Sicilia

“Sicilia come Calabria”, balneari chiedono esclusione da Bolkestein

L'associazione di categoria torna a scrivere alla Regione per rivendicare la validità dei titoli fino al 2033

L’Associazione Turistica Balneare Siciliana chiede alla Regione Sicilia di approvare una delibera simile a quella della Regione Calabria, che ha dichiarato l’esclusione delle concessioni balneari dalla direttiva Bolkestein in quanto non sussisterebbe la scarsità della risorsa spiaggia. La lettera, firmata dal presidente dell’associazione Antonello Firullo, torna anche a rivendicare la validità dei titoli fino al 31 dicembre 2033 in quanto – come già spiegato in una precedente nota – sarebbe stata rilasciata in seguito a un’evidenza pubblica e perciò già in linea con le disposizioni del Consiglio di Stato.

«L’occupazione delle strutture balneari nella costa della Sicilia, ai fini delle attività turistico e ricreative alla balneazione, incide di circa il 18% – argomenta la lettera – quindi non si può ritenere scarsa la risorsa». Per questo, l’Associazione Turistica Balneare Siciliana «insiste nella validità dei procedimenti attuati dalla nostra legge regionale n. 24/2019 e del D.A. numero 137/GAB del 21 maggio 2020 che estende le concessioni al 31 dicembre 2033».

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