Attualità

Riforma spiagge, Buratti (Pd): “Da Bruxelles posizioni discutibili”

Il deputato dem critica le recenti parole della portavoce della Commissione Ue Sonya Gospodinova, che ha espresso perplessità sui vantaggi per i gestori uscenti

«La portavoce della Commissione europea per il mercato interno, Sonya Gospodinova, ha espresso posizioni discutibili sulla riforma delle concessioni balneari, dichiarando che non dovranno esserci “preferenze per i concessionari uscenti”. Ma qui non si tratta di preferenze, bensì del legittimo riconoscimento del valore aziendale, degli investimenti, della professionalità, della storia, della cultura e di tutto ciò che ha fatto del turismo balneare in Italia un’eccellenza». Lo dichiara il deputato Umberto Buratti (Partito democratico) difendendo la proposta di riforma delle concessioni balneari approvata la settimana scorsa in consiglio dei ministri dalle perplessità della Gospodinova, che ha affermato come il diritto europeo imponga la “parità di trattamento”.

«Se l’esigenza di tutelare la specificità delle nostre concessioni demaniali marittime viene derubricata a tentativo di privilegiare pochi, è meglio fermare tutto», tuona Buratti. «La necessità di una riforma organica non può essere trattata in questo modo, altrimenti sarebbe bene fermarsi alla mappatura e prendere tempo per un ripensamento sul resto della materia».

«Gli investimenti in innovazione – prosegue l’esponente dem – sono stati fatti seguendo le procedure previste dal Codice della navigazione: la modernizzazione sta già avvenendo da anni e ha fatto del nostro settore balneare uno dei migliori in Europa e unico nel suo genere. A questo punto, bisognerebbe definire un’uniformità a livello europeo prima di esprimere certe valutazioni. Il comparto del turismo balneare non è costituito solo dai concessionari degli stabilimenti ma da tutto l’indotto, a partire dal ruolo strategico svolto dalle diverse imprese delle comunità costiere che vivono di turismo balneare e che hanno saputo mantenere in questi anni un giusto equilibro, rappresentando un asse portante del rilancio dell’economia del nostro paese».

Conclude Buratti: «Se non procediamo in modo ragionato alla riforma del settore, corriamo il rischio di vedere compromessa la ripresa. Questo sarebbe imperdonabile. È il caso di riflettere molto attentamente sui passi che si faranno».

© Riproduzione Riservata

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social: