Fiba-Confesercenti

Riforma spiagge, Fiba chiede incontro al governo: “Urge confronto su dpcm”

Rustignoli: "Il mancato coinvolgimento della categoria crea sconforto, allarmismo e incertezza"

Il governo è alle prese con l’emergenza sanitaria del coronavirus e sul dpcm per la riforma delle concessioni balneari, annunciato dal ministro Boccia per il mese di marzo, non si sa ancora nulla. Ma le associazioni di categoria non stanno con le mani in mano: «Fiba-Confesercenti già da alcuni giorni ha ribadito una richiesta di incontro al ministro del turismo Dario Franceschini e alla sottosegretaria Lorenza Bonaccorsi», annuncia il presidente di Fiba-Confesercenti Maurizio Rustignoli a Mondo Balneare, ritenendo «inammissibile» il mancato coinvolgimento dei rappresentanti del settore.

«Come concordato nell’ultima giunta nazionale e in linea con il percorso tracciato da tempo – spiega Rustignoli – abbiamo chiesto l’incontro con l’obiettivo di conoscere cosa si sta scrivendo nel dpcm: da più parti ci viene detto che il testo sarebbe pronto, ma ci chiediamo con quale metodo il governo stia procedendo. La legge 145/2018 prevede di fare entro il 2020 la mappatura delle coste italiane, che è uno degli elementi fondamentali di valutazione per capire se il comparto può essere escluso dalla direttiva Bolkestein, ma ancora più importante è capire quale procedura intende adottare l’esecutivo per giungere alla doverosa estensione al 2033 di tutte le concessioni balneari italiane».

Il presidente di Fiba-Confesercenti ribadisce l’importanza di lavorare in unità con le altre associazioni balneari: «Per Fiba rimane prioritario condividere la necessità di un incontro urgente con le sigle più rappresentative della categoria, in una logica indispensabile di un forte e coeso lavoro di squadra delle rappresentanze. Pur comprendendo il momento molto difficile che vede il nostro governo tutto impegnato ad affrontare una grave emergenza sanitaria che inevitabilmente diventerà anche economica, abbiamo richiesto già da alcuni giorni, compatibilmente con le priorità del ministro, di poter confrontarci sulla stesura del dpcm in quanto anche recentemente fonti governative hanno dichiarato che il testo sarebbe in fase conclusiva. Riteniamo inammissibile che si stia scrivendo il futuro già incerto del sistema balneare italiano senza coinvolgere al tavolo interministeriale le rappresentanze della categoria. Questo comportamento da parte del governo crea sconforto, allarmismo e incertezza in un momento già molto difficile per l’intero comparto. Confidiamo in una disponibilità in merito già nella prossima settimana».

© Riproduzione Riservata

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: