Il dibattito sull’applicazione della Direttiva Bolkestein e sul futuro dei titoli demaniali si arricchisce di un nuovo capitolo territoriale che parla a tutto il comparto balneare italiano. CNA Isola d’Elba ha inviato una dettagliata nota formale ai sindaci dei Comuni insulari per chiedere uno stop alle decisioni affrettate, sollecitando un’attenta verifica del quadro giuridico nazionale ed europeo prima di procedere con l’assegnazione o la messa a gara delle spiagge.
Secondo l’associazione di categoria, le amministrazioni locali non possono prescindere da un’analisi tecnica rigorosa prima di definire i piani demaniali. A questo proposito, CNA richiama il dibattito sulla scarsità della risorsa alla luce delle recenti pronunce europee e invita i Comuni a valutare con attenzione anche gli orientamenti della giurisprudenza amministrativa italiana.
A supporto della linea della cautela, l’associazione evidenzia la presenza di percorsi amministrativi e opzioni tese alla salvaguardia degli investimenti e della continuità aziendale, esortando i Comuni a valutare ogni strumento giuridico disponibile prima di avviare le procedure selettive.
“L’obiettivo non è alimentare conflitti, ma promuovere un tavolo di confronto tecnico ed esaustivo tra istituzioni e categorie”, ha chiarito Claudio Pinna, coordinatore di CNA Isola d’Elba. In un momento di forte incertezza normativa per le imprese balneari di tutta Italia, per l’associazione i Comuni hanno il dovere di valutare ogni strumento giuridico disponibile per garantire la stabilità di un settore trainante per l’economia turistica.
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