Attualità

Riforma demanio marittimo, l’Anci chiede incontro a Baretta

Il presidente Fassino ha inviato una lettera al sottosegretario all'economia

L’Anci torna a interessarsi della questione balneare italiana. Piero Fassino (nella foto), sindaco di Torino e presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani, ha inviato una lettera al sottosegretario all’economia Pier Paolo Baretta, che si sta occupando della riforma del demanio marittimo.

«È innegabile – scrive Fassino a Baretta – la necessità di procedere a un ammodernamento, una riorganizzazione e una razionalizzazione della legislazione sulle concessioni demaniali ai fini turistico-ricettivi». Fassino ha chiesto a Baretta la disponibilità «per un incontro, al fine di fare il punto su tale tematica e poter valutare insieme la possibilità di apportare un contributo per valorizzare le potenzialità di sviluppo territoriale degli enti locali».

Non è ancora ben chiara la posizione di Fassino sul futuro delle concessioni demaniali marittime, minacciate di andare a evidenza pubblica a causa della direttiva europea Bolkestein. Il suo predecessore Graziano Delrio, invece, aveva preso posizione a favore degli attuali imprenditori balneari. Pare comunque che Baretta abbia confermato la sua disponibilità a incontrare Fassino per discutere della questione.

Sulla missiva di Fassino è intervenuto anche Sergio Pizzolante, vicepresidente dei deputati del Nuovo Centrodestra: «Sono contento che il sottosegretario Baretta abbia dato la disponibilità al presidente dell’Anci Fassino per un incontro per prendere in esame la riforma delle concessioni e dei canoni demaniali – ha scritto Pizzolante – così come da impegno assunto nell’ultima legge di stabilità. Noi, però, del Nuovo Centrodestra siamo assolutamente distanti dalla proposta dell’Anci sul tema. La soluzione non è un semplice rinnovo delle concessioni basata sugli investimenti futuri. Noi pensiamo che sia centrale il riconoscimento del valore d’impresa per gli investimenti, la professionalità e le attività svolte finora. Pensiamo che occorra riconoscere, attraverso la concessione di un diritto di superficie per le aree dove sussistono i manufatti, un diritto di opzione per i concessionari attuali e pensiamo che le concessioni sugli arenili debbano rispondere alla necessità di garantire l’unicità delle gestioni. Gli operatori, che hanno fatto impresa sulla base di una legge dello Stato, che garantiva loro il rinnovo automatico delle concessioni, debbono vedersi riconosciuto il diritto a un futuro che non può essere interrotto per legge».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mondo Balneare

Dal 2010, il portale degli stabilimenti balneari italiani: notizie quotidiane, servizi gratuiti, eventi di settore e molto altro.
Seguilo sui social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.