al decreto Milleproroghe. Nel corso della conferenza stampa di ieri, la senatrice del Movimento 5 Stelle Gabriella Di Girolamo ha espresso forti perplessità sulla reale efficacia delle proroghe proposte dalla stessa maggioranza: «Non risolvono il problema, che si ripresenterà a fine settembre», ha detto la senatrice. «Singolare poi che a proporle siano esponenti dello stesso gruppo politico del ministro che ha emanato il regolamento».

A margine dell’incontro, il senatore Marco Croatti (M5s) ha sostenuto che «ogni anno diventa sempre più difficile, per le zone turistiche balneari e le strutture con piscine, trovare personale per iniziare la stagione. Questo provvedimento renderà ancora più complicato trovare gli assistenti bagnanti necessari per garantire la sicurezza. Suggerisco al governo di sostituire l’inefficace ministro del turismo, invece di penalizzare i bagnini cinquantenni».

I senatori pentastellati hanno chiesto ufficialmente al governo di istituire un tavolo ministeriale di confronto con tutti i soggetti coinvolti, al fine di affrontare le criticità emerse e individuare soluzioni concrete. Le preoccupazioni principali riguardano l’efficacia delle misure adottate finora. Ha partecipato all’incontro anche Raffaele Perrotta, presidente della Federazione italiana salvamento acquatico, che ha manifestato il suo dissenso nei confronti del nuovo regolamento, evidenziando il rischio di un abbassamento degli standard di sicurezza. Secondo Perrotta, «le modifiche introdotte potrebbero compromettere la tutela dei bagnanti e dei soccorritori su tutto il territorio nazionale, dalle spiagge alle piscine».

Conclude la nota del Movimento 5 Stelle: «Alla luce di queste criticità, il mondo politico e gli addetti ai lavori chiedono un intervento immediato per garantire che le nuove disposizioni non compromettano la qualità del servizio di soccorso in acqua. La stagione estiva si avvicina e, senza un’adeguata revisione delle normative, il pericolo è che le spiagge e le piscine italiane possano trovarsi impreparate ad affrontare situazioni di emergenza. La richiesta di un confronto con l’esecutivo diventa, quindi, urgente per scongiurare un possibile deficit di sicurezza nei servizi di salvataggio e per assicurare standard adeguati a tutela di cittadini e turisti in vista della stagione 2025».

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