Attualità

Spiagge, Gnassi contro Santanchè: “Frasi dannose per l’Italia”

Il deputato dem critica la boutade della ministra sulle spiagge libere "piene di rifiuti e tossicodipendenti"

L’intervento di Daniela Santanchè sulle concessioni balneari ha scatenato una pioggia di commenti e critiche. La frase incriminata è in particolare una: all’assemblea nazionale di Confesercenti, la ministra del turismo ha affermato che secondo lei, prima di mettere a gara le concessioni balneari esistenti, «sarebbe bene assegnare le cosiddette “spiagge libere” che ora non sono assolutamente servite, dove ci sono tossicodipendenti e rifiuti, senza nessuno che pensi a tenerle in ordine».

L’opinione della Santanchè non è stata gradita da una parte delle opposizioni, tra cui il deputato del Partito democratico Andrea Gnassi, che l’ha buttata sul goliardico: «“Welcome in Italy, nelle spiagge con tossici e rifiuti”: un’ottima prima iniziativa di promozione internazionale del balneare e delle coste italiane. L’Enit, peraltro con le nuove nomine decise dalla ministra, ne farà una campagna mondiale? Sicuramente una campagna così farà impallidire Spagna, Francia, Grecia, Croazia. Non sappiamo se sia semplicemente una battuta o un pensiero. Se fosse la prima, bisogna essere consapevoli che se la fa un ministro, ha un’eco al di là dei nostri confini. E in questo caso fa solo danni. Se fosse un pensiero, invece, sarebbe meglio convocare Regioni e Comuni e definire una linea italiana sulla Bolkestein, visto che è stata adottata la legge sulla concorrenza quattro mesi fa, per andare a trattare in Europa. A maggior ragione se si vuole fare l’interesse nazionale promuovendo imprese italiane insieme a riqualificazione ambientale e innovazione. Altrimenti si lascia nel caos un intero settore e con una battuta si fanno danni all’immagine dell’Italia».

A difendere la Santanchè c’è invece il deputato di Fratelli d’Italia Manlio Messina: «Le parole del ministro Santanchè sono state strumentalizzate, ma è chiaro che quello dei balneari è un settore determinante e trainante per l’economia del nostro paese. L’obiettivo del governo Meloni è quello di non svendere il nostro patrimonio costiero alle multinazionali e consentire a chi fa questo lavoro di continuare a farlo. Il governo ha avviato un’interlocuzione con l’Unione europea sulla riforma delle concessioni balneari e sulla direttiva Bolkestein e ci batteremo per evitare l’abbandono, il degrado e la vendita sottocosto delle nostre spiagge. L’offerta turistica italiana è di altissima qualità e questo grazie anche alla capacità di uomini e donne che si sono spesi e hanno investito per trasformare le spiagge in luoghi affascinanti e accoglienti».

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  1. Spiaggia libera in Italia equivale a spiaggia abbandonata, e’ un dato di realta’. Forse non in tutte le localita’ ma in gran parte di esse e’ cosi’. In queste spiagge mancano tutti i servizi, a cominciare da quello basilare della pulizia, cui dovrebbero provvedere i Comuni. Sig. Gnassi, non parlarne non risolve il problema.

    • Mimmo Altamura says:

      Massimo condivido. Moltissime spiagge libere sono una pubblica discarica. Avevano provato i comuni interessati a sistemarle. . Fallimento totale. Gnassi (mai sentito prima) non ha perso tempo a trasformare-come sempre-tutto in destra contro sinistra e viceversa. Invece la questione si può e si deve risolvere, soprattutto dove il problema esiste.

    • Vieni da noi nel Salento le spiagge sono sporche solo in estate dove i signori turisti credono di poter abbandonare tutto quello che gli pare e piace in inverno dopo la pulizia di settembre sembrano rinascere i soli rifiuti che trovi sono solo quelli che il mare decide di buttare fuori. La signora Santanche altri non vuole che privatizzare l’ultimo “lusso”che hanno i cittadini di godere della spiaggia e del mare senza pagare per farlo.

      • Giuseppe VF says:

        Ma la volete capire che siete in minoranza, qui da me le spiagge libere sono quasi sempre vuote perché lasciate in stato di abbandono e degrado a dispetto delle spiagge dei lidi perfettamente organizzate e pulite con servizi di qualità e conduzione quasi sempre familiare. Spiagge libere ne troverai sempre dove poter andare a liberare il tuo io solitario.

    • Certo… la soluzione è dare ogni centimetro di spiaggia agli imprenditori balneari così li italiani non avranno mai più diritto di andare al mare gratis…

  2. Liberamente says:

    Sono convinto che in tante zone di Italia ci sia una regia politica consapevole nel contrapporre come alternativa ai balneari lo spauracchio della monnezza e dei tossici. La Santanchè conferma questa mia idea…. Esistono realtà ben diverse basta andare a vedere nelle vicine Francia e Spagna. Occorre aprire un serio dibattito su questo, le spiagge italiane, una volta sgombero da meccanismi medievali, possono liberare energie e risorse per l’intera comunità. Pensiamoci

    • Retorica da sardina. Vai tu a protestare nel mio comune perché decine di spazzini (ce n’è un esercito) invece di tenere pulite le spiagge pubbliche (basterebbe un impegno modesto) preferiscono passare i pomeriggi nei bar a giocare a carte, o mettersi direttamente in malattia in massa per mesi e mesi. Intanto la tari aumenta. Pensiamoci

      • Liberamente says:

        Quindi la soluzione è privatizzare tutto ovvio … Fenomeni, più che offendere e schernire non sapete fare…ma farete la fine del tonno….

    • ma non ho capito, invece i lobbisti che sono nel parlamento italiano /si rinvia ai parlamentari finanziati dai concessionari) e che hanno consentito proroghe illegittime,e tutt’ora ostacolano la riforma,quelli vi vanno bene ,vero?

      E se scoprissimo ad esempio, che in Italia esistono le Fondazioni riconducibili ai partiti,che incassano cospicui finanziamenti proprio dai lobbisti?

      • Caro Francesco, no, chiunque dirotti il regolare processo democratico non mi sta bene. Ma secondo te è più probabile che a far pressione sul parlamento italiano (e consiglio di stato) saranno quei quattro scappati di casa dei balneari (costretti a votare la santanche, e rappresentati da figure sindacali che sembrano uscite dall’ufficio sinistri del ragionier fantozzi) o gruppi tipo autogrill, benetton, il farinetti, banca intesa ecc tutto quel bel mondo che si era raccolto attorno alle figure dei vari matteo renzi, i gentiloni, i letta? Dai, su..
        ti ricordo che uno dei più accesi sostenitori delle gare è bonomi..

        • Nooooo! I lobbisti siamo noi balneari! Noi che in 15 anni non siamo riusciti a mettere una pezza ad un problema sicuramente serio, ma che non abbiamo ucciso nessuno. E poi qualcuno, omettendo di gestire la propria concessione con la necessaria diligenza, ne fa secchi 43 e crea un danno economico enorme a mezzo nord ovest e per il disturbo gli corrispondiamo una decina di miliardi appena scarsa…
          Caro Francesco, hai proprio sbagliato mira…

          • Sbagliato ?? Ma cosa racconti..,
            siete riusciti a farvi fare proroghe illeggittime per decenni , privattizando il demanio a favore di pochi ed in danno dei cittadini ed altri imprenditori.
            E adesso anche basta.grazie

  3. I balneari che descrivi tu, non sono scappati di casa :

    1 fanno eleggere i parlamentari direttamente dai concessionari

    2 esercitano una costante azione di lobby attraverso le associazioni di categoria

    3 finanziano la destra ,la sinistra , il centro, e con successo

    Se siano piu o meno forti di altre lobby non saprei, ma in italia ha sempre funzionato cosi, e la magistratura non puo’ intervenire perche il sistema e’ legale.

  4. Brava Santanche’
    Senza riserve.
    Ha fatto una sintetica sintesi del degrado che si impadronisce delle aree libere del demanio. Si potrebbe approfondire. Aggiungeremo solo che il degrado sociale che nemmeno tanto di nascosto la fa da padrone nelle spiagge libere di giorno diventa tegola la notte. Dove oltreché nelle spiagge si allarga a macchia d’olio nei centri turistici dove sembra nelle ore notturne che ci siano dei veri e propri “rave” senza pos.
    Ognuno fa i cazzi che vuole. (Sic).

  5. Massimiliano says:

    Le spiagge libere (parlo di quelle di Misano Adriatico il paese dove vivo e opero) sono sporche, abbandonate a se stesse, senza servizi igienici e malcurate dall’amministrazione…il signor Gnassi a Rimini ha avuto la possibilità di riqualificare queste zone che, pur poche, hanno necessità di esistere, ma non l’ha fatto e adesso che occupa la sua poltrona ai piani alti parla di morale?

  6. Le spiagge sporche saranno risolte grazie proprio ai bandi che impegneranno il concessionario vincente a pulire le aree adiacenti e comunque i canoni permetteranno maggiori servizi erogati dai comuni

    • Certamente pensa un po tu,aspettiamo che si faranno i bandi così i nuovi concessioni saranno obbligati a pulire le spiagge adiacenti, a questo punto siamo arrivati?lo stato non è in grado di pulirle?GENIO FINOAD ORA NOI CONCESSIOBARI ABBIAMO PULITO ANCHE 50 MT A DESTRA E A SINISTRA DEI NOSTRI LIDI.MA DOVE VIVI?

    • Succederà proprio questo…Carlo sei di una mediocrità inimmaginabile…anche le multe dovrebbero andare al rifacimento delle strade ma i comuni usano questi soldi per altre questioni…non cambierà nulla…p.s. io mi pulisco tutti i giorni 50m a destra e 50m a sinistra dalla mia ” libera attrezzata” che inspiegabilmente rimane quasi pulita dopo una domenica piena fino alla strada mentre le libere aimé prati di immondizia…

    • Teo Romagnoli says:

      Zitti tutti parla Cherchil..ma fammi il piacere..
      Naturalmente anche i servizi igienici (puliti) le docce (preferibilmente calde) cabine spogliatoio, lavapiedi e una fetta di cocomero fresca . Tutto gratis grazie ai “nuovi” concessionari…ma dove vivi?

  7. Andrea grassi se invece di attaccare sempre la destra andasse veramente a vedere nelle spiagge libere il sudicio che lasciano gli avventori quando vanno via ma lui forse se ne va alle Seychelles

  8. Evvai Ministro Santanche’, “non ti curar di Gnassi, guarda e passa”; lui potrà fare il “dritto” in Emilia Romagna soltanto fino alle prossime elezioni. Questi oppositori, con i loro media (troppi, faziosi e spesso falsi) davvero non sanno come altro polemizzare. Iniziare col mettere a “gara” tutti quei luoghi sul mare, che, nonostante la loro bellezza, sono spesso abbandonati, sporchi e “mal frequentati”, È UNA ECCELLENTE PROPOSTA, coloro che la reputano una “provocazione”, non sono altro che “amanti” della pappa pronta, nonché sostenitori della BOLCKSTEIN, per la quale, non sarebbe male aprire una INCHIESTA GOVERNATIVA, per capire se si tratta davvero di una cosa buona e giusta per il nostro Paese, oppure non è una “manovra” simile a quella del “QATARGATE”. Facendo le dovute considerazioni (“bolkstein” è l’unico sistema per poter arraffare “legalmente” ciò che loro non hanno) non sarebbe da escludere affatto!!!

  9. È sempre la solita retorica di sinistra che tende a minimizzare o nascondere la realtà, tanto che proprio nelle spiagge della Romagna, e l’ex sindaco Gnassi dovrebbe saperlo bene, si è dovuto ricorrere alla vigilanza armata.

  10. Ma dove vive questo. Le spiagge libere, che devono restare tali sia chiaro, oggi sono in condizioni pietose. Perché i Comuni se ne fregano (tranne qualche eccezione) . Una classe politica becera che fa finta di dire qualcosa senza neanche sapere di che parla. Corvi che colgono ogni occasione per spruzzare veleno addosso ai concessionari. Un’ideologia dominante burocratici finanziaria assurta a dogma con difensori professionisti interessati che fingono di fare i giuristi su un blog come questo. La
    Santanche’ del tutto inadeguata. Un’insalata mista . Poveri noi

    • Nikolaus Suck says:

      Confidiamo che tu ci libererai dal gioco della schiavitù europea. Anche perché la Meloni anzi “Giorgia” non sembra avere molta intenzione di farlo…

      • Un gran passo avanti, sarebbe avere la consapevolezza da parte di tutti, che la nostra bella Nazione è sotto attacco, approfittando delle nostre gravi difficoltà economiche (debito pubblico, problema energetico, scelleratezze dei precedenti governi e quant’altro) i potenti del mondo, con l’aiuto di Bruxelles, STANNO DEPREDANDO QUESTO NOSTRO PAESE, la maggior parte delle nostre aziende più importanti, sono già passate in mani straniere, ora, aspettiamoci l’invasione del territorio (fatevi una “passeggiata” in Grecia, dove, vi accorgerete che tedeschi, francesi, e non solo, la fanno ormai da padroni. Ecco, ripeto quando anche tu, e quelli come te, avrete questa consapevolezza, allora avremo fatto un bel passo avanti. Indipendentemente da ciò che farà la Meloni!

        • Sarà una mia teoria , ma parte da un dato certo: tutte le aziende che possono scappano, sicuramente spostano la sede fiscale in Europa, o falliscono per concorrenza con paesi emergenti, L unica cosa non delocalizzabile sono le città d’ arte, e più in generale tutto ciò che è connesso al turismo . L Italia è il giardino d Europa, i frutti li devi raccogliere in Italia, questa è l’ unica risorsa strategica del nostro paese, in nostro in petrolio, questo lo hanno capito tutti, qualcuno deve spiegarlo anche alla nostra politica, in questo quadro, può il turismo balneare resistere al saccheggio?

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