Attualità

“Tassa su calciobalilla, siamo alla follia”

I balneari infuriati per la nuova regolamentazione imposta dall'Agenzia delle dogane

Non si placa la polemica sulla tassa per il possesso di calciobalilla e flipper, che ha portato molti stabilimenti balneari a mettere sotto chiave i giochi per evitare di pagare multe fino a 4.000 euro. «Siamo alla pura follia», tuona il presidente del Sib-Confcommercio Antonio Capacchione, commentando la notizia diffusa da Mondo Balneare e ripresa nei giorni successivi da tutti i media. «Siamo tenuti a denunciare all’Agenzia delle dogane il possesso di calciobalilla e flipper, anche se gratuiti, e dobbiamo attendere l’autorizzazione permetterlo in esercizio. In attesa, per ogni biliardino la sanzione è di 4.000 euro».

Fino allo scorso anno i calciobalilla e i flipper dovevano pagare l’imposta sugli intrattenimenti (Isi) solo se andavano a moneta o gettone, essendo inquadrati come “giochi meccanici”. Con l’articolo 104 della legge 126/2019, attuato a partire da quest’anno con una determina dell’Agenzia delle dogane del 18 maggio 2021, i calciobalilla e i flipper sono invece stati inquadrati come “apparecchi”, andando di fatto a inserirli in un’altra tipologia per cui i locali che li possiedono devono obbligatoriamente certificarne la presenza all’Agenzia delle dogane e a pagare la relativa tassa. Si tratta di una procedura complessa che ha portato molti balneari a chiudere in ripostiglio questo gioco amato dai turisti in tutta Italia, per evitare di incorrere in lunghe procedure burocratiche e multe salate.

Ma il direttore dell’Agenzia delle dogane Marcello Minenna respinge le accuse e tranquillizza gli operatori: «Abbiamo solo semplificato un obbligo di legge del 2012 in una semplicissima autocertificazione. Si tratta di una disciplina del 2012, che purtroppo a seguito del lockdown è entrata in vigore; insomma una norma che era dormiente è diventata operativa. Ma ancora non è stato dato mandato agli uffici ispettivi di effettuare verifiche, perché siamo in un periodo transitorio».

Un’accurata spiegazione sulla vicenda della tassa sui calciobalilla è stata pubblicata dal Post: “Perché si parla dei biliardini“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:
  1. salvinicrepa. says:

    perche i balneari infuriati? imparate a titolare.
    siamo in buona compagnia, bar oratori sale giochi comunali,ecc
    E davanti al furto di azienda siamo infuriati come le sedi della lega navale, mitilicultre cantieri nautici, ambulanti tassisti ecc.
    Dura lex sede lex. ma la legge deve valere per tutti, spiagge militari e o ministeriali incluse. Sarà così? pong pong e calcetti delle caserme inclusi. OVVIAMENTE.
    alla via così!!

  2. Potreste fare una inchiesta, per chiarire come essere a norma per il noleggio dei pedalò canoe sup nel compartimento della capitaneria LOANO – ALBENGA. Grazie

  3. Ormai, non è solo pazzia, È DISASTRO TOTALE, Draghi con i suoi sostenitori, imbroglioni di popolo, sono i principali responsabili di questa catastrofe difficilissima da sanare.

  4. come mi aspettavo Capacchione subito si è mobilitato per questa causa sicuramente giusta, ma una nullità in confronto alle aste a cui si è piegato

  5. È l’ennesima riprova che in Italia:
    Paga chi non ha le possibilità;
    Lavora chi non può (per necessità estrema);
    E soprattutto “comanda chi non sa”

    Le piccole e microimprese che non possono permettersi studi legali per consulenze, sono vessate giornalmente da provvedimenti che non hanno senso. Questo dimostra perché le istituzioni sono considerate “nemiche”
    Come si fa ad equiparare il calcetto o il cavallino alla slot machine?
    Roba da “malati”

  6. Lorenzo Pinto says:

    Non ho capito il problema per i balneari.
    Che io ricordi, non mi è mai capitato di andare in uno stabilimento o un camping o un bar e trovare un calciobalilla gratuito.
    Forse ci saranno negli oratori…
    Se la tassa la pagavano prima, continueranno a pagarla, a parte il cambiamento di classificazione dell’apparecchio.
    L’Agenzia Dogane e Monopoli ha anche detto che per ora non prevede controlli e sanzioni.
    Quindi?
    È il caso di fare tutto ‘sto casino per nulla?

  7. E comunque, ogni “occasione” è buona per danneggiare questi balneari. Mancava rispolverare una “regola”, anche se mai applicata, (come le scadenze delle concessioni) per infierire ulteriormente contro questa categoria, per giustificare ulteriormente le “azioni” governative di esproprio delle attività aziendali dei balneari italiani.

    • Nikolaus Suck says:

      A parte che non è vero, non esiste una regola “mai applicata”. Una regola, applicata o no, è una regola. E se ne deve tenere conto, sempre.

      • Andrea_quello_normale says:

        Infatti l’agenzia delle Dogane ha dichiarato: “non faremo i controlli”. Si potrebbe configurare l’istigazione a delinquere, o no avvocato?

        • Nikolaus Suck says:

          Non sono penalista, ma a ricordo mi pare che per aversi “istigazione” occorra qualcosa di più, e inoltre deve trattarsi di reato vero e proprio non di infrazione amministrativa.
          In ogni caso se a qualcuno basta sapere di non essere controllato per fare qualcosa di illecito, che come tale non si dovrebbe voler fare a prescindere, non sta messo molto bene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.