Attualità

Spagna, a Expoplaya gli investimenti dei balneari si toccano con mano

Affollatissima la fiera di Torremolinos dedicata agli stabilimenti di spiaggia spagnoli, che grazie ai 30 anni di concessione hanno ora la necessaria sicurezza economica.

di Alex Giuzio

TORREMOLINOS – Fermento, partecipazione e voglia di investire: questa l’atmosfera che si respirava a Expoplaya, fiera nazionale spagnola dedicata agli imprenditori balneari, in un momento particolarmente favorevole per i chiringuitos. La recente riforma della Ley de Costas ha infatti esteso le concessioni di 30 anni, e questo, per i balneari spagnoli, ha significato la sufficiente certezza per programmare grandi investimenti.

Venerdì 12 febbraio, il Palazzo dei congressi di Torremolinos ha ospitato 62 espositori per la 40^ edizione di Expoplaya. Ma il dato più significativo sta nel numero delle aziende rimaste fuori: oltre 60 fornitori non hanno potuto partecipare per mancanza di spazio, tanto che il prossimo anno è probabile che Expoplaya si sposterà in un complesso fieristico più grande.

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«In tutta la Spagna gli imprenditori balneari stanno ristrutturando o rinnovando i loro chiringuitos», racconta Norberto del Castillo, presidente della Federación española de empresarios de playa, che è organizzatrice di Expoplaya (un po’ come se il SUN di Rimini fosse organizzato dalle associazioni di categoria). «Ora che abbiamo 30 anni davanti, tutti vogliono improvvisamente fare il nostro lavoro, mentre solo pochi anni fa non lo voleva fare nessuno», aggiunge Del Castillo.

Alla legge favorevole si aggiunge poi il boom del turismo in tutta la costa spagnola, e in particolare qui in Andalusia: la minaccia del terrorismo internazionale ha fatto scappare i turisti da molte mete del Mediterraneo, facendo riversare grandi flussi sulla Costa del Sol: a metà febbraio la temperatura da queste parti è di oltre 20 gradi, di giorno si può stare in spiaggia e la sera si esce in camicia e si cena all’aperto. Già migliaia di turisti, soprattutto tedeschi, affollano gli stabilimenti e i negozi sui lungomari. «Non siamo stati noi imprenditori a lanciare iniziative per allungare la stagione – spiega Del Castillo – ma sono stati i turisti che, affollando le nostre località per tutto l’anno, ci hanno portato a restare aperti per 10 mesi su 12».

Grazie alla Federazione europea degli imprenditori balneari, i cui vertici si sono riuniti durante Expoplaya (ne parleremo in un prossimo articolo), Del Castillo è consapevole della situazione difficile in cui invece si trovano le imprese balneari del nostro paese. «Quello che dovrebbero capire al governo italiano – riflette il presidente della Federación española – è quanto sia insensato estendere le concessioni in base agli investimenti già effettuati. Al contrario, occorre concedere un lungo periodo per favorire nuovi investimenti. Proprio come è accaduto qui in Spagna, e senza che l’Europa si opponesse».

In effetti, era significativo vedere il Palazzo dei congressi di Torremolinos affollato di imprenditori provenienti da tutta la Spagna, che ora possono finalmente valutare grandi investimenti come il rinnovo delle attrezzature e l’acquisto di tecnologie innovative. Alle ore 15 (orario di pranzo in Andalusia), gli organizzatori della Federación española hanno persino offerto un ricco almuerzo per oltre 500 persone, tra gli espositori, gli ospiti e gli imprenditori associati.

Mondo Balneare, invitato in qualità di testata specialistica e di espositore, ha potuto documentare una situazione che presenta molti aspetti interessanti per l’Italia. Ecco il servizio video che abbiamo realizzato alla fiera.

 

Dei molti altri argomenti interessanti parleremo prossimamente sulle pagine della nostra rivista cartacea (che sarà presentata in anteprima alla fiera Balnearia di Carrara), nonché con altri articoli e video che usciranno online nei prossimi giorni.

Le vicende spagnole sono infatti molto interessanti per il nostro paese e abbiamo cercato di documentarle al meglio.

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