Cna Balneari

Spiagge, Cna: “Serve soluzione definitiva al problema concessioni”

L'appello dell'associazione: "Garantire continuità ad attuali stabilimenti e avviare nuove attività nelle aree disponibili"

«Istituire un tavolo di confronto con il governo per evitare l’applicazione della direttiva Bolkestein attraverso una mappatura delle concessioni che rilevi la disponibilità della “risorsa spiagge” per nuove iniziative imprenditoriali e, nel contempo, garantisca la continuità aziendale per gli attuali titolari di stabilimenti balneari». A chiederlo è Cna Balneari, che ritiene necessario anche «sospendere il termine di scadenza delle attuali concessioni, fissato al 31 dicembre prossimo dalla legge sulla concorrenza. La proroga sarà necessaria anche per trattare in sede europea la soluzione definitiva al problema».

«Un sistema informativo di rilevazione delle concessioni di beni pubblici (mappatura), comprese le aree demaniali libere affidabili in concessione – si legge nella nota di Cna Balneari – non potrà che restituire la giusta e necessaria informazione sul grado, molto ampio, di disponibilità della “risorsa spiagge” attualmente presente in Italia. Questa mappatura consentirebbe al potere esecutivo e legislativo di attuare un’analitica riforma del demanio marittimo, fluviale e lacuale a finalità turistica. La riforma potrà così contemplare una programmazione per il rilascio di nuove concessioni (in adesione ai principi comunitari per lo sviluppo del mercato) e i criteri di stabilità per gli attuali rapporti concessori da non assoggettare alla direttiva Bolkestein in quanto precedenti al recepimento della stessa nel nostro ordinamento».

«È fondamentale salvaguardare gli attuali rapporti concessori che hanno contribuito, con l’eccellenza dei servizi offerti, al rilancio complessivo del turismo», conclude la nota. Cna Balneari sosterrà queste proposte in tre assemblee fissate per il corrente mese di gennaio, destinate a tenersi in Liguria, Sicilia e Toscana.

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Cna Balneari è la sezione di Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) che associa i titolari di stabilimenti balneari.
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  1. Senza espropriare le aziende, basterebbe ridurre le superfici. Sai che idea fantascientifica.. possibile che a nessuno venga in mente? Ad esempio, fino a 500m2 non restituisci nulla, da 500 a 1500m2 perdi il 20%, dai 1500 in su togli il 30%. Una concessione di 5000m2 scende a 3750. Moltiplicato per quante? 3000, 5000, 8000? concessioni che ci sono attualmente, non si è ancora capito, e facendo magari anche tagli più penalizzanti per le maxi superfici, quanto spazio si ricava per nuove concessioni da mettere a gara o per la spiaggia libera o altro? E non devi espropriare nulla. Non basta? Obbliga a tirare giù tutto il cemento e a ricostruire solo cose amovibili/sostenibili ecc (a spese del concessionario) pena decadimento della concessione. E buonanotte ai suonatori.

    • ma che sciocchezza stai dicendo? in spagna i famosi chiringuito sono diventati ristoranti da 500 persone, discoteche, oasi sulla spiaggia, e noi italiani che siamo stati i primi a inventare questo tipo di business dobbiamo tornare indietro di 100 anni??
      poi perchè si dovrebbero ridurre le concessioni??? potrei capire se le concessioni non fossero utilizzate ma se le concessioni sono sempre piene di turisti e bagnanti e quindi vengono preferite alle spiaggie libere, perchè dobbiamo uccidere l’economia?
      quanti italiani vanno all’estero cercando i resort tutto incluso con palma e lettini fronte mare?
      e in italia non possiamo piu’ farlo perchè siamo pieni o non abbiamo abbastanza risorse?
      basta idiozie.

      • la legge sulla concorrenza fatta da draghi (NON ELETTO DA NESSUNO,MA PIAZZATOSI PREMIER SOLO DA UNA CONGIURA DI PALAZZO) deve essere abolita dal NUOVO GOVERNO ELETTO DAGLI ITALIANI e sostituita da una legge corrispondente ai desideri della maggioranza di GOVERNO e del popolo sovrano. i comunisti invece di espropriare beni creati da altri se li crassero loro se ne hanno le capacità…!!! oppure vadino al mare a prendere il sole…..qui sono maestri..!!!!

      • I ciringuitos in spagna pagano soldi veri al comune a las Teresitas a Tenerife pagano sui 100.000 euro anno di concessione e sono chioschi piccoli 20 /30 coperti e i prezzi dei lettini e ombrelloni sono imposti dal comune a 10 euro X ombrellone e due lettini però quasi tutti per invogliare lo affittano a 2 euro a pezzo

  2. Giancarlo micheli says:

    Buongiorno La Croazia, recentemente entrata di diritto nell’unione Europea, consentira’ la direttiva bolkestain fino al 50 per cento delle proprie coste.
    Questa soluzione e’ stata accettata dalla U.E.,senza subire infrazioni economiche.
    Questa soluzione è alla portata del Paese Italia, che può indire nuovi bandi concessori, e nello stesso tempo restituire certezza del diritto del lavoro, alle imprese esistenti,senza gare o aste.
    Questa realtà chiude la bocca a tutte le multinazionali, e a tutti i denigratori della categoria Balneare.
    Per questa ragione si aspetta la mappatura.
    Saluti
    Giancarlo bagni Maria

  3. Massoerratico says:

    Ma se in Versilia e in Liguria ci sono Comuni nei quale le attuali concessioni coprono oltre il 90%, dove è possibile prevederne di nuove? Nelle rare spiaggie libere? Alle foci dei fiumi? Accanto ai porti? Cosa ovviamente impraticabile visto che le spiaggie libere sono ormai risicate. Mi sembra che la proposta CNA vada bene per zone ove vi siano ancora ampie aree ancora disponibili, non in Liguria, Versilia, Romagna, Veneto, per fare degli esempi, ove tutto è ormai saturo. Un po’ di sano realismo forse eviterebbe che la gente comune si schieri in modo esasperato contro gli attuali concessionari. Certe posizioni, un po’ troppo estremistiche, del tipo vogliamo tutto non fanno del bene a chi lavora in modo corretto, fornisce servizi, paga le tasse, crea ricchezza.

  4. Ci sono zone nel demanio che poco hanno a che fare con la spiaggia, sarebbe un ottima idea vendere quel terreno agli attuali concessionari .

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