Toscana

Magnate russo acquista stabilimento a Forte dei Marmi

Il Bagno Royal è passato a una società con sede alle Bahamas legata all'imprenditore Vitaly Bezrrodnykh

Sarebbe un magnate russo, titolare di una società con sede alle Bahamas, il nuovo proprietario del Bagno Royal di Forte dei Marmi. A darne notizia è stato il quotidiano locale Il Tirreno, confermando le voci che circolavano già da tempo sul passaggio di mano dello storico stabilimento versiliese.

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Secondo Il Tirreno, il Bagno Royal «è stato praticamente venduto (anche se per ora è stata registrata la promessa di vendita) da una società che fa parte della galassia legata all’imprenditore russo che a dicembre scorso acquistò l’Hotel Tirreno sul viale Morin, per trasformare quello che era uno storico tre stelle in luxury hotel». Lo stabilimento, insomma, diventerà un’appendice per ampliare il servizio del noto albergo a cinque stelle sul mare.

A condurre l’operazione risulterebbe essere una società con sede legale alle Bahamas, legata all’imprenditore russo Vitaly Bezrrodnykh, che avrebbe già versato una caparra confirmatoria di oltre un milione di euro.

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  1. Quindi cosi’ va bene cari balneari?Che colpa ne hanno qui la Direttiva Bolkestein e quei cretini dei pro aste? E’ questa la tipicita’ Italiana e la conduzione a carattere familiare che con l’attuale sistema e’ garantita?Milioni di euro fra privati sulla pelle di un bene collettivo cioe’ di tutti.Questo e’ un furto e un esproprio!

    • Claudia Gisela says:

      Sei di una semplicità fanciullesca. Secondo te chi vince la gara ha finito di sborsare soldi? Ma sai quanto costa attrezzare una spiaggia, un bar ed un ristorante. Il magnate, se avesse acquistato(o preso in concessione) la nuda proprietà, avrebbe dovuto sborsare, oltre ai soldi per la concessione, tutte le varie attrezzature. Ergo, il venditore non ha venduto la spiaggia, ma l’attrezzatura ed il marchio, conseguito da duro lavoro. Perchè dei lidi andati a gara, il 50% non hanno avuto offerte? A scusa a voi interessano solo i lidi dove si guadagna subito.

      • Si parla di un prezzo di 7/9 milioni ! Il valore delle attrezzature ? Ma non scherziamo . Sono cabine e tende in legno ampiamente ammortizzate da anni. Aggiungi la piscina . Il nome ? Consolidato dal duro lavoro ?? Ma non scherziamo! Il prezzo nasce solo dal fatto che lavorando 3 mesi ( sto abbondante ) all’ anno più i ponti si guadagna tanto da far star bene 3 famiglie fino ad adesso e meglio ancora in futuro . Metti all’asta i bagni di Forte , poi vedrai se vanno deserte .

  2. Non doveva approfittare delle aste per appropriarsi e scippare la concessione?…tutti soldi intascati dal privato e sottratti allo stato..passerà passerà

    • La concessione comunque appartiene sempre allo Stato e nella transazione il venditore pagherà le tasse (non poche) che, ovviamente, verranno incassate dallo Stato; più vale la concessione più sono le tasse incassate dallo Stato cioè dalla collettività…………

    • Il russo mica è stupido…perché aspettare il 2033 quando puo averlo 12 anni Prima?…e poi il russo sa bene che all’inizio la concessione non la toglieranno perché per lui non è una questione di soldi visto che ne ha da buttare

      • Nikolaus Suck says:

        SI potrebbe pensare anche il contrario, visto che magari non avrebbe affatto dovuto aspettare il 2033, che sembra sempre più scritto “sulla sabbia”. Infatti giusto il TAR Toscana è uno di quelli allertati dall’AGCM e che con le proprie sentenze si è già espresso contro la validità della proroga, e in attesa del Consiglio di Stato spero e immagino che nel preliminare abbiano messo tutte le condizioni e clausole di salvaguardia del caso.
        E nel frattempo, come previsto e prevedibile, la stessa AGCM ha diffidato anche la Regione Sardegna per l’operazione di avocazione della competenza e la proroga delle concessioni. AS1799 pubblicato sul Bollettino di ieri 2 novembre.
        Buona fortuna.

    • Non sapete di cosa state parlando e continuate….. lo stato si preoccupi di fare pagare il giusto valore di concessione annuale del suo bene, ma all’impresa che c’è sopra ci pensi l’imprenditore che la costruita a venderla al miglior offerente. Come già capita tra
      privati che hanno un attività in un locale in affitto, il proprietario del muri non
      può mettere bocca sugli importi relativi all’impresa ma si preoccupa solo di incassare un giusto e continuativo affitto.

  3. Perlomeno potrete arrivare a mettere in soffitta quei cartelli che vi tirare dietro da anni?NO AGLI STRANIERI,NO ALLE MULTINAZIONALI, GIU’ LE MANI DALLE NOSTRE SPIAGGE.Scrivete la verita’ su quei cartelli,quelle sono solo scuse e non lo dicono i cretini,ma i fatti.

  4. eppure io continuo a credere che sia stata una cessione di azienda.
    passerà , ma bisogna spiegarlo a tutti i titolari di azienda che non possono cederla perché é del padrone di casa.. E lì ci vorrebbe un altra Bolkenstein ma non credo arriverà. ciao . Ilaria ha detto giusto, cretini proaste. e più cretini i politici che vogliono le loro crocette.

  5. Ma che paragone fate?????qui siamo su livelli da indagine tributaria. Provate a chiedere come sarà il futuro per migliaia di modeste famiglie,se la bolkestein diventerà legge.

  6. Interessante sarebbe il commento di “qualcosa” Lucano che ha fatto del modello piccolo famigliare il motivo per non procedere alle evidenze pubbliche.

  7. Chissà come ci rimmarrà il magnate quando scoprirà che gli è stata venduta una sola , e che quella spiaggia presto andrà a bando , hahahahha un affare propri eh , come quando è stata venduta la fontana di trevi, uguale uguale , non vorrei essere nei panni di chi ha “ venduto” che ora si sente “ bello” “tranquillo” !
    Mah staremo a vedere cosa succederà !
    Mi meravigliano i residenti del luogo che gli permettono certe cose !

  8. Condivisibile tutto quanto scritto da Ilaria.
    Sarebbe ora che le ” vendite”, siano vietate. Bene difendere chi ha la concessione, ma che poi siano anche vendute senza che vi sia la possibilità di rimetterle in gioco è una vergogna. E non mi si venga dire che trattasi di diritti avviamento etc… dal momento che chi ha preso le concessioni era consapevole che non sarebbe stato per sempre. Concessione non vuol dire ” proprietà “. Non basta che sono state rilasciate proroghe su proroghe, nonostante l’abrogazione del duritto di insistenza.
    Un plauso a Mondo Balneare, per la completezza delle informazioni.

    • Ignoranti le concessioni non possono essere ne vendute ne cedute ne scambiate solo ereditate IGNORANTI sicuramente non e’ stata venduta la concessione IGNORANTI un altra volta…

      • Certo le concessioni ” non possono essere vendute” , questo è risaputo.
        Ma esiste il sub ingresso, la cessione di ramo d’azienda etc etc.. in pratica tutta una serie di escamotage, utilizzati per eludere la norma. Il tutto volgarmente è come “vendita” di fatto.
        Tant’è che anche il sito in cui si scrive contiene sezione che pubblicizza
        “vendesi”… certo l’area demaniale rimane del demanio.
        Quindi per favore non generalizzi etichette di ” ingnoranza”.Grazie
        P.S. – Non discuto la legittimità di tali negozi giuridici, ne contesto la possibilità data dalle norme, per aggirare il divieto di “vendita”.

  9. Ma io dico quando andranno davanti a un notaio come può vendere il bagno se ha solo la concessione? Gradirei una risposta

  10. Mi auguro che il legislatore prenda seriamente sul serio il problema concessioni perché il rischio è proprio questo mettere al bando le concessioni togliendole a chi le ha portate avanti con tanti sacrifici sudore e rinunce,per dare la possibilità a chiunque di poter investire denaro anche di dubbia provenienza, gonfiare il fatturato ,gonfiare gli incassi significa pagare sicuramente le tasse ma ripulire denaro

    • Nikolaus Suck says:

      Veramente è proprio il contrario: sono i trasferimenti di azienda privati, in cui le parti si accordano tra loro senza nessun controllo pubblico o esterno e conta solo il prezzo, che permettono di investire denaro anche di dubbia provenienza. Nei bandi invece non può investire chiunque e non conta solo il prezzo, ma c’è e può esserci un controllo pubblico e trasparente su chi investe come e con quali soldi.

  11. Articolo quinto, chi ha i soldi ha sempre vinto! Alla faccia della Bolkstein!
    Secondo me è quello che succederà con i bandi!😉

    • Elementare Watson (Mauro), quale migliore occasione delle “aste” per dare la possibilità ai più ricchi (non saranno russi, ma sicuramente francesi, tedeschi, olandesi, polacchi, austriaci e tutti gli altri Paesi dell’Unione europea (fans di BOLCKSTEIN come voi!), qualche briciola andrà a qualcuno di “Confindustria”, se faranno in tempo. Temo, anzi no, sono certo, che,
      Suck, Ilaria, Diario, ASSIEME A TUTTI QUANTI NOI BALNEARI, salvo eccezioni come Briatore e Berlusconi, resteremo a guardare (qualcuno dei pro-aste, sicuramente dirà, chissenefrega, considerando il loro spiccato altruismo) Ora, ditemi che non potrà succedere!

      • Ora non resta che aspettare.Se sara’ una sentenza a mettere fine a tutto questo casino la rispetteremo (questa volta) qualunque essa sia.Se saranno I legislatori a fare prima speriamo che sia una decisione equa per tutti(questa volta).Se si andasse in procedura d’infrazione tutti quei milioni di euro li pagherete voi visto che le spiagge e le aziende sono tutte vostre.Forse giovedi’si sapra’ qualcosa.Adesso basta….abbiamo capito che avete tutti I diritti e tutte le ragioni e il resto e’ solo il nulla.Speriamo in decisioni sagge ed eque per voi,per i vostri compatrioti e per l’ambiente.

    • Nikolaus Suck says:

      Intanto sta già succedendo senza e prima dei bandi, quindi nessuno può più dire che è e sarà colpa e conseguenza dei bandi. In cui anzi vi è una garanzia pubblica di selezione e controllo del concessionario che nei trasferimenti di azienda privati manca totalmente.

  12. Grazie Ilaria ! 🙏❤️🌹
    PS anche sulla “sanzione”, sono pronto a scommettere qualsiasi cosa, che, non ci sarà, semplicemente perché non potrà esserci, scommettiamo?

  13. Continua la farsa delle vendite degli stabilimenti balneari.
    Le persone anziché guardare la luna vedono il dito che la indica.
    È giusto che l’importo , quale che sia, che deriva dalla vendita di una concessione di un bene pubblico sia totale appannaggio del titolare della concessione stessa .

  14. buona sera torno a ripetere come in un post precedente che lo stabilimento balneare non si può vendere, a meno che non sia su suolo privato, questo perchè non è considerato una attività commerciale, il fatto che i lettini e tutto gli accessori che ne fanno parte siano di proprietà non autorizzano la vendita di tutto il pacchetto, il ristorante bar e tutto quello che commercialmente ci si svolge al suo interno hanno ragione di esistere grazie alla spiaggia, infatti la somministrazione e autorizzata grazie alla licenza di balneazione, se la balneazione e chiusa dalla stagionalità, non si può somministrare, informatevi bene su come funziona, comunque per farla breve a mio avviso uno stabilimento può cambiare conduzione solo dopo un bando pubblico, essendo un bene dello stato e tutti ci possono partecipare, se il conduttore decide di darlo via non lo può vendere, ma lo deve riconsegnare allo stato che ne ha la piena proprietà, e ci sarà un nuovo bando che determinerà le attitudini di conduzione del soggetto al quale viene assegnato di nuovo,credo che una volta che il Russo acquista, una persona qualunque va alla procura della repubblica e fà una denuncia sulla cessione di proprietà di un bene dello stato a sua insaputa, la procura sarà costretta ad intervenire e chiarire la cosa, a questo punto penso che il russo si dovrà impacchettare ombrelloni lettini e tutto ciò che è asportabile e liberare la spiaggia che andrà ad un nuovo bando di assegnazione, per legge una proprietà demaniale per avere un nuovo conduttore deve passare sempre per un bando pubblico e non con denaro tra privati

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