È allarme tra i titolari di oltre venti stabilimenti balneari a Giulianova, piccolo comune sulla costa abruzzese in provincia di Teramo. Secondo quanto denuncia il Sindacato italiano balneari di Confcommercio, l’amministrazione comunale si starebbe rifiutando di estendere le concessioni
Giulianova
GIULIANOVA – Il Comune di Giulianova ha avviato quindici procedure di decadenza e revoca delle concessioni nei confronti di altrettanti titolari di stabilimenti balneari. Le procedure sono state avviate dall’ufficio demanio dell’ente per il mancato pagamento di vecchi canoni. A comunicarlo è il presidente provinciale del Sib Domizio Luigi Scilli: «Si è appreso che a
Il Comune voleva suddividere le grandi concessioni balneari in aree più piccole, ma l’azione delle associazioni di categoria lo ha impedito. È accaduto a Giulianova, in Abruzzo, dopo che il Sindacato italiano balneari – Confcommercio aveva chiesto alla Regione l’intervento di un commissario ad acta, poiché l’ultimo piano comunale di utilizzo













