Sindacati e associazioni

2 giugno, inizia la mobilitazione estiva dei balneari

Iniziative nelle spiagge di tutta Italia per chiedere una legge sulle concessioni

Le associazioni di categoria Sib-Confcommercio e Fiba-Confesercenti hanno annunciato l’avvio della campagna di mobilitazione estiva degli imprenditori balneari per chiedere al governo una legge sulle concessioni. L’intenzione era stata annunciata lo scorso 11 aprile, nel corso della manifestazione di piazza a Roma alla quale hanno partecipato più di cinquemila balneari. In assenza del provvedimento più volte richiesto dalla categoria, le due sigle hanno deciso di dare seguito alle iniziative di sensibilizzazione negli stabilimenti balneari, in modo da far comprendere il loro problema a turisti e clienti.

Come preannunciato in piazza, la mobilitazione partirà il 2 giugno, festa della Repubblica italiana. Per l’occasione gli stabilimenti balneari aderenti all’iniziativa affliggeranno delle locandine con il seguente messaggio: “Anche oggi noi balneari italiani rispettiamo la Repubblica fondata sul lavoro e le leggi del nostro parlamento. 2 giugno 2024, continua la mobilitazione per una legge giusta e necessaria che attendiamo da 14 anni per continuare a garantire i servizi di balneazione a tutti i cittadini italiani” (scarica la locandina »).

Così i presidenti di Sib-Confcommercio Antonio Capacchione e di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli spiegano le ragioni dell’iniziativa: «Purtroppo il governo non ha ancora emanato alcun provvedimento legislativo chiarificatore che salvaguardi la balneazione attrezzata italiana e superi lo stato di caos amministrativo. Abbiamo ancora una volta inutilmente sperato e aspettato. Come preannunciato, il 2 giugno, con l’inizio di fatto della prossima stagione estiva incomincerà anche la nostra campagna estiva di mobilitazione, che comprenderà un’articolata piattaforma di iniziative sindacali».

«Fondamentale e preliminare è un’attività capillare di comunicazione e di corretta informazione sul nostro lavoro e sul nostro ruolo, diretta alle decine di milioni di utenti italiani e stranieri che frequenteranno le nostre aziende», proseguono Capacchione e Rustignoli. «Il nostro interlocutore dovrà essere anche e principalmente il cittadino-cliente dei nostri stabilimenti balneari. Iniziamo con una locandina-manifesto da utilizzare nelle nostre aziende e da diffondere anche online nei nostri profili Facebook. Ed è solo l’inizio! Ci auguriamo che quanto prima il governo e il parlamento facciano il loro dovere nei confronti di decine di migliaia di famiglie di onesti lavoratori che rischiano di perdere il lavoro e il frutto del loro lavoro. Serve una “legge Meloni” subito. Il resto sono solo vuote chiacchiere o artifici propagandistici».

In una video-intervista realizzata lunedì da Mondo Balneare, Capacchione e Rustignoli fanno il punto dell’attuale situazione e illustrano in maniera più articolata le ragioni dell’iniziativa. Il video può essere visto qui di seguito.

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