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Sib: “Balneari appoggiano sciopero taxi”

«Gli imprenditori balneari italiani sono a fianco dei tassisti nella protesta contro la liberalizzazione del loro settore, frutto, come per la nostra categoria, di un’errata applicazione della direttiva Bolkestein». Lo ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio, commentando lo sciopero dei tassisti iniziato lunedì per protestare contro la liberalizzazione delle licenze prevista dal ddl concorrenza.

Analogamente, denuncia il Sib, «il ddl concorrenza per i balneari prevede la confisca e la messa a gara di aziende che, ricordiamo, sono private malgrado operino su suolo pubblico, anche laddove sia possibile il rilascio di altre concessioni demaniali o economicamente modeste e, quindi, prive di un interesse transfrontaliero».

Conclude Capacchione: «È inaccettabile sacrificare il lavoro e le aziende di decine di migliaia di famiglie solo per dimostrare all’Europa che l’attuale governo è così europeista tanto da andare, persino, oltre le richieste della Commissione europea».

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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