Parte ufficialmente il 1° maggio la stagione balneare 2026 in Veneto, con un messaggio rassicurante per operatori e turisti: tutte le acque risultano idonee alla balneazione. A confermarlo è l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Elisa Venturini, che sottolinea come il territorio possa contare su “un patrimonio di acque balneabili di primo ordine, monitorato con grande attenzione, precisione e continuità da ARPAV, proprio per garantire la massima tranquillità possibile a cittadini, operatori e visitatori”.
Il calendario sarà articolato su base territoriale: fino al 30 settembre per il mare Adriatico, lo specchio nautico di Albarella e i laghi di Garda, Lago e Santa Maria; dal 15 giugno al 31 agosto per i laghi di Santa Croce, Mis e Centro Cadore.
I campionamenti pre-stagionali, effettuati tra il 20 e il 23 aprile, hanno confermato l’idoneità delle acque nel mare Adriatico, nello specchio nautico di Albarella e nei principali laghi. Tutte le 165 acque analizzate hanno registrato esito conforme, consentendo l’apertura regolare della stagione dal 1° maggio. Ulteriori verifiche saranno effettuate a fine maggio per i laghi con apertura prevista dal 15 giugno. Durante la stagione, ARPAV garantirà controlli mensili su ogni acqua di balneazione, con analisi microbiologiche su Escherichia coli ed enterococchi intestinali, oltre al monitoraggio delle condizioni ambientali e alla verifica della presenza di eventuali materiali spiaggiati.
Complessivamente, nel 2026 sono previsti 1026 campioni ordinari per un totale di 2052 analisi, garantendo comunque altri ulteriori controlli in caso di non conformità. Qualora si registrassero superamenti dei limiti di legge, saranno attivati immediatamente campionamenti aggiuntivi e disposte eventuali interdizioni temporanee alla balneazione fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. Un sistema di monitoraggio costante e rigoroso che conferma l’impegno della Regione Veneto nella tutela dell’ambiente e nella valorizzazione della qualità delle proprie acque.
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