Liguria

Spotorno: ordinanza di sgombero per 8 stabilimenti balneari

La complessa transizione verso i bandi nel Comune ligure

A Spotorno scatta il conto alla rovescia per otto stabilimenti balneari, chiamati a liberare le aree demaniali entro il 12 giugno per poter entrare nella fase successiva del bando. Le domande presentate sono nove per otto lotti di spiaggia, e solo dopo lo sgombero completo sarà possibile aprire le buste e procedere con l’assegnazione delle nuove concessioni.

Gli stabilimenti interessati sono Bagni Kontiki, Premuda, Le Ville, Santa Maria, Palace, Tamurè, La Torre e L’Ancora. Le nuove concessioni avranno validità fino al 10 ottobre, ma il calendario per l’apertura delle buste dipenderà dai tempi necessari per verificare l’avvenuto rilascio delle strutture. Gli operatori coinvolti, comprensibilmente amareggiati, stanno lavorando giorno e notte per ultimare lo sgombero. La corsa contro il tempo per liberare le aree demaniali, sta facendo perdere giorni di lavoro e rischia di compromettere la stagione.

La posizione del Comune e dei balneari

Il sindaco Fiorini ha ricordato che l’ordinanza di sgombero era stata notificata già a gennaio e che i concessionari avevano quindi tempo sufficiente per organizzarsi. Secondo il primo cittadino, gli otto stabilimenti che non hanno firmato il titolo provvisorio vengono considerati irregolari dal Comune. La scadenza resta fissata al 12 giugno e, una volta completato lo sgombero, l’amministrazione potrà effettuare le verifiche tecniche necessarie prima di aprire le buste.

Anche il presidente dei balneari di Spotorno, Mirco Vaggi, ha confermato che entro quella data dovrà avvenire la liberazione completa delle strutture e la riconsegna delle chiavi. Vaggi ha spiegato che alcuni operatori avevano già iniziato lo smontaggio dopo il primo ordine ricevuto, ma ora la procedura dovrà essere completata integralmente. Solo allora, ha aggiunto, il Comune potrà andare avanti con le aperture delle offerte.

Le criticità organizzative e occupazionali

La fase è delicata anche sul piano organizzativo. I nuovi assegnatari dovranno infatti rimontare le strutture in tempi rapidi per cercare di garantire almeno il servizio essenziale di lettini e ombrelloni durante i mesi di luglio e agosto. Restano inoltre le criticità legate al personale già assunto per la stagione, che dovrà comunque essere retribuito anche per il mese di giugno.

Il piano spiagge e le polemiche politiche

Il sindaco è stato inoltre premiato da Legambiente per il piano spiagge del Comune, che prevede un aumento fino al 40% del litorale destinato alle spiagge libere. Un riconoscimento che ha però acceso anche polemiche in Consiglio comunale. Il consigliere di minoranza Massimo Spiga ha criticato il premio, sostenendo che la legalità dovrebbe essere applicata in modo uniforme e non celebrata come un’eccezione.

La vicenda di Spotorno conferma quanto sia complesso il passaggio verso una nuova gestione delle concessioni: tra tempi stretti, sgomberi, bandi e riassetti organizzativi, l’obiettivo resta quello di arrivare all’estate con una situazione definita e operativa.

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