Campania

Sindaco sfida Agcm: “Estensione concessioni balneari è legge italiana”

Il Comune di Casamicciola difende la sua delibera sul prolungamento dei titoli al 2033, rispondendo al garante della concorrenza

Il Comune di Casamicciola ha risposto per le rime alla lettera dell’Agcm contro l’estensione delle concessioni balneari al 2033. L’amministrazione della località campana è una delle tante ad avere ricevuto le diffide dell’Autorità garante della concorrenza per avere applicato la legge italiana sul prolungamento delle concessioni: nello specifico, l’Antitrust si è espresso contro la delibera n. 125 del 30 dicembre 2020 con cui il Comune di Casamicciola aveva disposto il differimento della validità dei titoli in base alla legge 145/2018, dichiarando che tale norma sarebbe in contrasto col diritto europeo.

Ebbene il sindaco in persona, Giovan Battista Castagna, nei giorni scorsi ha inviato una lettera di risposta all’Agcm in cui, oltre a inquadrare con estrema precisione tutti i riferimenti normativi della questione, ha affermato che «la legge non reca indicazioni o prescrizioni sulle procedure alle quali gli enti gestori si devono attenere per concretizzare la nuova durata dei titoli, né la Regione Campania — che ha indicato l’applicabilità a tutte le concessioni vigenti al 1° gennaio 2019, ha fornito tali chiarimenti. Invece la rideterminazione della durata discende direttamente dalla legge, che ha determinato il diritto acquisito dal concessionario direttamente in base alla stessa».

Il Comune, ha spiegato il primo cittadino, si è dunque basato su tale legge, e nella delibera che proroga le concessioni si è richiamato al “decreto rilancio” che ha fatto già salve le eventuali successive modifiche di legge. Il sindaco Castagna ha anche evidenziato come tale decreto «costituisca una normativa evidentemente emergenziale, connessa alla grave crisi pandemica che ha colpito il paese e il mondo intero con grave ripercussioni economiche e sociali, con cui lo Stato di fatto ha nuovamente legiferato con una norma quindi diversa». In tale norma viene infatti stabilito che «le amministrazioni competenti non possono avviare o proseguire, a carico dei concessionari che intendono proseguire la propria attività mediante l’uso di beni del demanio marittimo, lacuale e fluviale, i procedimenti amministrativi per la devoluzione delle opere non amovibili, di cui all’articolo 49 del Codice della navigazione, per il rilascio o per l’assegnazione, con procedure di evidenza pubblica, delle aree oggetto di concessione alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto. L’utilizzo dei beni oggetto dei procedimenti amministrativi di cui al periodo precedente da parte dei concessionari è confermato verso pagamento del canone previsto dall’atto di concessione e impedisce il verificarsi della devoluzione delle opere».

Non è ancora noto se l’Antitrust intenda presentare ricorso formale contro il Comune di Casamicciola: al momento lo ha fatto solo contro alcuni Comuni (come per esempio Piombino, dove il Tar Toscana ha accolto il ricorso), mentre nei confronti di altre amministrazioni, che abbiano risposto o meno alla sua diffida, l’Agcm ha ritenuto di non agire in tribunale. Il che rende la situazione molto misteriosa e confusionaria.

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  1. Felice che un cittadino di Casamicciola abbia segnalato all’AGCM il rinnovo così da attivare l’autorità…bravo o brava e grazie perché più segnalazioni arriveranno e prima si uscirà dall’incertezza..peraltro l’autorità agisce senza riferimenti all’esposto quindi non si rischia di essere chiamati “rovina famiglia” per strada come mi hanno riferito…forza scrivete all’AGCM!

    • Avv. Lucano says:

      Vorrei ricordare a tutti che così si alimenta la disparità nell’applicazione della norma 145 , con conseguente intasamento nei tribunali e incertezza nei rapporti commerciali in essere , anche se si andrà verso l’uniforme estensione al 2033 a meno che la normativa italiana non venga abrogata. L ‘ agcm dovrebbe sapere che in alcuni comuni l’estensione non è più impugnabile e la prosecuzione di questa azione a macchia di leopardo non giova a nessuno. Sembra una mancanza di rispetto verso le istituzioni.

      • Alessandro says:

        Quando parli che in alcuni comuni l estensione non è più impugnabile è perché sono passati i 18mesi quindi non si può più togliere in autotutela?

      • Invece è impugnabile e come , tutti quelli che hanno prorogato lo hanno fatto “salvo modifiche” perché sapevano benissimo la situazione ! Buon weekend

        • Alessandro says:

          Ho appena riletto la mia proroga…non c è scritto assolutamente…c è solo scritto che può essere tolta in autotutela …quindi 18mesi

    • Caro Diario a prescindere che non meriti nemmeno risposta e te ne ho già date troppe, ti ho già detto mille volte che il mercato non è blindato, se vuoi uno stabilimento fai un offerta e te lo paghi quello che vale come è giusto che sia. Poi ti ho invitato più volte a presentarti in spiaggia questa estate così ne parliamo a quattro occhi. Ti aspetto, ci conto. Scommetto che non hai le palle per presentarti. Ciao.

      • Roberto ti ribadisco che non compro ciò che non si può vendere e cioè la spiaggia però se scrivi dove è la tua struttura e il nome vengo volentieri a prendere un caffè. In bocca al lupo per le aste.

  2. Aspettiamo il commento piccato del famoso avvocato, sempre solerte a rispondere su queste pagine. Sarebbe curioso capire chi gli paga l’onorario per questa battaglia contro i balneari. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca

    • Nikolaus Suck says:

      Andrea ammesso e non concesso che si riferisca a me che famoso non sono, visto che insiste, mi da tanta importanza e mi evoca non mi sottraggo, ma non è che uno deve (avere da) dire sempre e per forza qualcosa. E perché mai poi dovrei essere “piccato”? Cosa me ne dovrebbe importare di quello che dice il sindaco di Casamicciola o di un qualsiasi altro singolo Comune? Ovviamente fa benissimo a difendere la legittimità dell’operato della propria amministrazione, anche per questioni di responsabilità erariake, se ritiene che la sua motivazione (che non ho letto) sia difendibile e valga la pena rischiare i soldi pubblici da impegnare nel possibile contenzioso. Certo che se la motivazione è solo che “la legge non reca indicazioni o prescrizioni sulle procedure alle quali gli enti gestori si devono attenere per concretizzare la nuova durata dei titoli” la vedo malissimo, perché questo è semplicemente non vero.
      Da ultimo, provo una certa compassione per chi non riesce a non pensare che ci debba sempre essere un qualche interesse, guadagno, padrone o complotto a motivare le persone, diciamo che è un pensiero che dice molte cose, ma tant’è.

  3. Bravo sei un sindaco illuminato . Anche il presidente ANCI De Caro faccia lo stesso rispondendo per le rime a Rustichelli (Prodi).

  4. Chissà che non sia proprio il famoso avvocatoche ci azzecca!!!O pensa che la tesi del sindaco di Casamicciola sia il Verbo?

      • Nikolaus Suck says:

        Certo Andrea, e visto che Ilaria ha scritto durante il giorno e io stasera, arguto come sei potresti arrivare anche a pensare che in realtà siamo addirittura la stessa persona!
        Rido molto.

  5. Gianfranco Cardosi says:

    Gianfranco Cardosi
    il comportamento del Sindaco ci sembra amministrativamente corretto. Le leggi , finchè vigenti, vanno rispettate ed applicate. Spetta ,infatti, soltanto agli Organi competenti far perdere loro efficacia e quindi renderle, praticamente, inapplicabili o non esecutive.

  6. laplayacz says:

    Ero convinto che questo sito fosse dedicato agli operatori di settore ma a quanto vedo dai commenti dei detrattori non è così. Sembra di essere sulla pagina di Facebook generica aperta a chicchessia. Un po’ di selezione non farebbe male altrimenti questo sito non ha senso. Riservato agli operatori di settore con tanto di registrazione specifica sulla piattaforma.

    • io sono un balneare versiliese ma ti assicuro che ascolto di piu i cosidetti detrattori perchè finora hanno dimostrato di avere una capacità di analisi piu lucida e realistica. al contrario dei nostri fintissimi amici e alleati con i loro discorsi generici e argomentazioni imbarazzanti. ovviamente questo non significa che abbiano ragione, quello si vedrà poi.

  7. Allora prima che arrivi la censura voglio dire:prima di ricominciare a dibattere dovremmo metterci bene in testa una cosa e cioè che quando si dice”lo Stato vuole riprendersi le nostre spiagge” cosa significa?Chi è lo Stato? Lo Stato siamo noi e se si arrivati a capire che per il bene di TUTTI NOI serve una riforma urgente(no prorogata al 2033).e che vada incontro al tornaconto di tutti che finalmente ci si metta per farla.Quindi tenere sempre presente che lo Stato non è chissà chi che vuole “rubarvi” le spiagge perché le spiagge sono già sue e cioè nostre e cioè di TUTTI!

    • Certo l’arenile è un bene dello Stato. Per questo lo Stato negli anni ha delegato in primis alle Regioni che successivamente a loro volta hanno delegato l’esercizio Et ecccc….
      La querelle è molto complessa …. se noi pensiamo a tutte quelle persone che da anni hanno investito sull’arenile del demanio marittimo (bene dello Stato) pagando i dovuti canoni e realizzando servizi dediti alla ricreazione turistica ecc.. Pensiamo alla riviera romagnola …. a tutto il litorale che noi abbiamo …
      La legge attuale nasce da una esigenza di salvaguardare molte anzi moltissime imprese per lo più familiari che da decenni hanno investito in questo settore …. fermo restando una legge di riordino che tuteli il nostro territorio e l’arenile (bene dello Stato) ma anche le imprese che da generazioni hanno investito e raggiunto obiettivi che rendono l’unicità dei nostri servizi ….
      Semplice riflessione e scusate la
      Mia prolissità
      Luigi

  8. E comunque i “detrattori” sono indignati anche perché l’uso che ne fa delle concessioni non è accettabile.Vendere a suon di quattrini una concessione è giusto? Che le concessioni vadano in eredità e giusto?Che le concessioni vengano subbaffittate per periodi non congrui così che possiate tranquillamente vivere di rendita e magari nel frattempo fare un altro lavoro è giusto?Anche per questo i detrattori aspettano delle risposte dai politici perché vede anche i detrattori votano e i loro voti pesano quanti i vostri.

    • Si chiama azienda Ilaria, e se uno affitta la propria azienda non va contro nessuna legge. L’azienda è mia cara, non dello stato. La concessione è sabbia, niente di più. Sarebbe come se uno vende un ristorante ma il proprietario dei muri accampasse diritti sull’azienda. Sarebbe surreale

  9. Un Sindaco che sta dalla parte degli italiani, contro l’irrazionalità, contro le discriminazioni, contro le rapine, contro la mafia organizzata, contro la pazzia assoluta. Il Sig. Rustichelli, deve dimettersi!

  10. Avv. Lucano says:

    È giusto sentire più anime , fa parte della democrazia, anzi do un consiglio ai balneari , usate il confronto per far valere le vostre legittime ragioni , sicuramente valide sia giuridicamente che eticamente. Non mollate non avete fatto nulla di male e soprattutto meritate di essere tutelati. Sono convinto che ne uscirete e verranno garantiti i vostri diritti. Le direttiva è la concorrenza non sono applicabili al settore per come è stato gestito dal nostro paese, e a quanto so anche in Europa.

  11. Cara Agcm può anche essere in contrasto con la direttiva europea ma è in linea con quella ITALIANA che è una LEGGE e non una semplice DIRETTIVA.

  12. gianni baz says:

    caro Diario,
    Ti propongo di venire con me ad aprile a scheveningen a presentare una richiesta di concessione demaniale per una struttura turistica, intanto settimana prossima costituiamo una srl tu sottoscrivi quante quote ? Quanti Tuoi soldi ci metti ?
    Attendo Tue.

  13. Avv.Lucano buonasera.Ho apprezzato molto l’invito fatto ai balneari a confrontarsi per far valere le loro ragioni.Mi chiamano”comune cittadina” ed è vero.perché così mi sono presentata.Sono una comune cittadina che si interessa come vanno le cose nel suo Paese,quindi di sanità pubblica,di scuola,di trasporti e anche delle spiagge.Mi chiedo è dal 2006 che si parla di direttiva Bolkstein;siamo nel 2021 e si è sempre andati avanticon proroghe su proroghe.Ora mi si viene a dire che in tutti questi anni se hanno continuato a pianificare tranquillamente la loro vita e quella dei propri figli senza avere il minimo dubbio che le cose potessero cambiare è colpa di chi? Hanno giocato d’azzardo!Ancora oggi sento bagnini dire:a questo figlio lascio l’albergo e all’altro la spiaggia.Cosa da ai bagnini la certezza che quel figlio non rimanga con un pugno di mosche?Le promesse fatte loro che sanno tanto di sola propaganda perché non fattibili?Grazie ancora per l’invito al confronto.

  14. Nikolaus Suck says:

    Bravissimo Andrea è esattamente così solo che vale e funziona anche all’incontrario,con la tua azienda ci fai quello che vuoi ma sulla sabbia non accampi e non puoi accampare nessun diritto e se lo Stato se la vuole riprendere e darla ad altri tu stai zitto, ti smonti e porti via la tua azienda e te vai da un’altra parte. Uguale uguale. Grazie!

    • Caro Suck, se la vuol dare a un altro che ci vuole coltivare patate, e dimostra che è più redditizio ovviamente, ne possiamo parlare, ma se vuol fare la mia stessa attività, in pratica, si sta avvalendo del mio avviamento. O no?

    • Oltretutto Suck mi dai una risposta semplicistica che non risponde al vero, nella locazione commerciale, a parità di condizioni, io posso esercitare il diritto di prelazione, e se tu, proprietario, non lo rispetti sei tenuto a indennizzarmi. Sbaglio?

      • Nikolaus Suck says:

        N8 Andrea sbagli. Su tutta la linea. E inoltre è in ogni caso queste non sono locazioni commerciali ma rapporti concessori pubblicistici, dove avviamenti, prelazione e compagnia cantante non hanno nessun diritto di cittadinanza.

        • Ah lo so bene che non è la normativa corretta, ma a mio avviso è qualcosa di assimilabile. Mi dice lei quale è la normativa al quale fare riferimento? Attendo

          • Nikolaus Suck says:

            No non è per nulla assimilabile, la disciplina specifica esiste ed è quella delle concessioni su beni demaniali che esclude qualsiasi avviamento, totalmente estraneo a natura e rapporto concessorio, si legga ad es. Corte di Cassazione III, 23.12.1998, n. 1283.

  15. Caro Gianni io ho già costituito una società nel 2015 immaginando i bandi e da allora l’ho tenuta aperta nonostante i costi che tu immagino saprai e ho studiato confidando nelle aste..come vedi non aspetto te e a differenza del 2015 ho capito che è inutile aspettare che le cose accadano per cui ti assicuro che farò del mio meglio perché le aste siano presto realtà. Io consiglio te di studiare e prepararti per i bandi, attendo tue.

  16. Considerando che l’avv Suck non vuole confrontarsi con il sottoscritto, lasciando alcune mie domande rivoltegli in precedenti dibattiti, senza risposta; mi permetto girare le stesse, ai suoi “seguaci”, “negazionisti”,“europeisti”, “Rustichelliani”, “detrattori“, “ANTIGIUDICEPASCA”, “ANTISINDACOCASTAGNA”, ANTISINDACICHEHANNOPROROGATOAL2033” , che sono la stragrande maggioranza; cosa avrebbero fatto se si fossero trovate al posto di un “titolare” di stabilimento balneare con spiaggia attrezzata, bar, ristorante etc, da quest’ultimo realizzati (su litorali abbandonati avuti in concessione) attrezzati, curati e con clientela fidelizzata, dopo aver speso centinaia di migliaia di euro, se non milioni, facendo mutui, ipotecando la propria casa e altri beni personali, dopo 20/30/40 anni di attività, venisse qualcuno e gli dicesse “devi lasciare tutto (aggratis) che dobbiamo fare l’asta”. VOI COSA AVRESTE FATTO? L’avv Such ha ignorato la domanda, spero voi, da persone serie e oneste, non fate altrettanto, anche perché quel “titolare” ha bisogno dei vostri suggerimenti!

    • Renzo buongiorno,se legge il commento che ho rivolto all’Avv. Lucano capisce in po’ il mio punto di vista.Allora elenchiamo un po’ di date che sicuramente conosce bene:2006,2009,2012,2020.Dal primo all’ultimo sono tutte proroghe,periodi transitori o come diavolo vuole chiamarli.Se alcuni di voi hanno fatto investimenti planetari (io qui nel mio paese non li vedo)che andassero ammorizzati ben oltre quei limiti temporali ha sbagliato.Di chi è la colpa? Chi se ne deve fare carico?Tutta la comunità?Se questi investimenti sono stati fatti prima beh…..sarà a buon punto ormai con il rientro.Sul fatto che non dovete essere mandati via solo con un calcio nel didietro sono d’accordo,ma cercate di non tirare troppo la corda e di arrivare a giusti compromessi.Detto questo tenete presente che ci sono lavoratori che dal 2006 si sono dovuti reinventare un sacco di volte senza proroghe e senza sostegno di nessuno perché ininfluenti al momento del voto.Tutte le tesi che si sbandierano come l’Europa con noi è cattiva,arrivano gli stranieri a invadere le nostre spiagge,abbiamo diritti perché la spiaggia era dei nostri nonni eccc….secondo me (è solo la mia opinione)sono smontabili come un aeroplanino della Lego.Buon fine settimana.

    • Nikolaus Suck says:

      No Renzo no l’ho affatto ignorata cone cerca di far credere a tutti per (cercare di) togliermi credibilità, anzi ho risposto in più sedi che è stato Lei a ignorare (come le domande che altri hanno fatto a Lei confidando in risposte puntuali mai arrivate).
      Dopodiché però a fronte di chi esauriti i suoi deboli argomenti ha saputo solo offendere e denigrare gratuitamente, ho smesso e non intendo riprendere.
      Ma sintetizzo nuovamente la risposta a beneficio di chi vuole: a parte che nessuno gli dice “lascia tutto aggratis” ma solo “molla la spiaggia pubblica o partecipa alla gara”, per il resto quel titolare, anche con le “vecchie” regole 1) in tutto il tempo di durate, rinnovi, proroghe e “vuoti” avuto a disposizione ha ampiamente ammortizzato gli investimenti passati e guadagnato, e 2) ha sbagliato perché nulla nel contenuto della concessione, nelle norme di legge anche precedenti, e nelle buone regole economiche ed imprenditoriali, avrebbe giustificato e consentito investimenti di quella portata e senza tenere a mente l’orizzonte temporale previsto e prevedibile in base a quelle regole (e non in base alle proprie interpretazioni e speculazioni sulle stesse). E di quell’errore non può oggi farsi carico lo Stato o la collettività.
      Quindi quello che oggi deve fare invece di piangere e invocare tutele da dipendente e non da imprenditore, è fare il suo lavoro guardare avanti e attrezzarsi per essere in grado di partecipare alle gare con una buona offerta e tenersi la propria concessione o anche prenderne altre. Tutto qui.
      Ma lo sa benissimo. La smetta di fare il furbo.

  17. Avv. Lucano says:

    Cara Ilaria , vede io comprendo le ragioni di chi considera il bene pubblico non assoggettabile in eterno ad un privato , ma questo non deve essere considerato come il motivo o giustificazione per togliere lo stesso bene ad un imprenditore. Lo stato ha il diritto di controllare e lo fa, vagliare la destinazione d’uso del bene , imporre regole stringenti sul controllo e assegnare anche evidenti responsabilità in capo a queste persone. Ora il mio ragionamento non solo giuridico ma etico ed economico è questo. Se ho provveduto a gestire un bene pubblico nel modo corretto, facendolo crescere , aumentando l’offerta ricettiva di un territorio, curandolo e creando utili e diversificando negli anni per quale motivo e per quale interesse lo stato debba essere costretto a sostituirmi?? E questo il dramma. Se alla base ci mettiamo , una gestione precaria o delegata , una assenza di investimenti un totale disinteresse per la valorizzazione del bene, la cattiva gestione o io mancato pagamento delle tasse richieste allora si che mi devi mandare a casa. Vede il controllo c’è , le tasse le possono imporre a loro piacimento , che colpa ha chi ha fatto bene?? Quindi perché mai chi ha legittimamente operato contribuendo al benessere economico suo e dello stato gestendo un bene pubblico deve essere sostituito da altri ? Non si potrebbe valutare ? Anche indirizzare agli investimenti senza togliere di mezzo un azienda se sana e soprattutto familiare. Ora i miei interrogativi sono legittimi , sono interrogativi di ordine sociale. Il riordino della materia questo deve prevedere, non il continuo ricambio che a mio avviso creerebbe solo disordine e mancati investimenti duraturi. La concorrenza è un concetto nobilissimo ma è anche nobile il rispetto di chi ha fatto bene e merita tutela legittima dallo stato. Le norme generaliste come la direttiva servizi portano gli Stati membri a delle oggettive difficoltà di applicazione e lo si vede , sono oltre 20 i paesi che la violano , sono discriminatorie soprattutto in settori particolari come si questi dove giustamente lo Stato ha interesse affinché chi merita resto al suo posto. Sganciatevi dal concetto di proroghe automatiche , pensate ad una riforma di valutazione seria, corretta ed equa allora si che cambiano le prospettive e fino a che non c’è è giusto che non si tolga questa gente per metterne altri che fanno le stesse cose .

    • Buongiorno a tutti. Caro AVV Lucano ( un giorno mi dirai dove eserciti??) Hai colto nel segno. Hai solo dimenticato di dire oggi, ma lo hai detto ripetutamente, che nel frattempo gli altri stati hanno concesso 75 anni con il beneplacito di Bruxelles. Quando leggo che c’è gente che ha aperto la partita iva nel 2015 con l’obiettivo di subentrare immediatamente nelle aste, penso a quegli spagnoli che nel 2009 hanno fatto lo stesso e dovranno attendere 75 anni. Quindi se qualcuno pensa che 6 anni siano troppi….lo vada a dire agli spagnoli che si trovano nella sua stessa posizione. La bolkestein è regolarmente disapplicata nei settori strategici degli altri stati europei, ma viene rispettata nel settore balneare solo perché non è un loro asset strategico. Chi lo ha ritenuto strategico lo ha esteso per 75 anni…..buon weekend

    • Avv.Lucano, altri potranno fare le stesse cose oppure potranno fare meglio.Se si parte dal presupposto che solo questi sanno fare bene e dopo di loro i loro figli sapranno fare meglio cosa facciamo? Quale è il metro di confronto?Poi sul fatto che le nuove concessioni debbano avere uno spazio di durata anche consistente sono d’accordo,ma che sia ben chiaro e specificato.

      • Non è che chi c’è è meglio di chi potrebbe subentrare. Ma solo che chi sa che dopo 5/6 anni deve restituire il bene presso in concessione allo stato ridurrà gli investimenti e quindi i servizi.

    • abbia pazienza avvocato ma lei parte da un assunto secondo me sbagliato e cioè che chi è bravo e responsabile venga necessariamente sostituito. io credo che chi è bravo dovrà solo dimostrarlo e si vedrà riconosciuto il rinnovo altrimenti è come se a lei venisse riconosciuta la laurea in giurisprudenza solo perchè è iscritto da 70 anni alla facoltà..il comune cittadino, cioè io, Ilaria, Nikolaus, ecc. chiede a lei come ai balneari di dimostrare le competenze e le qualità che dichiarano attraverso i bandi..l’invito anche pensare che ci sono nostri e suoi concittadini con buone competenze e progettualità che non possono neppure provare a confrontarsi con il balneare storico e magari imparare attraverso la sconfitta ad essere sempre migliore..non ci sono benefici da questa situazione.

      • Diario, per la proroga ho pagato 1500 euro ad un professionista perché facesse una semplice attestazione. Quando lei dovrà partecipare a 3/4 bandi quanto costerà??come minimo se vuole vincere il bando lei dovrebbe sborsare almeno 7/8 Milà euro per un professionista per ogni progetto che dovrà preparare e che sarà differente a seconda della situazione. O forse lei è di famiglia benestante e come spesso succede è in attesa che paparino le prenda uno stabilimento???

        • A parte che sono orfano di padre come purtroppo molti lo sono diventati in questi lunghi mesi ma anche quando ho fatto il mutuo per comprare casa non ho messo a garanzia i pochi averi di famiglia ma solo il mio lavoro e tutti i risparmi. Colpisce Carlo come alcuni balneari di cui non faccio il nome si dipingano come la categoria più vessata, la più sofferente alla stregua dei rider che portano il cibo. Apprezzo il tuo collega versiliese che studiando l’avversario ne apprezza la lungimiranza..ma a te cosa lo dico a fare!?

          • Ma che ne sai???ti sfiderei in un confronto che perderesti. Ma al momento devo pensare alla concessione. Quello che dici tu non è nulla. Purtroppo ciò che dice l’avvocato Suck si. Ecco perché non vivo bene la situazione attuale. Ma non credo minimamente a quello che dici. Dopo la tua vittoria faresti resistenza come chiunque altro. Perché non sono tutte uguali le spiagge. A meno che tu non voglia la spiaggia della Santanchè

      • Avv. Lucano says:

        Assolutamente non ho scritto che potrà essere sostituito, ho affermato che non è necessario portarlo ad evidenza pubblica se ha fatto bene il suo lavoro e questo è stato giudicato dalla pa in modo corretto e coerente. Portare ad evidenza chi ha portato benefici alla comunità e alla pubblica amministrazione è illogico e immotivato. La concorrenza è un bene ma deve essere contestualizzata e valutata caso per caso. Se la prospettiva per un imprenditorie sano è quella di rischiare una valutazione l’evidenza pubblica è chiaro che si contrappone in modo netto vanificando ogni prospettiva di dialogo , semplicemente perché questo ragionamento è ingiusto.

        • Quindi avvocato le si dovrebbe dare la laurea perché ha sempre pagato le tasse universitarie negli ultimi settant’anni in cui è stato iscritto diligentemente?..io ho più fiducia di lei nei balneari bravi e sono certo che passeranno il vaglio delle aste che invece spazzerà via la mediocrità e le posizioni di comodo. Del resto anche lei sa bene che non basta iscriversi all’università per laurearsi e non basta la laurea per essere competenti.

          • Avv. Lucano says:

            Ho parlato di valutazione oggettiva , di valutazione di gestione e di investimenti fatti . Mi spiega cosa c’entra il paragone delle tasse universitarie.? La valutazione si fa prima delle aste e non con le aste. Un imprenditorie serio e sano che ha migliorato negli anni la propria azienda va tutelato e non lasciato appeso ad un filo per una direttiva scoordinata e poco dettagliata in costanza di una legge mai abrogata che estende in attesa di riordino . Sia chiaro questo è il mio pensiero , diciamo una valutazione che spero la politica accolga come su per giù ha sempre fatto. Anche perché, e lo ripeterò all’ infinito, la tesi di Breton che predice grandissimi vantaggi in caso di aste in ragione della concorrenza io non la condivido sotto tutti i punti di vista. Poi se contestualizziamo al 2021 il fatto di togliere il lavoro alla gente è quanto di più illogico possa fare la politica , altre rogne da affrontare.

  18. Avv. Lucano says:

    Sto cercando di approfondire i concetti esplicati dagli Stati che in Europa hanno esteso le concessioni a lungo , ad un primo generale controllo non vedo tutte queste motivazioni diverse da quelle che esplicano i balneari italiani all’ Europa. Be io ci vedo da una parte un non equo ed è vidente accanimento Europeo e dall’ altra una mancanza della politica nell’esplicare concetti ovvi come quelli che ho esternato io nel commento precedente. Naturalmente posso sbagliare non ho padronanza assoluta della materia in altri stati.

    • Sicuramente sbaglio Avv.Lucano,ma mi sembra di avere letto e quindi ribadisco che mi posso sbagliare,che in Spagna si è proceduto con un vero e proprio esproprio,mi sembra di avere capito che prima le spiagge fossero private e loStato le ha fatte sue.Se così fosse si è partito da un pressuposto che giustifica pienamente un’estensione così lunga.Comunque ripeto posso sbagliarmi.Resta però interessante capire da dove si è partiti per concepire queste leggi perché penso sia un elemento non da poco.

        • Ma da questi avvocati che vi seguono ve le fate spiegare obbiettivamente le cose o vi basta sentirvi dire :poverini avete ragione? L’avvocato Lucano per sua stessa ammissione ha detto di non conoscere bene le normative di questi paesi.Se fossi in voi io vorrei saperlo eccome!Sapere da dove sono partiti e dove si vuole arrivare.Non penso proprio che il punto d’arrivo sia come quello della gestione delle spiagge come è in questo momento in Italia.Che sia questo un motivo per il quale una procedura d’infrazione è dietro l’angolo?Quindi quando dite e la Croazia e il Portogallo?Sono anni che lo dite e ancora non sapete il perché?Boh……

        • Allora se ho ben capito indipendentemente dalla durata delle concessioni,dalle gare limpide e trasparenti non si sfugge.In un altro commento lo avevo già scritto:si facciano i bandi e lo Stato decida sulla durata delle concessioni.Ma dai bandi pubblici ci sono passati tutti.Però voi in tutti questi anni non ve ne siete ancora fatti una ragione.Ce ne vogliono ancora quindici…..ma dai su c’è un limite a tutto!

        • La durata delle concessioni allora non è problema perché potrebbe essere anche molto lunga.Dite che non è conveniente investire con durate così brevi…..ma la durata non è ancora stata decisa perché la riforma non è ancora stata scritta e forse sarà in linea con gli altri paesi.Il punto sull’interesse nazionale:è già successo che le concessioni siano state vendute da alcuni di voi a soggetti stranieri.Resta il problema principale:le gare che sono inevitabili se vogliamo spuntare questa durata lunga delle concessioni.E qui casca l’asino.Non volete le gare come negli altri paesi ai quali in seguito a questo hanno concesso lunghe proroghe.Voi le volete per grazia ricevuta.Questo bisognerebbe scrivere a Draghi!

          • È proprio contro il concetto di investimento che certi cittadini “interessati” devono lottare. Investire non significa qualificare come si vuol fare credere, ma bensì sedimentarsi. È ovvio che se un signorotto investe 600 mila euro per piscina, mega ristorante, appartamenti e saune, non ce lo schiodi più. Userà tutte le armi a sua disposizione per non andare via. E nel giro di due decadi si ritorna esattamente come prima. Quindi perché mandare via gli attuali “proprietari”? Il sistema balneare se deve cambiare deve farlo andando verso una sua semplificazione. I bagni bunker devono sparire, ci devono essere solo chioschi da smontare a fine stagione come accade in molte parti d’Italia. Ci deve essere un riproporzionamento delle spiagge libere e si deve ripristinare un concetto di libera fruibilità da parte del cittadino di questi spazi comuni. Altrimenti non serve a nulla. Ma sembra più utopia che altro, o no?

    • Il fatto che io mi ostini così e cheio faccia continui e pedanti interventi e solo per la sana curiosità di capire come stanno realmente le cose e poi di arrivare anche a dire :avete ragione voi!Non mi accontento di sentir dire che l’Europa usa il pallottoliere per decidere la durata di una concessione come se giocasse a tombola a voi 75,a voi 30 e a voi niente perché siete antipatici.Scusate la schiettezza,ma il mio essere romagnola spesso mi frega.

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