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Riforma spiagge, Gasparri: “Impensabile che Draghi vari decreto attuativo”

«È impensabile che il governo vari, a pochi giorni dalle elezioni, dei decreti attuativi che riguardano le imprese balneari. Di questo tema bisognerà tornare a discutere dopo le elezioni, come abbiamo detto più volte». Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, commentando le insistenti indiscrezioni sugli intenti del premier Draghi di varare entro settembre il decreto attuativo sulle gare delle concessioni demaniali marittime, anziché lasciarlo fare al prossimo esecutivo come previsto.

«Ci sono giudizi pendenti davanti alle autorità di giustizia europea e quindi dobbiamo attendere questi pronunciamenti», ricorda Gasparri riferendosi ai quesiti sottoposti dal Tar Lecce alla Corte Ue. «E in ogni caso una misura decisa in questo momento ci troverebbe totalmente contrari e quindi non avrebbe nessuna possibilità di andare avanti».

«La priorità per il governo in questo momento deve essere il caro energia e il sostegno ad aziende e famiglie», conclude il senatore di Forza Italia. «È impensabile che in questo momento qualcuno si preoccupi di varare decreti attuativi che riguardano il settore balenare, a maggior ragione in una fase che ha visto il maltempo flagellare molte coste italiane e vanificare il lavoro di una stagione per gli operatori. Ancora una volta qualcuno dimostra di non avere a cuore il futuro dell’economia e del turismo ma di guardare altrove. Non consentiremo in nessun modo che questa iniziativa, a pochi giorni dalle elezioni politiche, trovi attuazione e invitiamo il governo a concentrarsi sulle vere necessità degli italiani che rischiano di trovarsi in grande difficoltà per l’aumento delle bollette e semmai valutare la possibilità di risarcimenti alle realtà balneari devastate dal maltempo. Per il resto, al futuro del settore finalmente penserà il prossimo governo di centrodestra, con Forza Italia come sempre dalla parte delle aziende e dei lavoratori italiani».

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  1. chiedo per un amico: Draghi (rectius il governo) devono chiedere il permesso a Gasparri (o comunque al Parlamento) per fare i decreti? Oppure Gasparri (e l’intero Parlamento) hanno già delegato Draghi a farli?
    A me sembrerebbe la seconda. Se ho ragione, mi chiedo perché Gasparri e qualche centinaio di incompetenti come lui abbiano votato un testo che delegava Draghi ed ora si straccino le vesti se Draghi fa quello che gli è stato comandato di fare.
    Al di là della condivisibilità del decreto concorrenza, caro Gasparri, Le ricordo che è venuto ripetutamente in piazza a raccontare ai balneari che non avrebbe votato quella norma, poi l’ha votata ed ha delegato Draghi a fare i decreti.
    Quello che succede ora non è colpa di Draghi, ma colpa Sua e dei suoi vicini di seggiola in Parlamento. Mi auguro che gli elettori se ne ricordino il 25 settembre

  2. Ha già dimostrato quanto era contrario alle aste , ora dimostrerà quanto é contrario ad approvare ora i decreti attuativi.
    Quello che é certo invece é l obbiettivo di Draghi. Lui non deve più dimostrare niente di nuovo. É la democrazia.

  3. Calmate questa mina vagante di draghi , nessuno ha capito che era una testa di ponte dell’Europa per affossare il Made in italy. Come si può vedere dai risultati con la lungimiranza europea stiamo alla canna del gas. Strategia da suicidio nelle mosse contro la Russia e gli italiani stanno capendo dove andremo a finire se continuiamo ad affidarci a questi burocrati milionari e servi delle banche. Il grande stupore è quello di sentire la campagna elettorale di alcune forze politiche che parlano di agenda draghi, io non vedo una emergenza superata , ma solo un peggioramento catastrofico dell’ economia e dei costi energetici. La mia famiglia e il mio lavoro non possono dipendere dalla freddezza di quest’uomo e di chi gli va dietro.

  4. ……..ancora!!!!!!! Stai di nuovo sereno Gasparri…… parli tanto ma con pochi fatti….. stai facendo solo campagna elettorale

    • sono d accordo. Mettiamo gasparri in condizione di non nuocere.(non votiamo il suo partito).
      In riferimento a costi energia ecc, raddrizziamo le storture sulle concessioni, e solo quelle balneari, che direi per un anno almeno sono state l ossessione del governo screditato, risolto questo direi che finalmente abbiamo compiuto la concorrenza che vuole l europa e l Italia senza piu i vecchi concessionari ripartirà a razzo.. Sull energia la concorrenza c è gia. Il mercato è perfetto. Se si vuole che il prezzo si abbassi, basta che non comprare piu gas . Se a chi produce fotovoltaico, si da sempre la stessa cifra, è obbligato a metterla in rete, e il gestore, la rivende ai prezzi di mercato, è il mercato che comanda, si parla di extraprofitti, ma c è gia un ricorso al tar che blocca il pagamento delle imposte, perche rovinare questo equilibrio dettato poi dal mercato, e non dalla politica.

  5. Malauguratamente dovesse accadere, tutti i politici italiani, nessuno escluso (dico nessuno) dovrebbero impiccarsi. Si, anche l’attuale opposizione sarebbe complice, se non facesse vera opposizione, scendendo in piazza.

  6. La direttiva Bolkestain è stata recepita dall’ Italia col decreto legislativo n. 59 marzo 2010, in quella data (dall’ 8 maggio 2008 fino al 16 novembre 2011, tre anni, 6 mesi e 9 giorni) era Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (XVI legislatura) che forse era “in tutt’altre faccende affaccendato” (Ruby, nipote di Mubarak, olgettine ecc.) e i deputati e i senatori di FI in quali altre “faccende” erano impegnati?

  7. Insomma ( lo chiedo ai balneari) quale partito votare? Al di là del vostro credo, chi è che vi sostiene nella vostra battaglia?
    Chiedo per un amico

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