Campania

Sindaco sfida Agcm: “Estensione concessioni balneari è legge italiana”

Il Comune di Casamicciola difende la sua delibera sul prolungamento dei titoli al 2033, rispondendo al garante della concorrenza

Il Comune di Casamicciola ha risposto per le rime alla lettera dell’Agcm contro l’estensione delle concessioni balneari al 2033. L’amministrazione della località campana è una delle tante ad avere ricevuto le diffide dell’Autorità garante della concorrenza per avere applicato la legge italiana sul prolungamento delle concessioni: nello specifico, l’Antitrust si è espresso contro la delibera n. 125 del 30 dicembre 2020 con cui il Comune di Casamicciola aveva disposto il differimento della validità dei titoli in base alla legge 145/2018, dichiarando che tale norma sarebbe in contrasto col diritto europeo.

Ebbene il sindaco in persona, Giovan Battista Castagna, nei giorni scorsi ha inviato una lettera di risposta all’Agcm in cui, oltre a inquadrare con estrema precisione tutti i riferimenti normativi della questione, ha affermato che «la legge non reca indicazioni o prescrizioni sulle procedure alle quali gli enti gestori si devono attenere per concretizzare la nuova durata dei titoli, né la Regione Campania — che ha indicato l’applicabilità a tutte le concessioni vigenti al 1° gennaio 2019, ha fornito tali chiarimenti. Invece la rideterminazione della durata discende direttamente dalla legge, che ha determinato il diritto acquisito dal concessionario direttamente in base alla stessa».

Il Comune, ha spiegato il primo cittadino, si è dunque basato su tale legge, e nella delibera che proroga le concessioni si è richiamato al “decreto rilancio” che ha fatto già salve le eventuali successive modifiche di legge. Il sindaco Castagna ha anche evidenziato come tale decreto «costituisca una normativa evidentemente emergenziale, connessa alla grave crisi pandemica che ha colpito il paese e il mondo intero con grave ripercussioni economiche e sociali, con cui lo Stato di fatto ha nuovamente legiferato con una norma quindi diversa». In tale norma viene infatti stabilito che «le amministrazioni competenti non possono avviare o proseguire, a carico dei concessionari che intendono proseguire la propria attività mediante l’uso di beni del demanio marittimo, lacuale e fluviale, i procedimenti amministrativi per la devoluzione delle opere non amovibili, di cui all’articolo 49 del Codice della navigazione, per il rilascio o per l’assegnazione, con procedure di evidenza pubblica, delle aree oggetto di concessione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. L’utilizzo dei beni oggetto dei procedimenti amministrativi di cui al periodo precedente da parte dei concessionari è confermato verso pagamento del canone previsto dall’atto di concessione e impedisce il verificarsi della devoluzione delle opere».

Non è ancora noto se l’Antitrust intenda presentare ricorso formale contro il Comune di Casamicciola: al momento lo ha fatto solo contro alcuni Comuni (come per esempio Piombino, dove il Tar Toscana ha accolto il ricorso), mentre nei confronti di altre amministrazioni, che abbiano risposto o meno alla sua diffida, l’Agcm ha ritenuto di non agire in tribunale. Il che rende la situazione molto misteriosa e confusionaria.

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