Seconda colazione, un trend da intercettare per gli stabilimenti balneari

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Complice il cambiamento delle abitudini lavorative legato allo smart working, nei bar italiani sta prendendo sempre più piede la cosiddetta “seconda colazione“, ovvero lo spuntino di metà mattina che molti italiani si concedono fra le 10 e le 11. Non si tratta del veloce cornetto con caffè e cappuccino che si prende fra le 7.30 e le 9, bensì di una pausa extra che ha consumi e aspettative del tutto diversi da parte dei clienti, e che per i locali è molto importante saper offrire con attenzione alla materia prima (in particolare il caffè) e con un menù variegato e concentrato soprattutto sull’offerta salata.
Per gli stabilimenti balneari più innovativi, specializzarsi nella seconda colazione significa poter aumentare la propria clientela (e quindi il fatturato) sfruttando il fatto che d’estate offrire uno spuntino mentre si respira l’aria di mare è un vantaggio competitivo esclusivo e insostituibile. Ma per farlo con intelligenza – sfruttando soprattutto il flusso di fortunati smart workers che vivono sul mare tutto l’anno – occorre seguire alcune accortezze.

Spuntini per tutti i gusti

La scena classica di un avventore che entra in un bar di spiaggia intorno alle 10 del mattino è quella di non trovare più nulla da mettere sotto i denti. Ebbene, se uno stabilimento balneare intende specializzarsi nella seconda colazione, occorrerà risolvere questo problema trovando il modo di riuscire a garantire l’offerta di croissant dolci e salati fuori dal consueto orario e ovviamente con un’ottima farcitura.

Se poi oltre alle classiche brioche si sarà in grado di offrire anche degli sfiziosi panini per la colazione, l’afflusso dei clienti affamati in tarda mattinata sarà più che assicurato.

Un nuovo concetto di caffè

Nella seconda colazione, il caffè viene concepito in modo del tutto diverso dai consumatori, che anziché il veloce espresso per svegliarsi di prima mattina, sono alla ricerca di un prodotto considerevole per proprietà gustative e connotazioni etiche. Per questo, gli stabilimenti balneari specializzati nella seconda colazione devono fare attenzione a offrire una miscela di grande qualità.

Ma il caffè da solo non basta: nella seconda colazione, infatti, sono molto maggiori i consumi di bevande alternative come la spremuta d’arancia, il succo di frutta e gli estratti vegetali, soprattutto se realizzati con materie prime provenienti da filiere etiche dal punto di vista ambientale. Insomma, andare incontro alla nuova tendenza della seconda colazione è sfida impegnativa, ma accettarla è una scelta buona e giusta per aumentare la clientela del proprio stabilimento balneare.

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