“Bene che il ministro Matteo Salvini e il governo abbiano recepito il nostro appello sulla necessità e urgenza di evitare una gestione confusa e caotica delle funzioni amministrative che ci riguardano e che rischiano di danneggiare o distruggere un importante settore economico perfettamente efficiente e di successo”. Lo dichiarano in una nota Antonio Capacchione, presidente del Sindacato Italiano Balneari aderente a Fipe-Confcommercio, e Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba-Confesercenti, dopo l’approvazione del “bando-tipo” avvenuta ieri in consiglio dei ministri.
“Sussiste il rischio concreto e reale che la situazione già grave, per lo stato di incertezza sul futuro aziendale, possa addirittura peggiorare con gli enti concedenti (Comuni e Autorità di sistema portuale), che mettono a gara le aziende attualmente operanti con bandi disomogenei e, soprattutto, in un quadro normativo incompleto e anacronistico”, proseguono Capacchione e Rustignoli. “È quanto sta già succedendo con Comuni, persino limitrofi, che hanno emanato bandi di gara per l’affidamento di porzioni di demanio marittimo con contenuto completamente diverso”.
“Sono evidenti gli effetti distorsivi della concorrenza, così come la disparità di trattamento fra gli operatori. È pertanto positivo che si sia avviato un percorso amministrativo per l’emanazione di un bando tipo”, aggiungono i due presidenti. “Auspichiamo, però, che lo stesso tenga conto dei “motivi imperativi di interesse generale” – così come previsto, del resto, dalla stessa direttiva 2006/123/CE (articolo 12 comma 3)”.
“Riteniamo, inoltre, che questo provvedimento costituisca solo il primo passo per necessari interventi strutturali e organici in questa importante materia, come, ad esempio, l’aggiornamento della parte demaniale del Codice della Navigazione per adattarlo alla nuova disciplina sulle concessioni demaniali prevista dalla legge sulla concorrenza nr. 118/2022”, concludono Capacchione e Rustignoli. “Ci auguriamo, poi, che finalmente si affronti questa importante questione con serietà e senso di responsabilità superando sterili e strumentali polemiche. Lo impongono l’importanza del turismo balneare e il destino di decine di migliaia di imprese che hanno avuto fiducia nelle leggi dello Stato che garantivano la continuità aziendale”.
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