Ad Arma di Taggia il destino delle concessioni balneari si gioca in tribunale. Con una delibera approvata lo scorso 30 ottobre, il Comune si è costituito in giudizio al Tar Liguria per difendersi dal ricorso presentato dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato, che ha sollecitato l’amministrazione comunale a indire i bandi per rinnovare le concessioni balneari. L’Agcm ha presentato diffide a moltissimi Comuni italiani e contro alcuni di questi ha deciso di ricorrere al Tar. Il Comune di Taggia ha deciso di difendersi in tribunale, conferendo l’incarico a un avvocato.
L’Agcm contesta ai Comuni la validità della proroga tecnica di un anno delle concessioni, fino al 31 dicembre 2024. La misura era prevista dalla legge 118/2022 del governo Draghi, in caso di impossibilità a concludere i bandi entro il 31 dicembre 2023, come imposto dal Consiglio di Stato. Tuttavia secondo il garante si tratta di un rinnovo automatico e generalizzato, pertanto in contrasto con la direttiva europea Bolkestein.
Ma ad Arma di Taggia, oltre all’amministrazione comunale contro l’Agcm, la situazione è ulteriormente intricata dalla recisione dei singoli concessionari di ricorrere contro il Comune. 14 titolari di stabilimenti si sono infatti opposti in tribunale contro la decisione del Comune di ridurre la durata delle concessioni, originariamente fissata fino al 31 dicembre 2033 in base alla legge 145/2018, poi annullata sempre dal Consiglio di Stato. Oggi dunque il Comune di Taggia si trova a dover affrontare due battaglie legali; una contro i concessionari che chiedono il ripristino dei titoli al 2033 e l’altra contro l’Agcm che invece chiede di fare subito i bandi. In tale intricata situazione, non si sa come l’amministrazione comunale intenda comportarsi rispetto alla possibilità di prendersi tempo fino al 30 giugno 2027, introdotta dal decreto Infrazioni approvato nel frattempo dal parlamento. Anche questo rinvio, infatti, potrebbe essere oggetto di ricorso, in quanto rappresenterebbe l’ennesima proroga automatica. Una decisione complicata, su cui dovranno misurarsi tutti i Comuni costieri.
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