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Sib: “Balneari appoggiano sciopero taxi”

«Gli imprenditori balneari italiani sono a fianco dei tassisti nella protesta contro la liberalizzazione del loro settore, frutto, come per la nostra categoria, di un’errata applicazione della direttiva Bolkestein». Lo ha dichiarato Antonio Capacchione, presidente del Sindacato italiano balneari aderente a Fipe-Confcommercio, commentando lo sciopero dei tassisti iniziato lunedì per protestare contro la liberalizzazione delle licenze prevista dal ddl concorrenza.

Analogamente, denuncia il Sib, «il ddl concorrenza per i balneari prevede la confisca e la messa a gara di aziende che, ricordiamo, sono private malgrado operino su suolo pubblico, anche laddove sia possibile il rilascio di altre concessioni demaniali o economicamente modeste e, quindi, prive di un interesse transfrontaliero».

Conclude Capacchione: «È inaccettabile sacrificare il lavoro e le aziende di decine di migliaia di famiglie solo per dimostrare all’Europa che l’attuale governo è così europeista tanto da andare, persino, oltre le richieste della Commissione europea».

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Il Sindacato italiano balneari si è formalmente costituito il 14 dicembre 1960 e, attraverso la Federazione Italiana Pubblici Esercizi (FIPE), aderisce alla Confcommercio - Confturismo.
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  1. Lorenzo Pinto says:

    Mi raccomando, continuate così: mettetevi al fianco di categorie tradizionalmente detestate come i tassisti, e vedrete come i cittadini saranno al vostro fianco.

    Questo Capacchione (mai cognome fu più azzeccato) poi continua a fare affermazioni del tutto prive di ogni fondamento:
    non c’è NESSUNA analogia tra la questione dei balneari e quella dei tassisti, i quali dovranno semplicemente porre il loro servizio in competizione con gli altri offerti da una concezione attuale dei trasporti pubblici, e non certo restituire le loro licenze ad operare.

    Così come non c’è NESSUNA confisca da parte dello Stato di aziende balneari, ma semplicemente il termine di concessione ad operare su pubblico demanio e la sua riassegnazione tramite gara.

    Così come non c’è NESSUNA azienda privata o pubblica che sia, che possa pretendere di operare su suolo pubblico senza autorizzazione dello Stato.

    Così come non c’è NESSUNA soluzione plausibile da parte dello Stato che possa concepire l’assegnazione di ulteriori concessioni di suolo pubblico, che per sua stessa natura è limitato, per salvaguardare quelle esistenti.

    Così come non c’è NESSUN Capacchione o chi per lui che possa definire prive di interesse transfrontaliero concessioni che a sua esclusiva opinione sarebbero da considerare “economicamente modeste”.

    Queste sono tutte favole, per non dire balle, buttate lì con il solo scopo di cercare di fare più casino possibile.
    E che otterranno come unico risultato quello di allontanare ancora di più il favore dell’opinione pubblica verso i balneari stessi.
    Mi chiedo come sia, e come sia stato possibile in passato, da parte di una corporazione professionale affidare il proprio futuro alle farneticazioni di certi personaggi.

    • salvinicrepa says:

      ha detto bene. per avere soluzioni favorevoli, le categorie devono prima essere ben viste dall’ opinione pubblica.
      É la gente che vota che condiziona le scelte.
      Questa , condiziona anche il livello della azione politica. obbiettivo 24 settembre.
      vitalizio maturato.
      Altra cosa l interlocutore intelligente, quelli che salva capra e cavoli, ma dovrebbe fare politica. Meglio i sottosegretari e la fiducia

    • Beh, per rispondere solo all’ultima domanda, per ora hanno sempre avuto ragione loro… ancora adesso, statisticamente, i balneari realmente preoccupati sono una minoranza… gli altri sono convinti che una soluzione che li metta al sicuro, salterà fuori come al solito… e, onestamente, ne è convinto anche l’uomo di strada che sa che questa è una farsa un po’ gattopardesca, per cui tutto cambia, affinché nulla cambi… spero di essere smentito dai fatti

  2. Vero Eugenio che la maggioranza dei balneari è convinta che tutto finirà bene ma credo che dopo le prossime elezioni che riporteranno draghi come fu con Mattarella allora forse apriranno gli occhi.

    • salvinicrepa says:

      capperi diario, forse per sbaglio, ma sta volta hai fatto una considerazione condivisibile.
      Qualora anche il partito della meloni fosse il partito di riferimento di una maggioranza credo che Matta tirerà fuori dal cilindro un nuovo Conte della situazione.
      E anche il fatto che i problemi in Italia vengano risolti all italiana, non fa preoccupare molti colleghi.
      A me invece fa preoccupare il fatto che devo sperare si risolva all italiana, perché il livello della soluzione”Draghi” é tragica e sotto gli occhi di chi li apre.

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