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Riforma spiagge, Gasparri: “Confronto con balneari è un successo di Forza Italia”

Il senatore azzurro rivendica il merito dell'avvio del tavolo tecnico sul riordino delle concessioni

«È da considerare un successo di Forza Italia il fatto che il governo abbia ulteriormente aperto al confronto con le organizzazioni del mondo balneare sul delicato tema delle concessioni». Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri in seguito all’impegno, assunto due giorni fa dai ministri Garavaglia, Giorgetti e Gelmini durante l’incontro con le associazioni degli imprenditori balneari, di convocare un tavolo tecnico di confronto sulla riforma del demanio marittimo.

«La sentenza del Consiglio di Stato (quella che ha annullato la proroga delle concessioni al 2033, NdR) induce tutti a una riflessione – prosegue Gasparri – anche se contiene affermazioni infondate, inattendibili e condizionate da una visione parziale e direi pregiudiziale della vicenda. In realtà è più un comizio che una sentenza. Forza Italia con il ministro Gelmini, insieme ai ministri della Lega Garavaglia e Giorgetti, ha avuto un importante confronto con i rappresentanti della categoria. Io ho partecipato nelle sedi delle associazioni e in piazza a incontri a sostegno delle richieste di chi vuole che venga garantito il rispetto del valore delle aziende, la continuità delle imprese, l’attenzione ad attività che sono in gran parte di tipo familiare».

Conclude il senatore azzurro: «Dobbiamo evitare colonizzazioni o svendite, e su questo Forza Italia sarà intransigente. Mi pare che si stiano evitando interventi drastici e sbagliati e che si affermi la via del confronto parlamentare. Potrà essere il governo a valutare i documenti delle associazioni, in un confronto che proseguirà nel mese di gennaio, per introdurre una serie di paletti a tutela di imprese italiane che rappresentano una specificità del nostro paese. E saremo noi implacabili guardiani nella sede del parlamento, dove in ultima analisi si assumeranno le decisioni, tenendo conto di quanto avvenuto in Spagna e in Portogallo, tenendo conto che ci sono migliaia di chilometri di coste libere per nuove imprese e che non c’è nessuna “scarsità di risorse”. Bisogna affermare la centralità della politica e la sovranità del parlamento. Saranno Palazzo Madama e Montecitorio a dire la parola definitiva su questa questione. Non altri, in nessun luogo. L’avviso vale per tutti. Burocrati non eletti compresi».

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