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Spiagge, Sib denuncia Movimento 5 Stelle per procurato allarme

In Molise la Confcommercio risponde per vie legali alle notizie diffuse dai grillini sui presunti sversamenti in mare di liquami.

La Confcommercio Molise e il Sindacato Italiano Balneari Molise aderente a Confcommercio, nelle persone dei rispettivi presidenti Paolo Spina e Domenico Venditti, come già preannunciato nell’immediatezza della pubblicazione dell’ennesima – infondata – denuncia pubblica formulata dal Movimento 5 Stelle per i presunti sversamenti nauseabondi dal depuratore nel mare di Termoli, hanno presentato formale denuncia e querela tramite l’avvocato Massimiliano Di Grezia, presso la Procura della Repubblica di Larino per tutte le ipotesi di reato, incluso il procurato allarme, che l’Autorità Giudiziaria adita voglia reputare integrate dalla diffusione di notizie categoricamente smentite da dati oggettivi.

«Sono, infatti, proprio i campionamenti effettuati dall’Arpa Molise – vorticosamente al di sotto dei valori limite – ad attestare l’insussistenza di qualsivoglia forma di inquinamento della costa molisana, con riferimento preciso alle zone attenzionate dagli esponenti dei pentastellati», precisano in un comunicato Sib e Confcommercio Molise.

È opportuno, oltre che doveroso nei confronti della cittadinanza e dei turisti, specificare che nei mesi di aprile e maggio 2017 – medesimo periodo denunciato – le acque di balneazione denominate “Cala Sveva” e “Lido Anna” (insistenti nelle immediate vicinanze del porto di Termoli) presentavano questi valori:

  • Interococchi intestinali 1-3 ufc/110ml su un valore limite di 200ufc/100ml (Cala Sveva);
  • Escherichia coli <10ufc/100ml su un valore limite di 500ufc/100ml (Cala Sveva);
  • Interococchi intestinali 2-3 ufc/110ml su un valore limite di 200ufc/100ml (Lido Anna);
  • Escherichia coli <10ufc/100ml su un valore limite di 500ufc/100ml (Lido Anna).

«È evidente dunque che la notizia, oltre a essere del tutto infondata, ha procurato l’allarme per un pericolo inesistente e un ingente danno per gli operatori del settore proprio a ridosso della stagione estiva», affermano Sib e Confcommercio Molise. «La divulgazione di notizie infondate e prive anche del minimo riscontro non è consentita nella maniera più assoluta e non trova giustificazione alcuna anche nell’ambito di una disputa politica».

«Continueremo a essere vigili e inflessibili – aggiunge il presidente di Confcommercio Molise, Paolo Spina – e non intenzionati a continuare a subire danni economici rilevanti per dispute locali e regionali strumentali alla politica. Il nostro intervento intende difendere tutti i settori dell’economia, non solo a difesa dei nostri iscritti ma a tutela degli interessi economici del basso Molise. Siamo sicuri che solo con la condivisione, attraverso un lavoro di squadra che faccia massa critica, si possano tutelare le attività commerciali e turistiche per lo sviluppo economico del territorio».

«Ho ritenuto di condividere questa azione con il presidente Paolo Spina – commenta Domenico Venditti, presidente del Sib Molise – in quanto lo scorso anno in più di un’occasione venivano diffusi a mezzo stampa dati allarmanti sulle qualità delle acque risultati privi di fondamento».

«Valuteremo nei prossimi giorni – chiosa il presidente Paolo Spina – la possibilità di costituirci in giudizio come Confcommercio per il danno di immagine ed economico subito dai nostri operatori».

fonte: comunicato stampa Sib Confcommercio Molise

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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