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Spiagge di Roma senza plastica, l’ordinanza della sindaca Raggi

Le nuove regole del Comune di Roma hanno una nuova vocazione ambientale: non solo plastic free, ma anche lotta al fumo e tutela delle dune naturali costiere.

Si va verso l’abbandono della plastica anche sulle spiagge di Roma. Lo prevede la nuova ordinanza balneare firmata nei giorni scorsi dalla sindaca Virginia Raggi: non un vero e proprio divieto come hanno già fatto altre località (da Rimini al Salento), ma per ora una semplice raccomandazione, che ha però l’intento di iniziare il percorso verso il bando totale del dannoso materiale entro il 2021.

La sindaca ha specificato nella sua ordinanza le nuove regole adottate dalla Commissione europea, che tra due anni faranno scomparire del tutto la plastica monouso. Per il momento quello della Raggi è un appello, rivolto sia ai proprietari di stabilimenti che ai frequentatori delle spiagge, a «ridurre l’utilizzo della plastica fino alla sua completa eliminazione». Ma si tratta solo del primo passo per educare all’adozione delle stringenti regole europee presto in vigore.

Un tema, quello del "plastic free", che la sindaca grillina ha accostato alla lotta al fumo: anche in questo caso l’ordinanza non vieta di fumare in spiaggia, ma raccomanda solo di non farlo vicino a donne in gravidanza e bambini, ricordando anche di gettare i mozziconi negli appositi raccoglitori anziché sulla sabbia.

E sempre in vena ambientale, l’ordinanza balneare 2019 di Roma ha un’altra assoluta novità, quella della tutela delle dune naturali costiere: due articoli del provvedimento sono infatti dedicati alle aree protette di Castelporziano e Capocotta, due zone di elevato pregio ambientale per cui la sindaca ha introdotto il divieto di danneggiare le dune, calpestarle ed estirparne la vegetazione.

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