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Tutti i sindaci del Veneto contro le aste delle spiagge

Ieri a Jesolo un incontro tra i primi cittadini delle città costiere ha portato alla comune posizione di rifiutare le evidenze pubbliche delle imprese balneari italiane

Tutti i sindaci del litorale veneto contro le evidenze pubbliche delle concessioni demaniali. È stata molto netta la posizione assunta ieri a Jesolo, durante il secondo incontro tra i primi cittadini delle città costiere (il primo si era tenuto a Cavallino Treporti, ma era incentrato sulla tassa di soggiorno e sull’emergenza erosione).

Riguardo alle mareggiate, i sindaci veneti hanno ribadito anche ieri la proposta di Renato Cattai (Federconsorzi Jesolo) di non pagare i canoni demaniali nel 2013. Poi si è passati al cuore dell’incontro, cioè la direttiva europea Bolkestein e l’applicazione decisa dal governo italiano per mettere all’asta le imprese balneari. Applicazione contro la quale si sono schierati tutti i sindaci presenti: Jesolo, San Michele al Tagliamento, Caorle, Cavallino e Treporti, Chioggia, Eraclea. Purtroppo era assente l’assessore regionale al turismo Marino Finozzi, che circa un anno fa aveva avanzato una proposta di legge regionale per mandare già a evidenza pubblica gli stabilimenti balneari del Veneto (vedi notizia).

Per conto della Regione hanno però partecipato alcuni dirigenti, tra cui Renzo Rosso, che ha la competenza sul demanio marittimo e che ha affrontato tecnicamente la questione aste, in questo periodo più che mai calda a causa dell’avvicinarsi delle elezioni governative. Tra gli ospiti c’erano inoltre il sindaco di Pineto degli Abruzzi Luciano Monticelli (delegato Anci al demanio marittimo), l’europarlamentare Mara Bizzotto (Lega nord) e i deputati Rodolfo Viola (Pd) e Gianluca Forcolin (Lega nord), tutti schieratisi insieme ai sindaci del litorale veneto, che hanno invocato unitariamente un intervento del governo italiano per impedire che le imprese di spiaggia vadano all’asta nel 2015, compromettendo il turismo dell’intera penisola e rapinando i titolari del frutto dei loro investimenti.

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