Veneto

Unionmare a Bruxelles per discutere progetto pilota di difesa della costa

Il presidente Berton: "I ripascimenti di emergenza non bastano più"

«Non possiamo più pensare di difendere la costa solo con le attività di ripascimento manutentivo legate all’emergenza. È tempo di intensificare l’interlocuzione con la Commissione europea e sviluppare un’attiva politica di lobby con l’obiettivo far pesare le peculiarità della costa veneta, prima industria della regione grazie al turismo, e anche per questo devono esserle dedicate attenzioni particolari». A dirlo è il presidente di Unionmare Veneto Alessandro Berton, a margine dell’incontro con l’onorevole Rosanna Conte, eurodeputata del territorio e riferente politico della costa veneta sullo scenario europeo.

Nei giorni scorsi il presidente Berton ha guidato una delegazione di Unionmare Venero, Venice Sands e Federconsorzi Jesolo al Parlamento europeo, dove hanno incontrato l’onorevole Rosanna Conte. Molti gli argomenti trattati nella tavola rotonda svoltasi con l’eurodeputata e il suo staff, dalle ripercussioni della recente sentenza del Consiglio di Stato sulle concessioni demaniali, alle problematiche dell’erosione costiera e della necessità di tutelare le spiagge del Veneto, anche e soprattutto in considerazione dell’importanza del comparto dal punto di vista aziendale, con le ricadute occupazionali che ha sul territorio.

«È ormai tempo di comprendere che senza le spiagge non esiste fenomeno turistico – continua Berton – e sfumerebbe il 50% del primato della nostra regione. La difesa della costa, pertanto, deve avere un’unica regia complessiva che prescinda dai confini amministrativi e abbia come obiettivo la salvaguardia delle attività. Fondamentale sarà mettere in campo interventi tecnologici e innovativi che siano anche sostenibili dal punto di vista ambientale. Proprio su queste progettualità siamo già al lavoro».

In particolare Unionmare Veneto sta lavorando in sinergia alla Regione Veneto e al Parlamento europeo, per tramite dell’onorevole Conte, sulla fattibilità di realizzazione di un progetto pilota che punti alla tutela della costa e che abbia nell’innovazione tecnologica e nella sostenibilità ambientale la sua principale caratteristica: requisiti utili anche poter puntare a ottenere dei finanziamenti comunitari diretti e mettere in atto quindi un programma di interventi strutturali e azioni di difesa della costa, a prescindere dai confini amministrativi dei singoli Comuni. Si tratta di un progetto ambizioso con un grande obiettivo, ancora mai riuscito a nessuno: mettere definitivamente in sicurezza un tratto di mare che rappresenta la base di un sistema turistico articolato e complesso, dove sono impiegati centinaia di migliaia di lavoratoti, oltre all’indotto, rappresentando di fatto la prima industria del nostro territorio.

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Unionmare Veneto

Unionmare Veneto è un’associazione che nasce nel 1995 e rappresenta la corrispondente regionale per il Veneto del Sindacato italiano balneari - Confcommercio.
  1. Eduardo+caizzi says:

    È questa l’unità della categoria?È iniziato “il si salvi chi può” con il nord sempre pronto a cercarsi una sua strada

  2. Nikolaus Suck says:

    Le risorse naturali sono limitate e “scarse” per definizione. Non è questione di tante o poche, non possono essere concesse illimitatamente e a tutti ma prima o poi finiscono sempre.
    Infatti quello che per la direttiva è da valutare non è se siano scarse le risorse, ma, testualmente, se siano limitate le autorizzazioni concedibili “per via della scarsità delle risorse naturali”. Che è data per scontata e presupposta.

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