Federbalneari Sardegna

”Spiagge, nuovo scandalo a Olbia”: la denuncia di Federbalneari

L'associazione sottolinea presunte irregolarità dell'amministrazione che già si era fatta conoscere per l'opposizione del sindaco contro la proroga di 15 anni.

Federbalneari Sardegna denuncia una nuova presunta irregolarità sul rilascio delle concessioni demaniali marittime nel Comune di Olbia, quel Comune amministrato dal sindaco Settimo Nizzi (Forza Italia) che qualche mese fa era salito alla ribalta delle cronache balneari per la sua opposizione contro l’estensione di 15 anni (vedi articolo).

«Ci dispiace dover di nuovo fare i conti con una inadeguatezza degli enti locali in una nuova vicenda che riguarda il comparto balneare olbiese – esordisce la nota di Federbalneari Sardegna – ma ciò che sta avvenendo in una delle tante spiagge di Olbia non è che l’ennesimo segnale di non competenza della materia demaniale marittima»

«Più precisamente – spiega l’associazione – a fine aprile 2019, il Comune di Olbia procede a creare dei bandi di gara per l’assegnazione di alcune nuove aree in concessione in diverse spiagge. Peccato che questa procedura fosse in evidente difformità con la legge 145 del 2018 comma 681, secondo il quale non si possono rilasciare nuove concessioni senza il decreto di attuazione ministeriale, ad oggi mai arrivato».

«Ma non è tutto qui – prosegue Federbalneari Sardegna – il vero scandalo, che grava sulle spalle dei sempre più stanchi concessionari olbiesi, sono i “furgoncini abusivi” che appaiono nella stupenda spiaggia di Li Cuncheddi e che si sostituiscono ai concessionari o alle presunte concessioni assegnate e mai realizzate dagli aggiudicatari da anni, quando per legge nazionale sarebbero già decadute dopo due anni di inattività (art. 47 Codice della navigazione) e i concessionari inadempienti diffidati dall’ottenimento di nuove concessioni».

«Queste inadempienze in termini di controllo e verifica delle aggiudicazioni delle gare non permette ad altre famiglie olbiesi di lavorare onestamente sulle loro stesse spiagge», sottolinea Federbalneari Sardegna. «Il tutto se si va a sommare alla sporcizia e all’incuria degli accessi alla spiaggia stessa di Li Cuncheddi o alla cartellonistica creata da privati, e rende questa situazione insostenibile non secondo la nostra associazione, ma secondo le tante famiglie e i molti concessionari che ci hanno segnalato questi gravi problemi».

Conclude Federbalneari Sardegna: «Ci domandiamo ancora una volta dove sia il Comune e se sia normale che una’associazione debba ricevere segnalazioni di questo genere, che fa ormai comprendere la lontananza del Comune dai cittadini. Ancora una volta abbiamo preferito attendere fino a oggi che il Comune facesse il dovuto in merito a controlli e vigilanza su questa spiaggia stupenda e purtroppo ciò ancora non avviene. Federbalneari Sardegna ha tutto l’interesse affinché i corpi di controllo e vigilanza del territorio svolgano i propri compiti nell’ambito demaniale, come sta già avvenendo da giugno con controlli senza sosta su tutti i concessionari olbiesi (ci mancherebbe!). Ma vedere nel 2019 ancora abusi, incompetenze sul settore legislativo demaniale e assenza delle istituzioni nelle spiagge che necessitano di ripristini urgenti della legalità, davvero mette qualche dubbio e preoccupazione. Chiediamo un intervento reale e una maggiore attenzione del Comune per ripristinare legalità e pulizia in una spiaggia stupenda come Li Cuncheddi, nella speranza di non dover più arrivare a sostituirci agli enti preposti alla segnalazione e vigilanza delle spiagge olbiesi».

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Federbalneari Italia è un'associazione di categoria che riunisce le imprese del turismo balneare italiano.
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