Continuano le polemiche tra le forze politiche in seguito all’affossamento del disegno di legge sulle concessioni balneari, che ieri è stato definitivamente accantonato in Senato a causa dell’ostruzionismo delle opposizioni (vedi notizia). Il Movimento 5 Stelle esce allo scoperto e
Carlo Fidanza
Il centrodestra dice “no” alla riforma delle spiagge approvata ieri alla Camera dei deputati per istituire le evidenze pubbliche delle concessioni di spiaggia dopo un periodo transitorio ancora da definire (vedi notizia). Per illustrare i motivi di questa posizione, ieri pomeriggio subito dopo il voto in aula Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia
Non si placa la polemica contro il ministro allo sviluppo economico Carlo Calenda, che ha definito la situazione delle concessioni balneari «vergognosa», caldeggiando immediate procedure di gara (vedi notizia). Ai duri attacchi del senatore Maurizio Gasparri (Forza Italia) e di Fabrizio Licordari (presidente Assobalneari-Confindustria), già riportati in questo
(ore 10.44) – Il consiglio dei ministri ha approvato stamane il disegno di legge-delega per iniziare la riforma generale delle concessioni demaniali degli stabilimenti balneari, con la volontà di applicare la direttiva europea “Bolkestein” del 2006 sulla liberalizzazione dei servizi. Ora il testo passerà al esame del parlamento. Secondo quanto è scritto














