Sib-Confcommercio

Spiagge, prenotazioni in aumento: a giugno +15% sul 2020

Il picco in Liguria, Marche, Puglia, Sicilia e Sardegna. Bene anche Romagna, Friuli e Veneto

Gli italiani – e non solo – hanno voglia di andare al mare e i numeri lo dimostrano: 6 vacanzieri su 10 hanno scelto i nostri litorali come meta per la propria villeggiatura. Bene le presenze in spiaggia nel mese di giugno, anche se il “tutto esaurito” è stato registrato solo il weekend (ma questa è una prerogativa alla quale gli imprenditori balneari sono, purtroppo, abituati da tempo). Lo attestano i dati del Sindacato italiano balneari – Fipe Confcommercio relativi alle presenze negli stabilimenti balneari nel mese di giugno 2021.

«Il Covid-19 fa meno paura, anche grazie alla campagna vaccinale», afferma Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio. «Negli stabilimenti balneari, poi, i protocolli governativi sono applicati alla lettera e in modo particolare fatti rispettare da tutti: motivo per il quale italiani e stranieri (in primis austriaci, svizzeri, francesi, spagnoli, tedeschi e americani) sono tornati a frequentare le nostre spiagge. Mancano ancora inglesi, cinesi, giapponesi e russi. La vacanza, non solo in Italia, continua a essere ancora oggi sinonimo di “mare” che, anche in questo secondo anno di pandemia, costituisce il detonatore per la ripartenza dei consumi e dell’economia nell’interesse di tutto il paese».

In base ai dati diffusi dal Sib-Confcommercio, la Liguria, le Marche, la Puglia e le nostre due isole maggiori sono quelle che hanno registrato il maggiore incremento di presenze in spiaggia nel mese di giugno (+15% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Seguono Emilia-Romagna, Friuli e Veneto con il 10% (va però sottolineato che la stagione estiva 2020, oltre a essere iniziata in ritardo, era stata funestata dal maltempo).

«I numeri delle prenotazioni per il mese di luglio – aggiunge Capacchione – e soprattutto per agosto, periodo da sempre sinonimo di vacanza, fanno davvero ben sperare. In molte località rinomate, come per esempio Capri, Ischia, Sorrento, Alassio, Capalbio, San Benedetto del Tronto, Vieste, Taormina e Villasimius, si registra già il sold out. In pratica gli arrivi corrispondono a quelli pre-pandemia: si tratta di un grande segnale di speranza per tornare presto alla normalità, che ha già generato ottimismo in virtù dei benefici positivi per l’intera economia locale. Bene, poi, l’eliminazione dell’obbligo di mascherina all’aperto nelle zone bianche. L’unica variabile sarà dettata dalle condizioni atmosferiche, ma le previsioni per l’estate 2021 indicano un gran caldo e saranno quindi solo due le soluzioni praticabili: in riva al mare sotto l’ombrellone o in acqua a cercare refrigerio».

Presenze sulle spiagge, rispetto allo stesso periodo del 2020, secondo un sondaggio condotto su un campione di imprese balneari italiane aderenti al Sindacato italiano balneari / FIPE-Confcommercio

  • Abruzzo: +5%
  • Basilicata: invariato
  • Calabria: +5%
  • Campania: invariato
  • Emilia-Romagna: +10%
  • Friuli Venezia Giulia: +10%
  • Lazio: invariato
  • Liguria: +15%
  • Marche: +15%
  • Molise: invariato
  • Puglia: +15%
  • Sardegna: +15%
  • Sicilia: +15%
  • Toscana: invariato
  • Veneto: +10%

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Sib Confcommercio

Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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